L'amministrazione
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Per un'immagine di qualità I giorni passano veloci e ci stiamo avvicinando ai premondiali che si terranno fra 11 mesi allorquando ci sarà il collaudo delle strutture con due gare di combinata, due di salto speciale e si sta verificando la possibilità di inserire anche una gara di salto femminile, che fra le altre cose a Oslo ci ha regalato una splendida medaglia di argento con la Rungaldier. I lavori al centro sono iniziati nello scorso autunno con i lavori nell’interrato della palazzina servizi e sono ripresi da alcune settimane sempre per la costruzione del nuovo edificio che darà una impronta completamente nuova al centro. I locali che si ricaveranno saranno modificabili in alcune sue componenti cosi da dare una struttura duttile e più facilmente usufruibile a seconda degli eventi programmati. Si esce quindi dall’interrato dando la luce, la visibilità, lo spazio giusto per chi deve lavorare sia in occasione delle manifestazioni, cosi come per poter programmare, se lo si ritiene opportuno, la possibilità di organizzare delle visite guidate al centro. I pullman che si fermano sui piazzali della Latemar sono sempre molti, tante fotografie con lo sfondo dei trampolini e tanta voglia di riuscire a salire fin sui lanci per assaporare maggiormente una visuale del tutto inedita. L’Amministrazione Comunale sta ultimando poi le pratiche con le relative autorizzazioni di altri due lotti lavori molto importanti, uno è quello legato alla nuova rete elettrica, impianti di informatizzazione, di collegamento fra i vari settori, da quello della nuova palazzina, alla baita atleti, alla torre giudici, alla rampa di lancio cosi come all’area che verrà riservata alle televisioni. Un altro lotto lavori che partirà nei prossimi mesi è quello legato ai lavori esterni, ampliamento area atleti, nuovo garage e magazzini, nuove tribune, modifiche alla torre giudici. A giorni partirà l’appalto e ci si augura che la Ditta che prenderà l’appalto saprà dare la giusta tempistica ai lavori stessi in quanto, siamo con i tempi molto stretti. Se non si vedono problemi per i mondiali del 2013 vi è qualche ombra per i premondiali che come scritto sopra sono fra pochi mesi, inevitabile che le condizioni del tempo possono condizionare non poco i lavori. Per la fine di novembre è comunque previsto che la palazzina servizi venga ultimata e possa essere quindi agibile e questo è sostanziale per i premondiali in quanto se non vi è la centrale operativa ben poco si può fare. Sulle aree esterne si dovrà dare una priorità di intervento e quindi garantire le aree vitali per poi andare ad ultimare i lavori nel corso dei primi mesi del 2012. A maggio ci sarà una ulteriore verifica sullo stato delle cose da parte della FIS dove verrà relazionato nel dettaglio sulla situazione programma lavori, gare, servizi e quant’altro occorre per lo svolgimento dei campionati del mondo. Per l’economia della Valle cosi come della Borgata l’avere un centro aggiornato, funzionale, è una cosa importante, nel corso di questi anni si è visto un crescere forte della domanda turistica che ha portato da due milioni di turisti a tre milioni in poco tempo, cosi come si è visto nelle precedenti edizioni un incremento notevole a ridosso della manifestazione, in particolare l’anno prima e i due anni a seguire. Ora spetta solo a noi saper dare le giuste risposte con una corretta tempistica per dare ancora una volta una immagine di organizzazione, professionalità, qualità di servizi.
Dino Degaudenz Leggi Tutto
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Unione Civica/Impegno comune/Alternativa per PredazzoUnione Civica/Impegno comune/Alternativa per Predazzo
Nelle ultime sedute del Consiglio Comunale si è parlato più volte dei lavori da eseguire presso lo Stadio del Salto G. Dal Ben, in previsione dei prossimi Mondiali 2013. Già la precedente amministrazione aveva individuato le opere necessarie e affidato i relativi incarichi di progettazione, inizialmente finanziati dal Comune, con un successivo intervento contributivo della PAT pari al 95%. L’attuale maggioranza, nell’ottica di una responsabile volontà di portare a termine gli impegni assunti anche dai precedenti amministratori, si sta adoperando per far sì che Predazzo arrivi preparato a questo importante evento, che divulgherà in tutto il Mondo l’immagine della nostra Valle. Non ci siamo però dimenticati che queste strutture, oltre a richiedere importanti risorse per la realizzazione (come abbiamo già detto finanziate al 95% dalla PAT), gravano costantemente sul bilancio comunale anche per le spese di gestione, che mediamente si aggirano sui 200.000 euro annui. La PAT attualmente interviene con un contributo pari 50%, che in realtà si riduce a circa un 40%, considerato che alcuni costi non sono ammessi a finanziamento.
Già dall’inizio del nostro mandato abbiamo affrontato la questione con il Servizio Attività Sportive della Provincia. La percentuale di intervento non era modificabile sin da subito in quanto l’aliquota del 50% era quella massima prevista dalla legge provinciale di settore. Però, quando abbiamo sottolineato la particolare valenza ed unicità dei trampolini di Predazzo, la Provincia ci ha garantito già nell’autunno scorso la disponibilità a modificare tale previsione normativa. Ciò è avvenuto con la finanziaria provinciale 2011, che ha integrato con un nuovo articolo la legge sullo sport, prevedendo che soltanto per due impianti in Trentino, e precisamente i trampolini di Predazzo e lo stadio del ghiaccio di Baselga di Pinè, vi sia la possibilità di aumentare la quota di partecipazione alle spese mediante la sottoscrizione di un accordo di programma tra il Comune interessato, la Provincia e la Comunità territoriale. Riteniamo di aver ottenuto un primo importante risultato, un concreto segnale di disponibilità della Provincia, che ora deve però essere perfezionato. Tutto questo è stato comunicato alla minoranza ogni qualvolta si è parlato dell’argomento in Consiglio Comunale: infatti sia a novembre che a febbraio sono stati portati per l’approvazione i progetti per le opere ed ogni volta il dibattito si è soffermato su tale aspetto. La minoranza si è rifiutata di approvare i progetti chiedendo di attendere la conclusione dell’iter per la gestione. Anche da parte nostra sarebbe stato preferibile poter attendere la modifica normativa se i tempi per la realizzazione degli impianti non fossero stati così stretti: è bene ricordare che le opere devono essere completate già per i Premondiali 2012 e quindi tutto deve essere eseguito durante il periodo di bella stagione 2011. Tempi strettissimi dunque, appesantiti anche da un iter impegnativo per l’indizione delle gare d’appalto. La maggioranza ha quindi approvato da sola i progetti, auspicando che la Provincia mantenga fede alle promesse fatte, cosa sino ad ora avvenuta visto che nel frattempo è stata modificata la legge. Il 15 febbraio la minoranza ha presentato in Consiglio una mozione il cui testo deliberativo prevedeva di impegnare: “Il sindaco e la Giunta comunale a richiedere in via ufficiale alla Provincia Autonoma di Trento la definizione dell’accordo di programma per il finanziamento delle spese di gestione e delle spese connesse alle iniziative sportive che si svolgeranno presso lo stadio del salto di Predazzo, mediante il coinvolgimento del Comune di Predazzo e della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme” ... esattamente ciò che avevamo già fatto! Ora, ciò che un Consiglio Comunale delibera è esattamente ciò che è scritto. Non l’abbiamo votata in quanto ci siamo chiesti per quale motivo la maggioranza debba approvare un testo che impegna se stessa a fare ciò che da tempo sta già facendo, oltretutto con dei risultati tangibili, ancorché per il momento parziali. Non è presunzione, però non giova a nessuno che un’amministrazione si copra di ridicolo, di certo non ne aumenta la capacità di negoziazione nei confronti della Provincia, anzi. Siamo comunque disponibili ad elaborare insieme alla minoranza una delibera di intenti del Consiglio Comunale sull’argomento, ma proprio per il profondo rispetto dell’importante ruolo del Consiglio, riteniamo che debba essere un testo concreto e costruttivo.
I gruppi di maggioranza Predazzo Democratica
Il problema VIABILITÀ è stato uno dei più dibattuti argomenti nella campagna elettorale per le elezioni comunali, da parte di tutti i raggruppamenti. Tutti hanno condiviso l’obiettivo di mettere in atto provvedimenti per ridurre o perfino eliminare il traffico nelle vie del centro storico. Nel programma elettorale della nostra lista Predazzo Democratica, dicevamo che “è assolutamente necessario occuparci di viabilità interna, privilegiando l’obiettivo di togliere le auto dal centro; quindi un deciso no a grandi parcheggi in aree centrali ma in zone limitrofe, per realizzare un’area ciclabile e pedonale all’interno del vero asse storico del paese. Disincentivare l’utilizzo dell’auto in generale, realizzando parcheggi di testata e percorsi pedonali”. Ma servono proprio? Andiamo ad esaminare quelli esistenti o in programma: 1. Il parcheggio di via Marconi, nelle vicinanze della stazione è più semi-vuoto che occupato; 2. Quello del piazzale dello Sporting, davanti e dietro, è quasi sempre vuoto. 3. Ci sono i parcheggi in via Minghetti, nei pressi dell’I.T.C., anch’essi sempre liberi. 4. E poi ci sono parcheggi privati, sul libero mercato, sicuramente ancora disponibili: interrato nuovo in via Marzari Pencati, vicino al cimitero. 5. Ce n’è un altro nuovo in via Indipendenza, anch’esso con posti a disposizione. 6. Per non parlare di quelli che dovrebbero sorgere in via Dante, nel tanto discusso “comparto Croce” (qualche centinaio di posti) o quello sotto il piazzale della Vecchia Stazione quando si costruirà la Casa della Salute. E quali sarebbero perciò le zone dove piazzare questi parcheggi? Negli anni scorsi si era sentito parlare di parcheggio sotto la piazza Apostoli, o sotto il piazzale delle scuole elementari (quindi centralissimi); adesso, con questa Amministrazione comunale (su pressione del Comitato Mondiali?), si parla di un grande parcheggio presso il centro commerciale, nella campagna a sinistra Avisio e di un altro all’entrata nord del paese provenendo da Moena, subito dopo il ponte sull’Avisio, a destra. Tutte soluzioni sulle quali abbiamo molte riserve: i primi due perché inattuabili, in contrasto con la nostra filosofia di spostare le auto dal centro; quello in zona commerciale, perché troppo lontano dal paese e quindi funzionale solo ai negozi e agli uffici là esistenti; inoltre consumerebbe terreno e campagna in zona da preservare a verde ; quello ai margini nord, perché andrebbe ad occupare una zona che vedremmo meglio destinata a residenziale o artigianale. A nostro avviso quindi non si può, adesso, parlare di esigenza parcheggi. Avanziamo piuttosto la proposta di cominciare con l’istituzione del divieto di sosta assoluto nelle vie Garibaldi, Dante e Indipendenza; oltre a rendere queste strade interne finalmente percorribili per i residenti e per i ciclisti in maniera sicura, si obbligherebbero gli interessati a ricercare altre soluzioni per il parcheggio (acquisto ove possibile, usufruendo anche degli incentivi già esistenti e/o di altre agevolazioni da prendere in considerazione, o fare due passi a piedi dal più vicino libero). Solo quando ci rendessimo conto che tutti i posti auto sono costantemente occupati si potrebbe prendere in esame la costruzione di altri. Può sembrare una proposta drastica e difficile, ma se vogliamo rendere il paese più vivibile, non ci sono tante soluzioni possibili. E l’ubicazione migliore sotto tutti i punti di vista sarebbe quella di via Marconi antistante la stazione, magari su 2-3 piani, vicino al paese, comodo nell’accesso, sufficiente per diversi anni. Naturalmente come tutte le proposte si può benissimo modificare o implementare, per cui ci aspettiamo un bel dibattito.
Fabio Bombardelli per conto della Lista Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Agosto 2011 09:15) Predazzo Viviamola/Uniamo le distanze
Il paese è letteralmente attraversato da molti lavori pubblici, chiaro che sono necessari è inconcepibile che Predazzo nel 2011 non abbia una rete di sottoservizi adeguata (fognature e acquedotto). È però ingiustificabile il disordine creato da questi lavori che è cosa ben diversa dal disagio (ovviamente temporaneo) causato dagli stessi. Ci riferiamo allo stato dei cantieri, all’abbandono degli stessi in quanto terminati ormai da mesi, ai cumuli di materiali di risulta lasciati incustoditi o protetti da blande reti di recinzione oppure da manti stradali dissestati e privi di quella asfaltatura temporanea necessaria per l’assestamento del fondo stradale e per la salvaguardia dell’incolumità pubblica. Non possiamo nascondercelo, è un disordine che colpisce o meglio, che stordisce perché talmente evidente e superabile che rende palese l’assoluta mancanza di controllo da parte degli organi preposti. Dall’inazione potrebbe scaturire la rassegnazione, l’apatia e infine l’abbandono del territorio con gravi danni all’economia e alla vivibilità del paese ma soprattutto alle virtù civiche che la stragrande maggioranza di noi mantiene intatte. Per questo motivo chiediamo ai cittadini di Predazzo di inviare all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. le loro proposte o indicazioni in merito alle situazioni sopra ricordate che secondo loro meritano soluzione. Sarà nostra cura portarli all’attenzione dell’Amministrazione comunale.
ATTIVITÀ GRUPPI CONSILIARI
Il gruppo facente riferimento alle liste Predazzo Viviamola e Uniamo le distanze, continua l’attività. Insieme agli altri gruppi consiliari, coordinati dai consiglieri comunali e dal direttivo di ogni gruppo, ci si confronta in un dialogo aperto e costruttivo, per informarci ed informare sulla vita politico/amministrativa del paese. Siamo a disposizione di chiunque voglia contattarci al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure al numero 345 9077357, anche contattando i membri del direttivo: Beppino March, Priska Aderenti, Roberto Rea, Mauro Morandini, Chiara Boninsegna, Franco Raffaele Miceli. CENTRO DEL SALTO: INTERVISTA A EZIO BRIGADOIPredazzo Viviamola/Uniamo le distanze
Si dice che… la minoranza sia contraria ai mondiali 2013 e, quindi, alla ristrutturazione dei trampolini di salto. Chiediamo a Ezio Brigadoi lumi in merito. È vero, l’opinione pubblica si è convinta di questo, nonostante più volte ribadito sia in consiglio comunale che in altre sedi come non sia assolutamente vero.
Vuoi essere più esplicito? Guarda, abbiamo anche chiesto di appoggiare la maggioranza per compattare il consiglio presso la PAT.
E come è andata di preciso? Nella seduta del giorno 15 febbraio u.s., la minoranza aveva fatto richiesta di sottoscrivere una mozione mirata dove tutto il consiglio avrebbe appoggiato sindaco e giunta nella richiesta alla PAT, per riuscire a sgravare le casse del Comune dalla quasi totalità delle spese di gestione del centro del salto. Con molto stupore da parte dei presenti, la sindaco ha giudicato superflua e inopportuna questa mozione, significativa di evidente unità d’intenti, dichiarando che stavano lavorando in tal senso e che era fiduciosa in risultati positivi.
Possiamo, dunque, dormire sonni tranquilli… Ne dubito, già con i mondiali del 2003 erano state fatte promesse in merito alla convenzione Comune/Provincia riguardo gli oneri gestionali dell’impianto, finiti i mondiali tutto è rimasto invariato. La situazione odierna è che la PAT rimborsa fino al 37% del totale costo di gestione, negli ultimi anni le spese erano di circa 190 mila euro, di cui circa 70 mila a carico della PAT e il resto pari a 120 mila euro alle casse comunali. Considerando che, con i lavori di ristrutturazione, andremo incontro ad un aumento ragionevolmente prevedibile del 20%, se la convenzione resterà nei termini, il Comune dovrà prevedere un’uscita di circa 144 mila euro.
Essendo tu un addetto ai lavori, che eventuale soluzione auspicheresti? Credo che una buona proposta potrebbe essere quella di coinvolgere più direttamente il Comitato per i mondiali e l’Associazione Dolomitica, almeno per quanto riguarda i trampolini da 20 a 60 metri, nella gestione continuativa dell’impianto. Se prendiamo, ad esempio, la voce costo del personale pari a 100 mila euro all’anno, è una voce difficilmente rimborsabile da parte della PAT al Comune, in quanto sappiamo che tutto il personale comunale è in parte a carico degli Enti Locali, a sua volta già ente provinciale.
Pare un circolo vizioso, come uscirne? Come dicevo prima, con l’appoggio del Comitato Organizzatore dei Mondiali e della Dolomitica, ma in modalità continuativa, così da riuscire a contenere le spese a carico del Comune fino ad un massimo di 20/25% del totale costo di gestione.
Gianna Sartoni
Progettiamo Predazzo
La seconda uscita di Predazzo notizie rappresenta un’importante occasione per offrire al lettore una sintesi dell’attività politica svolta negli ultimi mesi dal Gruppo Consiliare “Progettiamo Predazzo”, formato da Andrea Giacomelli e Leandro Morandini.
Nella seduta del 30 novembre scorso era prevista l’elezione del rappresentante del Comune all’interno dell’Assemblea della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme. La Conferenza dei Sindaci, con una scelta che riteniamo condivisibile, specialmente in fase di avvio del nuovo Ente, ha optato per un impegno diretto dei Sindaci stessi, fermo restando la possibilità per i singoli Consigli Comunali di effettuare scelte diverse (cosa poi avvenuta in soli 4 casi). Per le prime due votazioni era necessaria una maggioranza di 15 consiglieri su 20, che non è stato possibile raggiungere mancando un consigliere della maggioranza; in terza votazione era sufficiente una maggioranza semplice. Abbiamo ritenuto che la figura del Sindaco pro-tempore fosse la più idonea a rappresentare la comunità predazzana nella sua globalità. In accordo con il gruppo civico che ci ha sostenuto, abbiamo quindi deciso di condividere ed appoggiare la candidatura del sindaco Bosin. Questa nostra posizione non è stata peraltro condivisa dagli altri gruppi di minoranza, e ciascuno ha espresso la propria posizione, nel rispetto reciproco dei diversi punti di vista. Nella medesima seduta, è stato affrontato il progetto di adeguamento degli impianti tecnologici del Centro del Salto “Giuseppe Dal Ben”. L’occasione è stata utile per affrontare anche la questione dei notevoli costi di gestione del Centro stesso; ne è seguita una discussione (piuttosto animata) dalla quale è emerso che la Provincia copre, ad oggi, circa il 35% dei costi sostenuti dal Comune per la gestione del Centro. In sintesi, due le posizioni: la prima, sostenuta da alcuni consiglieri comunali di minoranza, riteneva necessario subordinare l’approvazione del progetto ad un impegno preciso da parte della Provincia ad aumentare la sua compartecipazione e chiedeva di rinviare l’approvazione del progetto; la seconda posizione, di chi riteneva necessario approvare subito il progetto rinviando ad un momento successivo ulteriori valutazioni. In quella sede vi è stato un impegno condiviso a ricercare una soluzione attraverso un atto di indirizzo dell’intero Consiglio Comunale. Per quanto riguarda il progetto di adeguamento degli impianti tecnologici, abbiamo deciso di astenerci (il resto della minoranza ha votato contro), fiduciosi nel fatto che la maggioranza avrebbe proposto, o quantomeno condiviso, l’atto di indirizzo citato poc’anzi. A distanza di 3 mesi ci siamo attivati proponendo, nella seduta consiliare del 15 febbraio scorso, una mozione il cui obiettivo era quello di dare voce unitaria al consiglio comunale di Predazzo affinché richiedesse alla Provincia di concorrere con una quota maggiore alle spese di gestione sostenute dal Comune di Predazzo. La nostra tesi era (ed è ancora!) la seguente: se è vero che l’intera provincia si avvantaggia della promozione fatta attraverso le manifestazioni sportive di rilevanza internazionale ospitate nel Centro, è doveroso immaginare una maggior partecipazione della Provincia stessa alle spese di gestione, in modo da sollevare il Comune di Predazzo da un onere di spesa sempre più gravoso (180-200.000 euro annui, per circa la metà spese di personale, destinati ad aumentare con la realizzazione dei lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo). In sostanza, se le cose non cambiano il Comune di Predazzo rischia di dover prendere decisioni drammatiche, sia che decida di “chiudere” il Centro del Salto, come affermato (provocatoriamente?) dal vicesindaco, sia che decida di tagliare altre spese correnti (nel qual caso occorrerebbe capire quali!), sia che decida di aumentare le entrate proprie… che tradotto potrebbe significare un aumento delle tasse. Il sindaco, pur condividendo la necessità di un maggior sostegno da parte della Provincia, ha affermato che l’amministrazione comunale ha già incontrato i competenti uffici provinciali e in questo momento non c’è motivo di dubitare della loro disponibilità e che quindi ritiene la mozione sostanzialmente inutile. La mozione è stata posta in votazione con favorevoli 7 (i consiglieri di minoranza) e contrari 13 (i consiglieri di maggioranza). Peccato, perché ritenevamo che la proposta di mozione fosse tempestiva, valida e condivisibile. A tale riguardo il Presidente del Consiglio nella sua illustrazione aveva precisato che la mozione era una proposta, non un atto vincolato, perfezionabile attraverso il concorso dell’intero Consiglio comunale. Il concetto è stato poi da me ripreso, attraverso un invito a valutare la “sostanza” e non la “forma” della questione. Non vi erano quindi preclusioni da parte dei consiglieri proponenti e pertanto non si capisce quale sia la ragione del rifiuto… forse che la proposta era stata avanzata dalla minoranza? Ai predazzani l’ardua sentenza! Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione 2011, il nostro gruppo, coinvolgendo anche i propri sostenitori e simpatizzanti, ha provveduto ad analizzare la documentazione contabile, riconoscendo in esso un bilancio “di transizione” in continuità gestionale con quanto ideato dalla precedente amministrazione. Da questo punto di vista, abbiamo dato atto alla maggioranza di non aver voluto stravolgere piani e programmi consolidati, nel contempo riteniamo che una piena progettualità da parte dell’attuale Amministrazione possa esprimersi solo a seguito del necessario “rodaggio” in occasione del Bilancio di Previsione 2012. Il nostro è stato pertanto un voto di astensione. Un voto favorevole, infatti, avrebbe costituito un’apertura di credito che, allo stato attuale delle cose, non ci siamo sentiti di esprimere, nell’attesa di vedere realizzati, almeno in parte, i programmi e i progetti che questa Amministrazione si è data. In conclusione, riteniamo di aver svolto la nostra funzione di stimolo e controllo nei confronti dell’Amministrazione con pacatezza e spirito costruttivo, com’è nel nostro stile e nel nostro modo di operare. Andrea Giacomelli Capogruppo Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Agosto 2011 10:04) Sono state due le sedute del Consiglio Comunale negli ultimi mesi,. La prima il 9 dicembre, la seconda il 15 febbraio.
9 DICEMBRE 2010
In questa ultima seduta del 2010, il consiglio ha innanzitutto approvato la nuova composizione del Comitato di Redazione del nostro periodico, garantendo una rappresentanza a tutti i gruppi consiliari. Scelta questa condivisa ed apprezzata all’unanimità. Una delibera importante ha riguardato la adesione del Comune di Predazzo ad Informatica Trentina, mediante la acquisizione di 1.356 azioni, cedute gratuitamente dalla Provincia. All’ordine del giorno anche l’autorizzazione del consiglio alle partecipazioni societarie detenute dal Comune e che, nel rispetto della legge provinciale 244 del 24 dicembre 2007, sono funzionali alla esplicazione delle proprie finalità istituzionali. In pratica le società partecipate sono il Consorzio dei Comuni Trentini, l’Apt, il Consorzio Bim Adige di Trento, l’Eneco Energia Ecologica, la Latemar 2200 Spa, Fiemme Servizi, Informatica Trentina ed il Consorzio di Vigilanza boschiva con Ziano e Panchià. Le ultime delibere hanno riguardato l’autorizzazione al mantenimento della partecipazione nella società A.C.S.M. Spa del Primiero, nel settore dell’energia elettrica, e la nomina (12 voti favorevoli, 6 astenuti) del sindaco Maria Bosin a far parte dell’assemblea della neonata Comunità Territoriale di Fiemme.
15 FEBBRAIO 2011
Il provvedimento più importante di questa seduta ha riguardato l’approvazione (tredici voti favorevoli, sei astenuti) del bilancio di previsione 2011, che chiude a pareggio sulla cifra di 20.550.000 euro, con 5.647.000 euro di spese correnti e 11.740.000 di spese di investimento. Dei contenuti del bilancio parliamo diffusamente nella prima parte del periodico. Al centro del dibattito quindi la mozione presentata dalla minoranza a proposito delle spese che il Comune di Predazzo deve sostenere ogni anno per la gestione del Centro del Salto “Giuseppe Dal Ben”. È stata illustrata dal presidente del Consiglio Leandro Morandini, primo firmatario, ed impegnava il sindaco e la Giunta a richiedere alla Provincia di Trento l’aumento del finanziamento, anche in vista del prevedibile aumento dei costi dopo i Mondiali del 2013. Per altro il sindaco Maria Bosin ha comunicato che il 12 gennaio era arrivata una nota che confermava la disponibilità della Provincia ad aumentare il contributo, invitando il consiglio a capire meglio in che direzione la stessa Provincia si stesse muovendo e a provvedere successivamente, se del caso, a stilare un documento unitario per ribadire la richiesta delle necessarie garanzie. Per verificare il da farsi, c’è stata anche una sospensione dei lavori consiliari, dopodiché la minoranza è rimasta dell’idea di votare la mozione, nonostante il parere contrario della maggioranza. Alla fine, tredici sono stati i voti contrari (l’intera maggioranza) e sette i favorevoli (la minoranza), per cui la mozione è stata respinta. Altre delibere hanno riguardato la modifica al Regolamento generale delle entrate comunali e l’approvazione, in linea tecnica, del progetto esecutivo dei lavori di completamento del centro del salto, per una spesa complessiva di 2.926.000 euro, coperti per il 95% da contributo provinciale. Gli interventi riguardano nello specifico la nuova strada di accesso ed il parcheggio della torre giudici, l’adeguamento della baita riservata agli atleti, le piazzole ed i container per le TV, le nuove tribune, i nuovi garages per i mezzi battipista, i magazzini, l’impianto di innevamento artificiale e quello di distribuzione del gasolio, i teli a protezione della neve, la modifica delle piste di lancio dei trampolini HS 106 e HS 134, il nuovo collettore per la fognatura, l’impianto di raccolta delle acque bianche. Il progetto è stato approvato dalla sola maggioranza (13 voti), visto che la minoranza, data l’ora tarda, aveva abbandonato l’aula, dopo aver chiesto il rinvio della seduta. Richiesta non accolta in quanto i tempi per la realizzazione delle nuove strutture erano molto stretti e quindi, come sottolineato dall’assessore allo sport Roberto Dezulian, non era possibile rinviare la decisione. Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Agosto 2011 08:55) Riportiamo in estrema sintesi i contenuti della relazione al bilancio di previsione 2011, presentata al consiglio comunale dal sindaco Maria Bosin. Il bilancio chiude a pareggio sulla cifra di 20.550.000 euro, con 5.647.000 euro di spese correnti e 11.740.000 euro di spese in conto capitale, destinate agli investimenti.
In PREMESSA, il sindaco ha richiamato il protocollo d’intesa in materia di finanza locale per il 2011, sottoscritto il 29 ottobre tra il Consiglio delle Autonomie Locali e la Giunta Provinciale di Trento. Lo scenario nel quale si colloca tale intesa è caratterizzato da una minore disponibilità di risorse pubbliche, dall’avvio del federalismo fiscale municipale e dal completamento della fase iniziale delle Comunità di Valle. In tale contesto, è stato chiesti ai Comuni il rafforzamento degli strumenti che consentano un migliore utilizzo delle risorse, attraverso azioni rigorose e selettive della spesa, oltre alla compartecipazione al processo di risanamento della finanza pubblica. In altre parole, questo significa la necessità di contenere la spesa, adottare politiche di qualificazione degli investimenti, attuare il federalismo municipale e seguire con attenzione il processo della riforma istituzionale. Altro elemento caratterizzante è la cosiddetta “legge di stabilità” (la numero 220 del 13 dicembre 2010), che ha confermato la sospensione, per Regioni e Comuni, fino all’attuazione del federalismo fiscale, del potere di deliberare aumenti dei propri tributi, salvo gli aggiustamenti tariffari possibili per le entrate aventi natura non tributaria, come la Cosap, i canoni del ciclo dell’acqua, i cespiti relativi allo smaltimento rifiuti, al fine di garantire la copertura integrale del costo del servizio. Gli elementi sui quali si fonda la finanza pubblica statale e provinciale sono soprattutto il contenimento della spesa corrente, il contenimento della spesa del personale, anche attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali e una maggiore attenzione nella fase di programmazione degli investimenti. Altri impegni programmatici si riferiscono ad una equilibrata gestione economico-patrimoniale delle società partecipate, al riconoscimento al personale comunale di incentivi per il perseguimento degli obiettivi di efficienza e riorganizzazione, al trasferimento delle attività gestionali dai Comuni alle istituzioni scolastiche per un passaggio delle funzioni entro il 2011, con operatività a partire dall’anno scolastico 2012/2013.
LA POLITICA TARIFFARIA
Per il Servizio Acquedotto, l’impianto tariffario per il 2011 rimane invariato. Il costo del servizio registra quest’anno un incremento del 5,5% rispetto al 2010, per effetto dell’aumento degli ammortamenti. Per il Servizio Fognatura, l’impianto tariffario rimane anch’esso invariato, mentre il costo del servizio registra un incremento del 28,5% rispetto al 2010, dovuto all’entrata in ammortamento del secondo lotto della fognatura. Per il Servizio Rifiuti, le tariffe del 2011, definite in maniera unitaria nella conferenza dei sindaci del 13 dicembre 2010, mantengono l’applicazione della cosiddetta “tariffa puntuale”. Fiemme Servizi ha stimato il 3.718.000 euro il costo complessivo del servizio per il 2011, con un incremento del 2,53% rispetto all’anno scorso, che si riflette maggiormente sulle tariffe delle utenze non domestiche. Gli Oneri di Urbanizzazione sono previsti nella misura di 260.000 euro, in linea con gli anni precedenti.
I PROGRAMMI
Da segnalare che l’impianto strutturale della relazione di bilancio è stato modificato, sostituendo la precedente riclassificazione, sostanzialmente improntata sulle competenze dei singoli assessori, con una suddivisione di programmi, al centro dei quali viene posta la persona, intesa come singolo o come comunità.. Il bilancio inoltre è stato predisposto in un contesto temporale caratterizzato da forti elementi di incertezza, riguardati i trasferimenti provinciali, sia di parte corrente che straordinaria. La sua approvazione quindi, come ha ricordato il sindaco, era subordinata all’impegno di rivedere la programmazione finanziaria qualora non rispondente alle nuove misure che fossero successivamente definite.
È un programma che si articola in tre punti specifici. Il primo riguarda l’urbanistica e l’arredo urbano, per “progettare ed arredare il territorio” e trovare un giusto equilibrio tra le esigenze abitative ed imprenditoriali e la doverosa tutela di un paesaggio per molti aspetti già fortemente compromesso. È allo studio una variante al PRG (Piano Regolatore Generale) per correggere le norme di attuazione laddove si prevede la trasformazione dei volumi in Sur (Superfici Utili Residenziali), con conseguenti esplosioni volumetriche generalizzate. Si prevede inoltre di predisporre il Piano di Efficienza Energetica, il Piano Regolatore Illuminazione Comunale, il Sistema di Gestione Urbanistica Enegybook, il Censimento Energetico degli edifici pubblici e di alcuni edifici privati. In programma anche il percorso dell’acqua ed altri interventi di abbellimento del paese. Il secondo punto è denominato “Muoversi sul territorio” e si riferisce ad un piano destinato ad implementare la viabilità ciclistica in paese, con il completamento dei tratti ancora mancanti di pista ciclabile. In primo piano anche la sistemazione di strade e marciapiedi nei tratti interessati alla posa dei sottoservizi, accanto ad opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Infine, un impegno particolare sarà dedicato a “Creare e tutelare il territorio”, con la realizzazione del percorso didattico-geologico del Monte Malgola, con panchine, tavoli e posti di sosta per escursionisti e scolaresche. Altre postazioni geologiche che si vorrebbero realizzare riguardano le Cave di Ciocia, il Ponte dei Castellani e le Cave di Porfido e i Canzoccoli. Particolare attenzione sarà riservata al patrimonio forestale, con la prospettiva di acquistare un nuovo trattore. Un giardino botanico sarà realizzato in località “Tovalàc”, in collaborazione con il Servizio Forestale ed il Gruppo Micologico, mentre si intende avviare un piano di recupero ambientale nell’area a sud del paese, in coordinamento con il nuovo parco fluviale previsto in collaborazione con il Comune di Ziano. Si sta infine valutando la possibilità di attivare un piano di sistemazione dell’area di Sottosassa, in sinergia con la Magnifica Comunità, il Parco di Paneveggio e L’Ecomuseo.
Nel programma sono compresi i servizi alle persone ed alle famiglie e la vigilanza e la sicurezza. L’impegno è innanzitutto quello di aiutare le persone che si trovano in difficoltà, integrando le azioni svolte in campo socio-assistenziale dalla Provincia, per il tramite della Comunità Territoriale. In caso di famiglie con persone adulte che hanno bisogno dei pannoloni, sarà concesso un contributo pari al 50% della tariffa per lo smaltimento del rifiuto secco. Per gli anziani indigenti, il Comune si assume le rette di degenza nelle case di riposo, si prosegue con il Progetto “Azione 10”, si confermano le iniziative del privato sociale, come Charlie Brown e La Perla, e si è deciso di aderire allo Spazio Giovani “l’Idea” di Cavalese, anche attraverso la realizzazione di una “succursale” nell’interrato delle Elementari, dove sarà organizzato uno “Spazio band”. Da sottolineare l’attenzione al problema della prima casa, alle iniziative di volontariato come “Il Sollievo”, “Rencureme”, “Lilt” e “Bambi”, alla Casa della Salute, agli incontri periodici con gli altri Comi di Fiemme per discutere insieme di problemi emergenti. Nell’ambito della vigilanza e della sicurezza, si punta soprattutto sulla piena collaborazione dei Vigili del Fuoco, per i quali si prevedono interventi di manutenzione straordinaria della caserma di via Marconi e la compartecipazione alle spese per l’acquisto di nuova attrezzatura, tra cui, nel 2012, una nuova autobotte. Allo studio altre ipotesi per la localizzazione della nuova caserma dei Carabinieri, visto che il sito individuato dalla precedente Amministrazione non è ritenuto idoneo. Si pensa infine al potenziamento del servizio di videosorveglianza ed ai lavori di messa in sicurezza dei versanti montuosi attorno all’abitato.
In questo programma si parla di “Cittadinanza come diritto”, con l’individuazione delle spese relative agli organi istituzionali ed ai servizi demografici. La Giunta ha tra l’altro rinunciato agli aumenti delle indennità previsti dalla legge regionale, destinando circa 11.000 euro all’anno all’associazionismo ed al volontariato. Tra gli obiettivi, la trasparenza dell’azione amministrativa, la comunicazione ai cittadini, il periodico, il sito web, i corsi di alfabetizzazione per gli stranieri. Di fondamentale importanza l’attività delle numerose associazioni del paese, alle quali viene confermato il massimo sostegno.
Grande attenzione viene riservata all’Infanzia, sia per quanto riguarda Predazzo (è allo studio una convenzione per l’utilizzo estivo del giardino) che l’asilo nido di Ziano, mentre il Comune sostiene anche l’attività del servizio tagesmutter e promuove la distribuzione gratuita del kit di pannolini “ecologici” riutilizzabili per l’infanzia. Nel campo dell’istruzione, da segnalare l’ampliamento delle scuole medie, sulla base di un progetto avviato dalla precedente amministrazione, mentre sarà confermata l’iniziativa “Impara l’Arte” con gli artigiani e per le Elementari si prevede un’uscita di sicurezza dal piazzale verso via Minghetti. Tra i nuovi progetti, il “Periscopio” a favore degli studenti, “Scuola-Montagna” per conoscere la botanica e la geologia, in collaborazione con la società Latemar, e “Storie di rocce, minerali e fossili”, in collaborazione con la biblioteca e l’Istituto Comprensivo. Nel settore della cultura, grande attenzione a “Libro d’agosto”, ai 900 anni dei Patti Ghebardini che interessano la Magnifica Comunità, ai 130 anni dalla nascita di Alcide Degasperi (ne parliamo in un’altra parte di questo periodico), ai 120 anni dalla nascita di Silvio Vardabasso, studioso dei fenomeni geologici di Predazzo, al Museo Geologico delle Dolomiti, con una serie di attività didattiche sul territorio, al recupero dell’ex Forte Dossaccio, i cui lavori di restauro sono in corso, al Fortino del Buso, vicino al bacino artificiale di Paneveggio, con l’intento di creare un punto museale. Stanziamenti sono previsti per lo sport e il tempo libero, con interventi sui parchi giochi, a Predazzo e Bellamonte, per la piscina comunale, terzo stralcio, per i campi da tennis, per l’area delle Fontanelle, per lo Sporting Center, per la sistemazione e manutenzione delle passeggiate.
In questo programma sono analizzati innanzitutto gli interventi produttivi ed il commercio. In particolare, si pensa alla ripresa del tavolo di concertazione per il centro storico, sospeso da diversi anni, ed al sempre maggiore coinvolgimento degli operatori locali per la promozione dei nostri prodotti, sia gastronomici che artigianali. Da non dimenticare il supporto fornito alle imprese dall’ufficio comunale preposto, sia in termini di consulenza che di assolvimento degli oneri burocratici obbligatori nei confronti della Pubblica Amministrazione. Molta attenzione viene anche riservata al turismo ed alla promozione dell’immagine del territorio. In primo piano la collaborazione con il Cml, l’organizzazione ancora delle serate estive a tema, il coinvolgimento dei bar nella gestione di un gazebo in piazza, l’appuntamento con “Fiemme senz’auto (quest’anno prevista a metà giugno), i concorsi ippici, per i quali si vuole coinvolgere maggiormente il paese, la manifestazione “A spass par mont” (si pensa ad un bus navetta di collegamento con la frazione), oltre ad ulteriori iniziative in grado di valorizzare le nostre peculiarità. Da non dimenticare naturalmente il Museo Geologico ed il prossimo appuntamento con i Premondiali del 2012 e con i Mondiali del 2013, a proposito dei quali si sta lavorando perché aumenti il contributo della Provincia per la gestione del Centro del Salto.
Rientrano in questo progetto le spese per la gestione ordinaria, le opere di manutenzione straordinaria del Municipio nonché gli arredi per gli uffici e le sale comunali. È allo studio l’ipotesi di una gestione centralizzata di tutti i servizi, mentre sono state sottoscritte a titolo gratuito delle azioni di Informatica Trentina, al fine di beneficiare dei servizi software che la stessa fornisce. 300.000 euro sono stanziati per la sistemazione dell’edificio ex Stazione Ferroviaria, realizzando per intanto le opere più urgenti. Si procederà infine con la bonifica di una parte del cimitero, sia per ottenere nuovi spazi per le sepolture che per sostituire la terra esistente, non più adatta alla demineralizzazione. È previsto inoltre l’acquisto di parecchi loculi. In programma anche l’ampliamento dello stesso cimitero ed il completamento dei lavori di restauro della Chiesetta di San Nicolò. Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Agosto 2011 08:53) |
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