Predazzo Democratica
In questo spazio Predazzo Democratica vuole portare l'attenzione sulla situazione di criticità in cui versano le attività commerciali del paese, situazione che si protrae da anni e che a nostro parere va peggiorando, anche aggravata dalla crisi economica in atto. Secondo noi per troppo tempo non ci si è interessati del problema.
Fermo restando che l'amministrazione locale non deve e non può interferire con ciò che attiene alla libera iniziativa imprenditoriale, la politica deve comunque trovare le modalità per fungere da stimolo e da sostegno in modo da innescare un circolo virtuoso che risollevi il settore, funzionale anche al turismo in paese.
Occorre al più presto lavorare con continuità attorno a un tavolo di concertazione che veda coinvolti i diretti interessati attraverso i loro rappresentanti, le associazioni e anche gli operatori turistici con l'Amministrazione impegnata ad ascoltare le problematiche e le proposte e sostenere e agevolare le iniziative e le idee. Mettiamo sul tavolo alcune riflessioni critiche e questioni che riteniamo degne di attenzione:
• Rileviamo grosse carenze nell'offerta commerciale del paese, poca fantasia e coraggio nel cercare di diversificare l'offerta e rendere attrattivi i negozi. Non è tollerabile che il paese più popoloso della valle non abbia una offerta commerciale degna della sufficienza; Moena e Cavalese dovrebbero insegnare qualcosa; dove si ha il coraggio di investire, è probabile che vengano anche i risultati.
Per esempio: c'è assenza di ristoranti; capita di non trovare un bar aperto la sera in centro fuori stagione perché non ci si preoccupa di diversificare i turni di chiusura settimanale; è successo, come ci è stato di recente riferito, di non trovare un locale dove entrare a mangiare qualcosa alle 21 di un lunedì sera di metà luglio, causa chiusure. Crediamo che l'Amministrazione debba interessarsi a ciò, verificare che gli orari degli esercizi vengano rispettati, spingere tutti a collaborare al fine di evitare certi "effetto coprifuoco" che allontanano i turisti e dissuadono anche i predazzani a uscire di casa.
Allo stesso tempo si deve incoraggiare e offrire disponibilità e sostegno anche economico la Provincia stanzia fondi in tal senso a chi si propone con idee nuove e buona volontà.
Occorre cercare di rimuovere eventuali ostacoli burocratici. Una riflessione: perché per aprire un negozio viene richiesto un certo numero di posti auto di parcheggio in proporzione all'estensione del locale quando stiamo cercando di immaginare un paese libero dalle auto con parcheggi periferici? Al ristorante non ci si può arrivare a piedi? E poi: si può derogare a certi vincoli soprattutto di metrature quando si tratta di far rivivere il centro storico con nuove botteghe o negozi?
• Siamo preoccupati dalla tendenza a dislocare le attività commerciali in zona industriale. È inevitabile che così il centro paese muoia. In questo senso è stata certamente una scelta positiva quella di riportare la sagra di S. Giacomo nel centro del paese, i negozi e bar ne avranno giovamento.
Ma allora perché in occasione della Dieci Giorni Equestre si è scelto da anni di allestire un tendone-ristorante adiacente al maneggio e alle stalle per la durata delle gare, facendo sì che il settore commerciale non tragga alcun vantaggio dalla presenza in paese degli addetti e dei turisti coinvolti nella manifestazione?
• In un momento così difficile per l'economia tutti devono venire responsabilizzati a fare la propria parte. Anche i locatori che spesso applicano affitti che, visto lo stato attuale delle cose, appaiono impegnativi . Sono tempi di vacche magre.
Per tutti. Il verbo "accontentarsi" non è una bestemmia.
• Occorre un lavoro di squadra anche nella preparazione degli "eventi" che coinvolgono il paese, sia che si tratti di manifestazioni sportive (i Mondiali del 2013, ma non solo), che turistiche, culturali (il centenario della Grande Guerra è alle porte) e perché no? manifestazioni legate alla vita della Scuola Alpina della Guardia di Finanza.
Riuscire ad attivare tutti (e qui sta il ruolo della Amministrazione) nella riuscita di un evento -in primis le attività commerciali significa un ritorno immediato economico per il settore oltre che un ritorno d'immagine per il futuro.
Dobbiamo sforzarci tutti a mettere a fuoco con più attenzione i bisogni di chi "ci dà da vivere", assecondandone le richieste con elasticità e buon senso, offrendo soprattutto qualità e disponibilità. Non basta più fare semplicemente la guerra alla concorrenza dei centri commerciali.
Allo stato in cui siamo i risultati non saranno certo immediati, ma è indispensabile dare inizio a un'inversione di tendenza per uscire dalla stagnazione. La discussione è aperta.
Francesca Croci
per conto della Lista Predazzo Democratica

Mario Ossi
said:
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... direi che questo è un argomento "scottante" da qualche anno, principalmente da quando il centro commerciale a Predazzo, ha accolto i primi negozi ed uffici e da quando le varie attività al centro di Predazzo hanno iniziato a scomparire. Personalmente, se il commercio è in crisi, non penso sia una colpa da imputare all'amministrazione comunale, oppure alle leggi in vigore, oppure ai pochi eventi organizzati, oppure alla poca voglia da parte di possibili "imprenditori" di mettersi in gioco e di aprire nuove attività proprio al centro del paese, io credo che sia il commercio, e dunque la domanda che ha dei "problemi" non sicuramente l'offerta. Basti solo pensare che le persone che andrebbero ad acquistare in possibili negozi nuovi, avrebbero delle esigenze tali da indurre il negoziante ad avere un negozio sempre più grande, sempre più fornito in quanto chi acquista la merce oggi compara il negozio in cui si trova ai negozi che può trovare altrove in centri commerciali veri e propri, e dunque di dimensioni ben diverse dal negozio in cui si trova. Per far fronte alla domanda non basta dunque più un panificio che faccia solo pane, un calzolaio che crei quelle 100 scarpe all'anno per gli abitanti del paese e che ne aggiusti altrettante, un meccanico per le sole biciclette, una sarta o un barbiere ma servono dei veri e propri centri forniti con ogni possibile merce o servizio per servire gli acquirenti che diventano sempre più esigenti. |
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Annalisa
said:
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... Che dire...non posso che essere d'accordo con tutto quanto è stato scritto, tutto in realtà corrisponde al vero, tutto concorre a creare la situazione in cui si trova il commercio paesano. La frase che rispecchia di più il mio pensiero è "Il verbo accontentarsi non è una bestemmia"..già, accontentarsi soprattutto di affitti più bassi, o meglio equi!!! Si sta sparando troppo alto mi pare e questo mi fa venire in mente un vecchio detto che tutti noi conosciamo : chi troppo vuole nulla stringe. Risultato: parecchi locali restano sfitti. Accontentarsi anche del tipo di offerta che può dare un piccolo negozio rispetto alle grandi situazioni dei centri commerciali..la comodità del negozio sotto casa si paga in qualche modo, ma forse ne vale davvero la pena!Credo cmq che il piccolo negozio se sa lavorare bene può tranquillamente sopravvivere alla concorrenza..ovviamente se non è soffocato da costi eccessivi. L'amministrazione comunale non può certo imporre una linea di comportamento uguale per tutti (anche se in certi casi ci vorrebbe) ma "indirizzare" al meglio darebbe i suoi frutti. |
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Ivana
said:
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... Sono più che d'accordo sia con Mario che con Annalisa, aggiungo solo che i commercianti stessi dovrebbero viaggiare su un'unica linea guida perchè spesso le buone parole non sono seguite dai fatti. Un esempio: oggi primo giovedì di settembre molti esercizi del centro erano già chiusi, quando all'inizio dell'estate si era stilato un calendario comune che prevedeva di tenere aperto. Quindi è vero che l'amministrazione deve fare la sua parte, come i proprietari dei locali e le altre figure citate ma serve anche una buona dose di voglia di fare anche da parte dei commercianti stessi. |
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Annalisa
said:
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... E qui non posso che trovarmi d'accordo anche con te Ivana, il lavoro di squadra paga sempre! ognuno dovrebbe fare la propria parte, d'altra parte se si vogliono ottenere risultati, a maggior ragione di questi tempi, bisogna rimboccarsi le maniche!! |
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