Predazzo Democratica

Il problema VIABILITÀ è stato uno dei più dibattuti argomenti nella campagna elettorale per le elezioni comunali, da parte di tutti i raggruppamenti.
Tutti hanno condiviso l’obiettivo di mettere in atto provvedimenti per ridurre o perfino eliminare il traffico nelle vie del centro storico.
Nel programma elettorale della nostra lista Predazzo Democratica, dicevamo che “è assolutamente necessario occuparci di viabilità interna, privilegiando l’obiettivo di togliere le auto dal centro; quindi un deciso no a grandi parcheggi in aree centrali ma in zone limitrofe, per realizzare un’area ciclabile e pedonale all’interno del vero asse storico del paese. Disincentivare l’utilizzo dell’auto in generale, realizzando parcheggi di testata e percorsi pedonali”.
Ma servono proprio? Andiamo ad esaminare quelli esistenti o in programma:
1. Il parcheggio di via Marconi, nelle vicinanze della stazione è più semi-vuoto che occupato;
2. Quello del piazzale dello Sporting, davanti e dietro, è quasi sempre vuoto.
3. Ci sono i parcheggi in via Minghetti, nei pressi dell’I.T.C., anch’essi sempre liberi.
4. E poi ci sono parcheggi privati, sul libero mercato, sicuramente ancora disponibili: interrato nuovo in via Marzari Pencati, vicino al cimitero.
5. Ce n’è un altro nuovo in via Indipendenza, anch’esso con posti a disposizione.
6. Per non parlare di quelli che dovrebbero sorgere in via Dante, nel tanto discusso “comparto Croce” (qualche centinaio di posti) o quello sotto il piazzale della Vecchia Stazione quando si costruirà la Casa della Salute.
E quali sarebbero perciò le zone dove piazzare questi parcheggi?
Negli anni scorsi si era sentito parlare di parcheggio sotto la piazza Apostoli, o sotto il piazzale delle scuole elementari (quindi centralissimi); adesso, con questa Amministrazione comunale (su pressione del Comitato Mondiali?), si parla di un grande parcheggio presso il centro commerciale, nella campagna a sinistra Avisio e di un altro all’entrata nord del paese provenendo da Moena, subito dopo il ponte sull’Avisio, a destra.
Tutte soluzioni sulle quali abbiamo molte riserve: i primi due perché inattuabili, in contrasto con la nostra filosofia di spostare le auto dal centro; quello in zona commerciale, perché troppo lontano dal paese e quindi funzionale solo ai negozi e agli uffici là esistenti; inoltre consumerebbe terreno e campagna in zona da preservare a verde ; quello ai margini nord, perché andrebbe ad occupare una zona che vedremmo meglio destinata a residenziale o artigianale. A nostro avviso quindi non si può, adesso, parlare di esigenza parcheggi.
Avanziamo piuttosto la proposta di cominciare con l’istituzione del divieto di sosta assoluto nelle vie Garibaldi, Dante e Indipendenza; oltre a rendere queste strade interne finalmente percorribili per i residenti e per i ciclisti in maniera sicura, si obbligherebbero gli interessati a ricercare altre soluzioni per il parcheggio (acquisto ove possibile, usufruendo anche degli incentivi già esistenti e/o di altre agevolazioni da prendere in considerazione, o fare due passi a piedi dal più vicino libero). Solo quando ci rendessimo conto che tutti i posti auto sono costantemente occupati si potrebbe prendere in esame la costruzione di altri.
Può sembrare una proposta drastica e difficile, ma se vogliamo rendere il paese più vivibile, non ci sono tante soluzioni possibili.
E l’ubicazione migliore sotto tutti i punti di vista sarebbe quella di via Marconi antistante la stazione, magari su 2-3 piani, vicino al paese, comodo nell’accesso, sufficiente per diversi anni.
Naturalmente come tutte le proposte si può benissimo modificare o implementare, per cui ci aspettiamo un bel dibattito.
Fabio Bombardelli
per conto della Lista

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Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Agosto 2011 09:15)
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