Storie di ieri e di oggi
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Malga Valmaggiore dal tempo dei tempi storia della comunità di Predazzo, in primis dato l'utilizzo da sempre, per l'alpeggio del bestiame in estate, storicamente poi per le traversie della prima guerra mondiale, ove particolarmente interessata fu l'intera zona del Lagorai, noto l'ancora esistente cimitero di guerra in zona. Non può qui per lo scrivente, riandare il pensiero agli anni '50 ove con il padre ed il fratello ebbe ad esplorare e vivere da bambino quelle zone in qualità di pastorello. Tempo nel quale annovero anche il ricordo tragico del ritrovo e successivo scoppio di un ordigno bellico, resti del conflitto menzionato e causa di serie ferite mie di mio fratello Marco e di un pastore Franco di Ziano, per triste sorte oggi entrambi già defunti. Altri tempi per detta malga composta essenzialmente dal "stalon" la "casera" e "l'caserot", poi la "stala de le caore", tutto ancor ora esistente pur con funzioni diverse. Tempi ove prevalente era la manualità sia per mungere che per caseificare il latte che per il formaggio lavo- rato e conservato in loco; modalità ben presenti e conosciute per la nostra gente sopra i sessant'anni, oggi solo nella documentazione storica (vedi "Dialetto e mestieri a Predazzo") di Arturo Boninsegna. Vita semplice, scevra da comodità ma di vera sintonia con l'ambiente in cui l'uomo trovava identità nel ritmico scorrere dei giorni in simbiosi con la natura e gli animali avuti in custodia. Forse nostalgie queste di un passato ma si dice che senza passato non c'è futuro. Oggi pur ripetendosi puntualmente la stagione dell'alpeggio, ben diversi sono i tempi, le dinamiche, l'economia conseguente; nomi in uso di attrezzi, meccanismi e sistemi di lavoro persi nei ricordi dei nonni; la "stala de le caore" è diventata Agritur meta di turisti, gite, cene. D'obbligo l'adattamento a struttura ricettiva, rispetto di normative sanitarie, di sicurezza, ecc. La gestione della malga è affidata al Consorzio Allevatori Locale che a sua volta l'affida a uno o più conduttori. Interventi si risanamento e ristrutturazioni più impegnati- ve sono ovviamente fatte con l'intervento della Magnifica Comunità Ente proprietario. In questi ultimi anni alla luce di una maggior cultura ambientale si rinnova ripetutamente l'esigenza di una miglior fornitura dell'acqua potabile all'agritur; nonché la valutazione oggettiva di realizzo di una centralina atta a produrre la corrente necessaria per l'autoconsumo di malga e agritur, ovviando all'improprio uso fin'ora fatto di un generatore e gasolio, considerando la possibilità di avere energia pulita attraverso l'acqua presente in abbondanza. Pierluigi Brigadoi Segretario Malga e Pascoli Leggi Tutto
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Ultimo aggiornamento (Sabato 03 Settembre 2011 09:40) |
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