Progettiamo Predazzo 
La seconda uscita di Predazzo notizie rappresenta un’importante occasione per offrire al lettore una sintesi dell’attività politica svolta negli ultimi mesi dal Gruppo Consiliare “Progettiamo Predazzo”, formato da Andrea Giacomelli e Leandro Morandini.
Nella seduta del 30 novembre scorso era prevista l’elezione del rappresentante del Comune all’interno dell’Assemblea della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme. La Conferenza dei Sindaci, con una scelta che riteniamo condivisibile, specialmente in fase di avvio del nuovo Ente, ha optato per un impegno diretto dei Sindaci stessi, fermo restando la possibilità per i singoli Consigli Comunali di effettuare scelte diverse (cosa poi avvenuta in soli 4 casi). Per le prime due votazioni era necessaria una maggioranza di 15 consiglieri su 20, che non è stato possibile raggiungere mancando un consigliere della maggioranza; in terza votazione era sufficiente una maggioranza semplice. Abbiamo ritenuto che la figura del Sindaco pro-tempore fosse la più idonea a rappresentare la comunità predazzana nella sua globalità. In accordo con il gruppo civico che ci ha sostenuto, abbiamo quindi deciso di condividere ed appoggiare la candidatura del sindaco Bosin. Questa nostra posizione non è stata peraltro condivisa dagli altri gruppi di minoranza, e ciascuno ha espresso la propria posizione, nel rispetto reciproco dei diversi punti di vista.
Nella medesima seduta, è stato affrontato il progetto di adeguamento degli impianti tecnologici del Centro del Salto “Giuseppe Dal Ben”. L’occasione è stata utile per affrontare anche la questione dei notevoli costi di gestione del Centro stesso; ne è seguita una discussione (piuttosto animata) dalla quale è emerso che la Provincia copre, ad oggi, circa il 35% dei costi sostenuti dal Comune per la gestione del Centro. In sintesi, due le posizioni: la prima, sostenuta da alcuni consiglieri comunali di minoranza, riteneva necessario subordinare l’approvazione del progetto ad un impegno preciso da parte della Provincia ad aumentare la sua compartecipazione e chiedeva di rinviare l’approvazione del progetto; la seconda posizione, di chi riteneva necessario approvare subito il progetto rinviando ad un momento successivo ulteriori valutazioni. In quella sede vi è stato un impegno condiviso a ricercare una soluzione attraverso un atto di indirizzo dell’intero Consiglio Comunale. Per quanto riguarda il progetto di adeguamento degli impianti tecnologici, abbiamo deciso di astenerci (il resto della minoranza ha votato contro), fiduciosi nel fatto che la maggioranza avrebbe proposto, o quantomeno condiviso, l’atto di indirizzo citato poc’anzi.
A distanza di 3 mesi ci siamo attivati proponendo, nella seduta consiliare del 15 febbraio scorso, una mozione il cui obiettivo era quello di dare voce unitaria al consiglio comunale di Predazzo affinché richiedesse alla Provincia di concorrere con una quota maggiore alle spese di gestione sostenute dal Comune di Predazzo. La nostra tesi era (ed è ancora!) la seguente: se è vero che l’intera provincia si avvantaggia della promozione fatta attraverso le manifestazioni sportive di rilevanza internazionale ospitate nel Centro, è doveroso immaginare una maggior partecipazione della Provincia stessa alle spese di gestione, in modo da sollevare il Comune di Predazzo da un onere di spesa sempre più gravoso (180-200.000 euro annui, per circa la metà spese di personale, destinati ad aumentare con la realizzazione dei lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo). In sostanza, se le cose non cambiano il Comune di Predazzo rischia di dover prendere decisioni drammatiche, sia che decida di “chiudere” il Centro del Salto, come affermato (provocatoriamente?) dal vicesindaco, sia che decida di tagliare altre spese correnti (nel qual caso occorrerebbe capire quali!), sia che decida di aumentare le entrate proprie… che tradotto potrebbe significare un aumento delle tasse. Il sindaco, pur condividendo la necessità di un maggior sostegno da parte della Provincia, ha affermato che l’amministrazione comunale ha già incontrato i competenti uffici provinciali e in questo momento non c’è motivo di dubitare della loro disponibilità e che quindi ritiene la mozione sostanzialmente inutile. La mozione è stata posta in votazione con favorevoli 7 (i consiglieri di minoranza) e contrari 13 (i consiglieri di maggioranza). Peccato, perché ritenevamo che la proposta di mozione fosse tempestiva, valida e condivisibile. A tale riguardo il Presidente del Consiglio nella sua illustrazione aveva precisato che la mozione era una proposta, non un atto vincolato, perfezionabile attraverso il concorso dell’intero Consiglio comunale. Il concetto è stato poi da me ripreso, attraverso un invito a valutare la “sostanza” e non la “forma” della questione. Non vi erano quindi preclusioni da parte dei consiglieri proponenti e pertanto non si capisce quale sia la ragione del rifiuto… forse che la proposta era stata avanzata dalla minoranza? Ai predazzani l’ardua sentenza!
Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione 2011, il nostro gruppo, coinvolgendo anche i propri sostenitori e simpatizzanti, ha provveduto ad analizzare la documentazione contabile, riconoscendo in esso un bilancio “di transizione” in continuità gestionale con quanto ideato dalla precedente amministrazione. Da questo punto di vista, abbiamo dato atto alla maggioranza di non aver voluto stravolgere piani e programmi consolidati, nel contempo riteniamo che una piena progettualità da parte dell’attuale Amministrazione possa esprimersi solo a seguito del necessario “rodaggio” in occasione del Bilancio di Previsione 2012. Il nostro è stato pertanto un voto di astensione. Un voto favorevole, infatti, avrebbe costituito un’apertura di credito che, allo stato attuale delle cose, non ci siamo sentiti di esprimere, nell’attesa di vedere realizzati, almeno in parte, i programmi e i progetti che questa Amministrazione si è data.
In conclusione, riteniamo di aver svolto la nostra funzione di stimolo e controllo nei confronti dell’Amministrazione con pacatezza e spirito costruttivo, com’è nel nostro stile e nel nostro modo di operare.
Andrea Giacomelli
Capogruppo

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Agosto 2011 10:04)
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