BELLAMONTE: IL MUSEO DI RINALDO RACCONTA LA STORIA DELLA VALLE DI FIEMME
Ormai lo sanno tutti. A Bellamonte, da alcuni anni, vive in tutta la sua straordinaria suggestione culturale, il Museo di Rinaldo Varesco, diventato un punto di riferimento irrinunciabile per quanto vogliono riscoprire ed apprezzare la storia di Fiemme. La famiglia Varesco aveva acquistato un vecchio “baito” (stalla e fienile) ancora oltre 35 anni fa, quando era vivo papà Gustavo. Una costruzione allora utilizzata solamente a piano terra, dove era stato ricavato un ampio locale, trasformato, negli anni Ottanta, in una sala di accoglienza per gli ospiti che venivano in vacanza ed ai quali era riservato un particolare momento di simpatico, caloroso benvenuto. All’interno della struttura, erano stati ammucchiati infissi e serramenti del vecchio albergo, sotto il quale erano finiti antichi attrezzi da contadino, da falegname, da carrettiere, recuperando i quali Rinaldo ha scoperto la passione per gli oggetti legati alla antica tradizione montanara.
Perché non andassero perduti per sempre, ha cominciato ad appenderne qualcuno alle pareti. Poi, la passione è diventata una vera e propria malattia e lentamente ma costantemente il tabià si è trasformato in Museo, oggi visitato da migliaia di persone.
Attualmente i pezzi raccolti sono oltre 2000, quasi tutti rinvenuti in valle, frutto di un accurato, certosino lavori di ricerca. Gli ultimi sono costituiti da una serie di ben 42 strumenti musicali, che Rinaldo ha incomi
nciato a raccogliere nei primi anni Duemila, situati al piano superiore dell’edificio.
Da alcuni anni, ha iniziato anche ad inventariare tutto il materiale in un apposito catalogo che era pronto alla fine del 2010 e che attende di essere stampato.
Intanto Rinaldo continua ad accogliere i visitatori, scolaresche, concittadini, turisti, semplici curiosi, che hanno riscoperto questo straordinario campionario di storia e di vita d’altri tempi, del quale spesso si era perduta la memoria e
che lui ha saputo conservare come espressioni di epoche lontane centinaia di anni ma che conservano ancora intatto il fascino di un tempo che non c’è più.
E lui spiega, racconta, illustra, ricorda, chiarisce, sorprende, attraverso delle vere e proprie lezioni di cultura antica che lasciano senza fiato. Specialmente in estate, i visitatori sono moltissimi e lui è sempre pronto e disponibile ad aprire il Museo, a due passi dall’albergo Stella Alpina, dove ciascuno può rivolgersi per vedersi accompagnare alla riscoperta del passato e di tutte le attrezzature che ad esso si legano.
Non servono prenotazioni (se si fanno comunque, tanto meglio), basta entrare in albergo e Rinaldo accoglie tutti, con il suo sorriso, le sue battute, la sua innata saggezza. Vale davvero la pena di approfittarne, per scoprire uno spaccato di storia d’altri tempi. Ricordarla e ricordare coloro che la hanno vissuta, alla fin fine può essere soltanto un motivo di arricchimento per tutti.

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