Vita di comunitÃ
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Continua l'impegno per la "Casa del Fiore"
Come tutte le associazioni d'arma è principalmente protesa per mantenere vive le tradizioni militari per le rimembranze ai caduti che hanno servito e sono caduti per l'onor d'Italia; valori questi che si stanno affievolendo i quali non vengono ormai più considerati dalle nuove generazioni. La sezione si sforza per mantenere questi valori organizzando e partecipando a raduni e convegni che periodicamente si svolgono nelle più disparate regioni e province. L'ultima adunata nazionale svoltasi a Mantova nel mese di giugno ha visto un nutrito gruppo di soci parteci- pare alla sfilata. Il labaro scortato dal presidente preceduto dalle dame in costume tradizionale ha riscosso come sempre, entusiasmo. Siamo orgogliosi di rappresentare Predazzo come referente. Gli impegni sociali si coniugano con varie forme di mutuo soccorso indirizzate a donazioni e supporti finanziari ad enti o fondazioni l'ultima delle quali: "Casa del Fiore" riferita al nostro indimenticabile Fiorenzo Gabrielli "Lopez" è ancora attiva. Donate ancora per la Casa del Fiore! I soci della sezione sono disponibili per supporto alle varie manifestazioni indette dal comune; basta un pronto. SEMPRE ED OVUNQUE Giulio Croce Presidente
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 Una esplosione di tradizioni e di folclore
Una serata all'insegna della tradizione, della musica e della gastronomia, proposte attraverso l'allestimento di ben 32 stand, distribuiti tra le strade, i vicoli e le piazzett In primo piano la riscoperta degli antichi "mestieri", dai boscaioli agli spaccalegna, ai "freladòri", ai falegnami (i "tìsleri"), al "cestèr", ai falciatori del fieno, alle filatrici della lana, ai lavori con il "tòmbol", alle lavandaie. Per continuare con le musiche di "Dario e i suoi pantaloni", il gruppo "Dolomiten Bier Band" ed i duo "Eros e Oscar", i canti del coro Negritella, alle prese, tra una canzone e l'altra, con una cena rustica tradizionale, e del coro "Magico Incanto" diretto da Giuliana Bernard ed accompagnato musicalmente da Marika Bettin, il mercatino degli anziani della Casa di Riposo, il gioco della "mora", gli artisti, le macchine d'epoca e naturalmente l'immancabile, stuzzicante rassegna gastronomica, con alcuni dei pi Hanno collaborato il Ctg Gruppo Lusia, la Dolomitica, la Taverna Aragosta, i cacciatori, Fiemme Nordic Walking, gli Apicoltori, il Minigolf Club, i pescatori, la società Fiemme e Fassa Volley, i soci e le socie del Circolo Anziani, Ospitalità Tridentina, la Scuola di Sci. Una serata di straordinaria intensità anche dal punto di vista emotivo, con l'opportunità di scoprire alcuni degli angoli più affascinanti della borgata, e che è stata particolarmente gradita da centinaia di partecipanti, residenti, valligiani e ospiti. Sicuramente una delle più popolari e coinvolgenti iniziative dell'intera estate turistica. Passeggiando tra baite, musica e gastronomia Anche quest'anno, sabato 6 agosto, con la pioggia che fortunatamente ha concesso una tregua, si è svolta l'edizione 2011 della manifestazione "A spas par Mont", organizzata come sempre dalla Proloco della frazione, in collaborazione con il Comitato Manifestazioni Locali di Predazzo e Bellamonte ed il Grossenpallonen Club e con il sostegno del Comune, della Cassa Rurale di Fiemme e della Vallata dell'Avisio del Bim Adige di Trento. L'iniziativa è stata inoltre patrocinata dall'Apt.
Una lunga passeggiata di circa due chilometri tra le splendide baite di questa bellissima area montana, che profuma ancora di cose antiche e che riesce a far rivivere tutte le emozioni del passato. Ammirevole l'impegno di quanti hanno collaborato alla riuscita della festa e che si sono dati un gran daffare per renderla indimenticabile. La partenza della passeggiata era fissata presso il "Tabià Barboni", dove c'erano le donne che facevano "filò", filando la lana, e gli artigiani/artisti che costruivano cesti intrecciati. Poi si raggiungeva il "Tabià Lonten", per degustare "el miel de Fiem" ed i prodotti caseari del "malghèr", per raggiungere quindi il "Tabià Valeveri", davanti al quale dipingeva il prestigioso pittore Gianfranco Vinello, il "Tabià Giovanni dela Ester" con il mercatino artigianale, il "Tabià Nodali" dove c'era lo scultore Roberto Boninsegna, il "Tabià del Geger", con gli stuzzicanti assaggi di speck della ditta Bosin, il "Recinto par prai", all'interno del quale si praticava l'arte della tosatura delle pecore. E ancora il "Tabià dei Ciaceri" con i sommelier pronti a proporre alcuni dei vini più pregiati, il "Tabià Luzie", con il coro dei bambini, il "Tabià Tinon", con l'esposi- zione di vecchi attrezzi "da 'sti agni", il "Tabià Giughenti", con il mercatino del libro, il "Tabià Bocin", per visitare il grande museo etnografico di Nonno Gustavo, davanti al quale si esibiva il coro "Edelweiss" di Predazzo, diretto da Fiorenzo Brigadoi alla fisarmonica, mentre all'interno Rinaldo Varesco spiegava ai visitatori il significato ed il valore di quasi 2000 attrezzi consegnati alla storia della montagna. La passeggiata poi proseguiva raggiungendo le capre ed i prodotti caprini, il posto della fienagione, il Sono stati centinaia i visitatori che hanno ravvivato il tardo pomeriggio, dopo le 17, mentre la festa, sotto il tendone, è continuata anche alla sera. Domenica 7 agosto infine, pranzo alpino a partire dalle 12.30 e nel pomeriggio musica e ballo con il duo "Eros e Oscar" (bravissimi come sempre) ed intrattenimento per i bambini. Soddisfatti naturalmente gli organizzatori, che hanno dato a tutti appuntamento al prossimo anno. U.T.E.T.D. - Università della Terza EtÃNon si finisce mai di imparare Un altro anno è trascorso e l'estate porta con sé pensieri e speranze per il prossimo. Cari amici, sto parlando del "Nostro Anno Accademico" con giusto orgoglio e soddisfazione. Forse qualcuno può non focalizzare subito a cosa mi riferisco, pertanto torniamo indietro all'ottobre 2010: momento topico della campagna elettorale per l'elezione della Comunità di Valle e inizio dell'anno accademico dell'Università della Terza Età e del Tempo Disponibile; le iscrizioni sono state numerose e piacevolmente allietate da nuovi arrivi (maschi non pervenuti). Gli argomenti proposti molteplici ed interessanti e soprattutto variegati. Ci troviamo in una regione particolarmente vocata al turismo e all'osservazione della natura e, quindi, non poteva mancare come argomento di zona "Le Dolomiti nel loro Incanto Storico e Geologico". Abbiamo la fortuna di avere un museo ad esse dedicato e non è mancata la visita alla mostra itinerante, preparata da incontri specifici in loco. La musica ci ha trascinato in un turbinio di note e sensazioni ben calibrate dal Maestro Fiorenzo Brigadoi. I boschi, con i loro segreti e gli abitanti, ci sono stati presentati dal Dott. Marsilli; ed, infine, le regole del "piantar l'orto" con competenze ed attenzione alle nuove tecniche biologiche ha suscitato vivacità di interventi dialettici e sul "campo". Quando in autunno ritorneremo ad incontrarci chissà quanti racconti di "favolosi raccolti o di tristi insuccessi"! L' arte ha stimolato la nostra attenzione e la nostra curiosità e il docente Prof. Fabio Dellagiacoma ci ha accompagnato nella gita di fine anno "sulle orme del Canova". Interessante e degna di rispetto e citazione anche la gita a "Forte Belvedere di Lavarone", completamente finanziata dalla Provincia ed aperta anche ai non frequentanti UTETD. Il messaggio che si può e, anzi, si deve cogliere visitando tali residuati storici può essere uno solo: la guerra non porta a niente, solo sofferenza che a volte viene mitigata dall'intelligenza degli uomini in armi e non e la solidarietà spesso sovrasta i confini razziali, religiosi, politici... Sempre molto seguiti gli incontri con gli specialisti e le conferenze aperte a tutti. La medicina alternativa è stata vivacizzata dal Dott. R. Cappello, che con delicatezza ed ironia ha saputo affrontare argomenti non sempre leggeri. Nel ricordo di Alcide Degasperi ed altri emeriti personaggi trentini il Prof. Arturo Boninsegna ci ha intrattenuto documentandoci su fatti a volte vicini a noi o indietro nel tempo. La commozione delle presenti non più giovanissime ha reso l'atmosfera delle conversazioni più familiare ed intensa. Non vi tedierò ancora con resoconti di materie o esperienze escursionistiche, ma rammento la partecipazione alle attività motorie ed in piscina e ricordo che tutte queste attività non sono ad esclusivo beneficio di signore interessate o con tempo libero, ma attendono anche uomini "vivaci e desiderosi di apprendere e, perché no, di chiarire certe idee a volte un po' confuse". Non si finisce mai di imparare e per migliorare questa offerta formativa l'amministrazione quest'anno ci ri- serva una novità : il Sindaco e l'assessore alla cultura ci hanno assicurato che avremo come sede delle conferenze e delle lezioni l'Aula Magna in Municipio e questo ci stimola ad es- sere più numerosi ed interessati. Ringraziamo per le attenzioni ed i finanziamenti elargiti dal Comune, dalla Cassa Rurale e tutti coloro che ci hanno seguito e continueranno a farlo. Vi saluto e vi aspetto alle prossime iscrizioni a fine settembre. Rita Cavedon Componente del direttivo di coordinamento UTETD La gita a Possagno Dopo un anno di interessanti lezioni sui temi più svariati, degno coronamento della molteplice attività svolta nell'anno 2010-2011 sono state due gite: la prima a Maser e Possagno, la seconda a Lavarone. Per quanto riguarda quella a Forte Gschwent a Lavarone posso solo dire che mi spiace ancora tanto di essere stata impossibilita a partecipare, invece mi fa piacere scrivere due parole su quella nel Veneto alla quale ben volentieri ho partecipato. Principale obiettivo della giornata didattica era la visita del museo che raccoglie la gipsoteca canoviana sita in Possagno, ma erano previste anche soste a Maser per la visita guidata di Villa Barbaro e a S. Vito per vedere il complesso funerario dedicato alla famiglia Brion (della ditta Brionvega) – il tutto con le competenti e doviziose spiegazioni del prof. Dellagiacoma. Unico rimpianto per gli amanti della fotografia: nel museo non era consentito scattare immagini delle splendide opere e nemmeno a villa Maser.
Ma andiamo con ordine: dicevo che siamo stati a Possagno, patria del grande scultore classico Antonio Canova (1757 – 1822). La gipsoteca, realizzata nel 1836 per volere del fratello Giovanni Battista Sartori, raccoglie pressoché tutti i modelli originali delle sue sculture, i bozzetti in terracotta, i disegni e i dipinti dell'artista. Le opere del Canova sono custodite invece a Parigi, San Pietroburgo, Londra, Vienna, Monaco di Baviera, Berlino, Brema, Ginevra, Kiev, Firenze, ai Musei Vaticani, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, ai Musei Capitolini e alla Galleria Borghese a Roma, quindi a Napoli, Genova, Venezia e Padova. Le statue canoviane nacquero tutte dopo uno studio metodico e di grande precisione, dal disegno all'argilla, dal gesso al marmo. Il modello in gesso, in particolare, veniva realizzato con una colata su un "negativo" ricavato dalla precedente opera in argilla; nel gesso venivano applicati i "repère", chiodini di bronzo tuttora visibili nelle statue di Possagno, che consentivano - mediante l' apposito pantografo - di trasferire le misure e le proporzioni del gesso nel marmo. L'artista rifiniva poi con gli ultimi ritocchi, levigando e dando la forma con le ombreggiature adatte. Le sculture sembrano vere perché impregnava la spugna nell'acqua del secchio con i suoi strumenti usati e non puliti, la passava sul marmo poroso ed infine aggiungeva la cera creando così l'illusione del colore della cute. Molte sculture durante dei restauri sono state rovinate perché si pensava fossero sporche ed erano quindi state "ripulite" un po' troppo a fondo. Al piano superiore della casa si può ammirare il suo atelier e io ho trovato deliziosa una certa finestrella ad altezza d'uomo con panorama sulla campagna veneta, presente oltre agli altri finestroni che immettevano tanta luce adatta, anzi, indispensabile, al suo lavoro. La statua che più mi è piaciuta è "Amore e Psiche", personificazione dell'innocenza, dove quest'ultima posa sulla mano dell'amato una farfalla, simbologia dell'anima – semplicemente incredibile la realizzazione in marmo del piccolo insetto. Il complesso funerario della famiglia Brion, opera dell'architetto veneziano Carlo Scarpa, è considerato uno dei suoi capolavori e si estende lungo un'area di circa 2000 metri quadrati, circondata da campi coltivati da un lato e dal vecchio cimitero di San Vito d'Altivole dall'altro. Una delle due entrate richiama, per forma e utilizzo, illustri modelli classici, per cui viene chiamata "dei propilei". I due principali sarcofagi, di Giuseppe e Onorina Brion, sono inclinati l'uno verso l'altro in segno di imperituro e ricambiato affetto tra i coniugi. Il luogo, destinato alla riflessione ed alla meditazione, risente anche dell'influenza zen, e colpisce per l'uso di "materiali" semplici, come il cemento a vista e l'acqua e la luce naturale. La villa di Maser, infine, Villa Barbaro, è uno dei capolavori di Andrea Palladio (1508-1580), patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, è situata al centro della tenuta agricola adiacente ed è tuttora abitata. Una breve passeggiata tra i vigneti porta alla collezione di carrozze dove è raccolta una trentina di esemplari dei mezzi di trasporto dei secoli passati. La gita è stata ottimamente organizzata dalla signora Luisa Delugan. A lei, oltre che agli insegnanti, vanno la nostra sentita gratitudine e il nostro apprezzamento. Gabriella Lanzinger L'Araucaria in fiore
Luigi e Luisa Felicetti CORPO VOLONTARIO DEI VIGILI DEL FUOCOAl di là della pioggia, un convegno straordinario Dopo tanti mesi di impegno per preparare questo importante appuntamento annuale, non sono stati fortunati i Vigili del Fuoco di Predazzo, che hanno ospitato quest'anno il 63° Convegno Distrettuale dei Vigili del Fuoco di Fiemme.
Peccato che le cattive condizioni del tempo abbiano condizionato non poco il programma, specialmente la grande sfilata del sabato sera 23 luglio, che comunque, dimostrando uno straordinario spirito di corpo, i pompieri hanno onorato fino in fondo, anche se la pioggia non ha dato tregua per tutta la manifestazione. Dopo alcuni minuti di attesa, nella purtroppo vana speranza che il maltempo concedesse una tregua, il lungo corteo è partito dalla zona dello Sporting Center, per sfilare lungo via Dellagiacoma, via Dante, Piazzetta Calderoni, via Verdi, via Cesare Battisti, via Roma e via IX Novembre e raggiungere quindi la piazza centrale del paese. Il tutto tra due ali di folla, residenti, valligiani e ospiti, che, a loro volta, hanno sfidato il meteo per applaudire i protagonisti ed ammirare una articolata serie di esempi della loro attività di ieri e di oggi. In corteo, la bandiera italiana, quelle europea, della Germania (data la presenza di una folta delegazione dei Vigili del Fuoco di Goldach, frazione di Hallbergmoos, Comune tedesco gemellato con Predazzo) e della Provincia di Trento, il gonfalone del Comune, la bandiera del Corpo locale, quella della Magnifica Comunità di Fiemme, il gonfalone dell'Unione Distrettuale e dei Comuni della valle. E poi, nell'ordine, gli allievi, i mezzi storici di Moena e Panchià , il carro di Carano con a bordo gli ex vigili di questo paese, la campagnola scoperchiata di Ziano, la campagnola con la scala di Panchià , un plotone con le divise storiche, il furgone Ford di Cavalese, l'autoscala distrettuale, altri plotoni, l'autobotte di Carano, gli autoprotettori, scale, carri, carrelli, minibotti, i vigili in servizio e fuori servizio, il coro dei pompieri, il gommone del soccorso fluviale, la motoslitta di Cavalese, le pinze idrauliche. Una vera e propria rassegna delle potenzialità del Distretto.
In piazza, è seguito l'alzabandiera, con il tricolore issato sul campanile della chiesa arcipretale grazie alla discesa a corda doppia di due pompieri del Saf di Cavalese, accompagnata dalle note dell'Inno di Mameli eseguite dalla banda civica "Ettore Bernardi", diretta dal maestro Fiorenzo Brigadoi. Poi i primi discorsi delle autorità , il comandante dei Vigili di Predazzo Terens Boninsegna, il sindaco Maria Bosin, il presidente della Comunità Territoriale Raffaele Zancanella ed il presidente della Giunta Provinciale Lorenzo Dellai, la cui presenza è stata particolarmente gradita e che ha ribadito l'insostituibile ruolo dei pompieri all'interno della realtà valligiana e trentina. "Nella nostra società " ha detto dal canto suo il sindaco "dove spesso ci vengono proposti stili di vita improntati all'individualismo ed alla ricerca esclusiva del benessere materiale, rincuora constatare che fortunatamente sopravvivono gruppi di volontari come il vostro che impiegano il proprio tempo e rischiano la propria incolumità per portare soccorso agli altri, senza alcuna ricompensa se non la riconoscenza delle persone cui prestano aiuto e la stima dell'intera comunità , che grazie a voi si sente protetta e tutelata. La solidarietà , la generosità , la professionalità e lo spirito di sacrificio costituiscono i valori fondamentali che caratterizzano e sostengono le vostre azioni, rendendo ciascuno di voi un punto di riferimento per tutti i cittadini, ai quali garantite standard sempre più elevati di sicurezza. La risposta che date pressoché quotidianamente sul territorio è sempre tempestiva, efficace e coraggiosa e rafforza la fiducia nel Corpo da parte di tutti. Vorrei rivolgere i miei complimenti ai Vigili di Predazzo per l'impegno profuso nell'organizzare questa bella manifestazione, al loro comandante Terens Boninsegna, all'Ispettore Distrettuale Stefano Sandri, al Coro dei Vigili ed alla Banda Civica. Concludo con un gra- zie sincero ai Vigili ed alle loro famiglie che li sostengono e condividono il sacrificio per il tempo che inevitabilmente viene loro sottratto". Nel corso della serata, c'è stato anche l'alzabandiera dei vessilli del Comune e della Magnifica Comunità di Fiemme, ricordata con una data "1111", accesa sui prati di "Valena", a cura dei volontari del Gruppo "Rico dal Fol", per sottolineare i 900 anni di storia ufficiale, legati ai Patti Ghebardini. Domenica 24 luglio, la seconda parte del convegno, anche questa purtroppo accompagnata dalla pioggia, meno intensa del sabato ma ugualmente fastidiosa. Dopo la sfilata al mattino, la deposizione di una corona davanti al monumento dei caduti e la Messa in chiesa, sono seguite alcune spettacolari manovre: l'intervento di soccorso stradale (presenti anche i volontari della Croce Bianca di Tesero), due manovre della squadra allievi, l'incendio simulato di una abitazione (presso la Scuola dell'Infanzia), lo spegnimento dell'incendio di una baita di montagna, con l'utilizzo del nuovo mezzo di Predazzo Iveco Massif, infine la manovra di spegnimento di un incendio boschivo simulato nel bosco di "Valena", con l'intervento anche dell'elicottero dei Vigili del Fuoco di Trento e la partecipazione di una sessantina di pompieri. Il Convegno si è quindi concluso con gli ultimi saluti degli ispettori Sandri e Gianpietro Amadei delle Giudicarie (rappresentava il presidente della Federazione Provinciale Alberto Flaim) dell'assessore regionale Luigi Chiocchetti, del consigliere provinciale Pino Morandini, dell'assessore provinciale Mauro Gilmozzi e dello Scario Giuseppe Zorzi. Poi i pompieri di Pre La manifestazione è proseguita presso il tendone del parco minigolf, dove è stato servito il pranzo preparato dall'associazione "La Filostra" e sono seguite le previste premiazioni. Ai Corpi ospiti, gli organizzatori hanno fatto omaggio di una bacheca incorniciata, con il campanile della Chiesa e la fiamma dei pompieri, mentre alle autorità è stato consegnato un bellissimo piatto decorato a mano, con la data ed il ricordo di questa giornata. Ricordiamo infine che, dal 16 al 26 luglio, nella Sala Rosa del Municipio, è stata allestita, in collaborazione con il Gruppo Collezionisti, una splendida mostra che ha ricordato i 138 anni di vita e di storia del Corpo locale. Informazioni sulla rogna sarcoptica È passato ormai un decennio da quando nel mese di giugno del 2001 sono stati riscontrati i primi due casi di rogna sarcoptica nella provincia di Trento. Per l'esattezza sono stati rinvenuti due capi di camoscio nella riserva di Canazei. Da allora ad oggi come è già risaputo l'epidemia contagiosa si è espansa lungo la valle di Fassa fino a raggiungere le montagne del nostro Comune. Lungo il suo tragitto ha portato delle sensibili perdite ai nuclei di camoscio ed ancor più a quelli degli stambecchi presenti nell'alta val di Fassa. Per quanto riguarda le nostre popol Che cos'è la malattia La rogna sarcoptica è la più grave malattia conosciuta ad oggi nel camoscio e lo stambecco. Basti pensare che al suo primo contatto con una popolazione precedentemente indenne, vengono a morte dal 70 fino al 95% dei capi inizialmente presenti. I danni si riducono significativamente in una popolazione che ha già subito questo primo violento impatto della malattia: in questo caso l'epidemia, che tende a ricomparire nella stessa zona ogni 10-15 anni, ridurrà gli effetti fino ad un massimo del 20%. Il responsabile della malattia è Sarcoptes scabiei, un acaro della pelle che ha dimensioni inferiori al millimetro, quindi non visibile ad occhio nudo, il quale entra in profondità della pelle scavando gallerie dove depone altre uova che daranno poi vita a nuovi cicli riproduttivi. Il camoscio affetto da Si chiede gentilmente a chiunque avvisti animali sospetti o ritrovi carcasse che presentino i segni di cui sopra di avvisare il prima possibile gli agenti forestali o il guardiacaccia. Francesco Gabrielli Il rettore SEZIONE PARACADUTISTI FIEMME E FASSAL'emozione del volo nell'azzurro ... Vi accoglie una ventata di bufera che vi trascina via come una festuca. Poi, prima che riacquistiate conoscenza di quanto accade (solo al quarto o quinto lancio potete analizzare le vostre sensazioni di questo momento), sentite due robuste mani amiche che vi trattengono dondolando a mezz'aria. È il paracadute che si è aperto. Vivete allora uno degli attimi più squisiti della vostra esistenza. Cessato di colpo il frastuono del motore e l'uragano del vento in corsa, vi ritrovate sospesi nell'azzurro, lievi lievi, con uno strano senso di gaiezza nel cuore. Anche il mondo ai vostri piedi va riacquistando un aspetto amico e familiare. Vi sentite una specie di angioletto e vorreste che la discesa non terminasse mai. La vista della terra che si avvicina con sconcertante rapidità e prepararsi a quell'atto di alta acrobazia che è l'atterraggio vi distolgono a malincuore dall'incantamento. Calcolate adesso la distanza che vi separa dal suolo: trenta venti dieci cinque metri. Attenzione! Un urto come se il suolo vi balzasse con violenza contro le suole: una capovolta (accidenti a quel sasso contro l'osso sacro) e siete già in piedi, correndo attorno al paracadute ancora aperto. È fatto! Siete battezzati paracadutisti. Vi par quasi che il mondo abbia inalberato il gran pavese. La sezione dell'Associazione Nazionale Paracadutisti di Fiemme e Fassa vi potrà far provare tutto ciò. Annovera 185 soci suddivisi nelle tre categorie che vedono gli ordinari, provenienti dal servizio militare effettuato nelle avio truppe, gli aggregati, ovvero borghesi o militari che hanno effettuato o effettuano i vari corsi di paracadutismo, e i soci simpatizzanti che completano con la loro presenza la folta schiera degli iscritti. Annualmente è nella Top 10 nazionale, su 136 sezioni. Nel 2010 ha il primato degli allievi con 83 frequentatori. Unica nella regione Trentino Alto Adige ad essere abilitata all'insegnamento. E' stata referente tecnica per lo svolgimento dell'attività inserita nel piano giovani della Val Rendena, che comprende ben 14 voci che vanno "dal viaggio della memoria" alla "forma e arte", passando per il corso di paracadutismo denominato "oltre il limite". I corsi sono tenuti presso lo Sporting Center o la palestra della Caserma Macchi. In passato le strutture venivano messe a disposizione dall'Amministrazione comunale, la quale non ha mai lesinato e oggi, dalle pagine di "Predazzo notizie" ringrazio l'attuale consiglio che ha proseguito sulle orme della precedente. Oltre alle manifestazioni e rappresentanze statutarie, appoggia finanziariamente la scuola elementare di Takrouna (Tunisia), dedicata al maggiore paracadutista Cesare Andreolli, nome al quale è intestato il nostro labaro. Non dimentichiamo chi non è più presente fisicamente fra di noi e sempre ci ricorderemo dei paracadutisti che hanno raggiunto quell'angolo di cielo. Per ultimo Roberto Perin. FOLGORE! E MAI STRACK! Gianfranco Dal Ben
Quinta prova del Circuito Minibike Sabato 23 luglio, la Dolomitica ha organizzato in località Baldiss di Predazzo, (zona piscina/minigolf) la RAMPIKIDS, quinta prova del circuito Minibike Fiemme Fassa e Primiero, circuito di gare di mountain bike per categorie giovanili organizzato con il contributo delle Casse Rurali di Fiemme, Fassa e Primiero. Il ricavato di ciascuna delle sette prove del Circuito contribuirà ad aiutare i centri di ricerca ed assistenza per le malattie dei bambini. Un messaggio di affetto e di amicizia a tutti i bambini che non possono andare in bicicletta. Il ritrovo nel primo pomeriggio, con 185 i bambini e ragazzi che hanno partecipato a questa edizione, nonostante le condizioni del tempo non proprio favorevoli che hanno messo alla prova le categorie dei più piccoli facendoli gareggiare sotto la pioggia. Alle 15.00 hanno dunque preso il via i più piccolini, i topolini, che hanno percorso un giro piccolo. Subito dopo, al via i bambini della categoria pulcini femminile e pulcini maschile, per loro due giri medi; di seguito le categorie baby con tre giri medi, le categorie cuccioli con quattro giri medi, le categorie esordienti, con quattro giri medi ed infine le categorie allievi. Ovviamente maschi e femmine. I giovani bikers della Dolomitica si sono così di seguito classificati: Cat. Topolini maschile: 2° FISCHNALLER March, 14° TESSARIN Nicolò. Cat. Pulcini femminile: 11ª DELLANTONIO Anastasia. Cat. Pulcini maschile: 13° GUADAGNINI Gianluca, 19° SILVAGNI Patri- ck, 22° LESO Christian, 31° ASCHI Tiziano. Cat. Baby maschile: 6° GIURI Giacomo, 19° DELLANTONIO Tommaso, 22° FISCHNALLER Samuele, 24° BRIOSI Matteo, 27° MORANDINI Federico, 30° MORANDINI Tobia. Cat. Cuccioli femminile: 8ª DELLANTONIO Eleonora, 10ª FELICETTI Elisa- betta. Cat. Cuccioli maschile: 7° ROSSI Luca, 21° LESO Matteo, 24° DEL- LANTONIO Mattia. La Dolomitica è stabile all'8° posto.
La sesta prova si è svolta sabato 6 agosto a Molina di Fiemme per il "Trofeo Emily e Roberta". Ricordiamo che al termine della settima ed ultima prova sono state stilate le classifiche finali ed attribuite le qualifiche di Campioni di Categoria del Circuito, coloro che hanno totalizzato il maggior punteggio nella categoria di appartenenza. Nella classifica finale sono entrati gli atleti che hanno partecipato ad almeno quattro prove. Le classifiche complete sul sito www.minibikefiemmefassa.it. DOLOMITICA E POMPIERI INSIEME PER LA TRADIZIONALE CORSA IN NOTTURNA
Sul solito circuito spettacolare reso quest'anno ancor più bello dai fiori che addobbano la strada principale del paese, fin dalle 20 di venerdì 29 luglio si sono dati battaglia grandi e piccoli seguiti da un pubblico che si è fatto via via più numeroso nel corso della serata. Varie come sempre le categorie in gara fra le quali si è riproposta con successo l'esperienza di una competizione riservata agli atleti disabili in "hand-bike" mentre, novità assoluta, è stata la gara di biathlon che ha visto protagonisti coloro che in inverno si cimentano sugli sci ma che stavolta hanno corso e sparato con fucili al laser nel punto esatto in cui successivamente i pompieri hanno dato prova di abilità nella manovra di stendimento e recupero delle manichette che ha reso originale come sempre anche la loro gara. Tutti particolarmente soddisfatti quindi: gli atleti ma anche gli organizzatori, fra i quali c'è stato pure qualcuno che per la prima volta si è cimentato nella competizione rimanendo entusiasmato dal tifo e dal calore della gente che ha incitato da vicino dal primo all'ultimo concorrente. Una grossa soddisfazione quindi che ha ripagato del grosso sforzo organizzativo gli oltre 70 volontari che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione che ha visto coinvolti in prima fila il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, l'Unione Sportiva Dolomitica, il Centro Sportivo Avisio ma anche numerosi volontari che a titolo individuale hanno ricoperto un importante ruolo nell'allestimento della serata che si è conclusa sull'anfiteatro con le premiazioni dei primi tre atleti classificati in tutte le categorie alla presenza dell'Assessore allo Sport Roberto Dezulian, del Comandante del locale Corpo VV.FF. Terens Boninsegna, dell'Ispettore Distrettuale VV.FF. Stefano Sandri e del rappresentante di Sportabili Luca Demartin che hanno avuto unanimi parole di elogio per una serata ancora una volta perfettamente riuscita.
Spettacolare tour nelle Dolomiti Sabato 18 e domenica 19 giugno, ben ottantasette motociclisti di sette nazioni europee (Gran Bretagna, Austria, Scozia, Germania, Portogallo. Principato di Monaco e naturalmente Italia) hanno dato vita al primo Motoraduno Internazionale, organizzato dal Comitato di Fiemme e Fassa dell'I. P.A. (International Police Association), che ha la sua sede a Predazzo, presso lo Sporting Center. Due giornate spettacolari, con un tour nelle Dolomiti organizzato in maniera impeccabile dalla associazione, con il coordinamento del vicepresidente Rosario Giuliani, affiancato dal presidente Armando Lenzi e dal direttivo.
Sabato sera, a Panchià , presso l'Hotel Panorama, c'è stata la cena ufficiale, dopodiché, la domenica seguente, al mattino, c'è stata la visita alla Scuola Alpina ed suo Museo Storico, prima dei saluti finali da parte del sindaco di Predazzo Maria Bosin, accompagnata dall'assessore al turismo Giuseppe Facchini, che ha posato, assieme a tutti gli ospiti, per la classica foto ricordo. Gli organizzatori hanno confermato che l'iniziativa verrà ripetuta anche l'anno prossimo, sempre a Predazzo e sempre il terzo week end di giugno. A Sandro Sandro Benuzzi è stato recentemente insignito della massima onorificenza della Catalogna, la Creu de Sant Jordi (Croce di San Giorgio, pa- trono della regione spagnola), "per il contributo dato al rafforzamento dei legami imprenditoriali, economici e culturali tra la Catalogna, Barcellona e l'Italia negli ultimi decenni". In particolare, negli ultimi anni, Sandro Benuzzi è stato tra l'altro Presidente a Barcellona delle consociate spagnole di Italtel e di Electa (gruppo Mondadori). A breve entrerà a far parte del Consiglio di Amministrazione della consociata spagnola di Prysmian (cavi e sistemi). Sandro Benuzzi è figlio di un ingegnere trentino e della nostra concittadina Laura Morandini "de Bozin" (1900-1975) e trascorre abitualmente a Predazzo, cui è molto legato, i periodi di vacanza invernali ed estivi e le principali ricorrenze. INAUGURATO IL NUOVO BIVACCO "PAOLO E NICOLA"
Una struttura ogni anno frequentata da oltre un migliaio di escursionisti e che, con il passare del tempo, aveva manifestato i segni inequivocabili di un degrado che andava crescendo. Ed è stato allora che il Ctg, nel 2009, ha cominciato a pensare alla sua ricostruzione. Quasi due anni per completare l'iter burocratico, appena quattro giorni, all'inizio di luglio, per realizzare il nuovo manufatto, dopo che era stato abbattuto quello preesistente. Il Bivacco è stato realizzato con pannelli ecologici prefabbricati e con l'utilizzo, all'esterno, di assi di larice. È costituito da una stanzetta con sei posti letto e una cucina con altri tre posti letto, un tavolo e una moderna stufa a legna. I materiali sono stati trasportati da Valmaggiore alla zona del Bivacco da un elicottero che ha portato a termine la bellezza di 25 viaggi. Il Bivacco misura circa 30 metri quadrati, 8 più di prima. Quando la vacanza diventa fantastica emozione La "Montagna animata" di Predazzo, nella splendida area montana di Gardonè, si è arricchita quest'estate di nuova, stimolanti novità , dedicate soprattutto alle famiglie ed ai bambini. Accanto al collaudato Alpine Coaster, ai coloratissimi tubby, agli spettacoli interattivi, ai laboratori, alle bellissime escursioni, alle uscite in mountain bike, ai gustosi piatti della gastronomia locale, la novità assoluta del 2011 è stata la "Foresta dei Draghi", l'ultimo dei tre sentieri tematici nella natura, che è venuto ad affiancarsi al sentiero geologico delle Dolomiti ed a quello denominato "Sulle tracce del pastore distratto".
Parole di compiacimento e di plauso per l'iniziativa sono venute dal regolano di Predazzo Guido Dezulian (era presente anche il suo predecessore Giacomo Boninsegna, che aveva avviato il progetto), dal sindaco Maria Bosin, dalla dirigente delle scuole di Fassa Mirella Florian e dall'assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, puntuale nel sottolineare come "qui ci sia quella creatività che valorizza l'identità di un territorio". Al termine dei discorsi, la benedizione da parte di don Geraldo, ed il taglio del nastro, effettuato dal sindaco Bosin. Poi la prima visita lungo il sentiero, dove gli studenti di Pozza hanno illustrato le caratteristiche delle postazioni visitate ed il significato delle relative opere d'arte. Da settembre attività a pieno ritmo L'associazione Judo Avisio Educazione, Cultura e Sport, come di consueto, ha interrotto parzialmente la propria attività dopo una dimostrazione. Verso i primi giorni del mese di giugno, molti dei partecipanti ai gruppi di pratica con bambini e ragazzi/e (che frequentano le scuole elementari e medie), hanno presentato il loro livello di Judo ha un folto gruppo di genitori, parenti e amici. Stage estivo Dal 29 giugno al 3 luglio si è tenuto a Predazzo il tradizionale stage estivo per bambini e ragazzi-e provenienti da alcune associazioni AISE del triveneto. Nel corso del 4 giorni i partecipanti hanno affrontato con un bell'entusiasmo la pratica del Judo, le camminate in montagna, i servizi di corveè e l'animazione teatrale. Poche ore dopo la conclusione dello stage, alcuni rappresentanti dell'associazione sono partiti per la val di Sella nei pressi di Borgo Valsugana) dove è iniziato lo stage di Judo-adattato a persone disabili. Questo stage ha visto la partecipazione di 18 persone disabili e di 8 adulti tra responsabili e aiutanti. Appuntamento a settembre L'attività prosegue nel corso dell'estate in forma ridotta. Riprenderà regolarmente a partire dal 12 settembre. Da questo momento in poi, se sarà possibile verranno attivati 5 diversi gruppi: il primo con bambini-e dai 6 ai 10 anni circa (questo gruppo è già al completo); il secondo con ragazzi/e in età per la scuola media; il terzo con giovani e adulti; il quarto con adulti e persone disabili; il quinto e ultimo gruppo è di Judo-adattato assieme a ragazzi e giovani aiutanti. Ad ogni partecipante è richiesta un presenza di almeno due volte la settimana nel corso del periodo coincidente alla durata dell'anno scolastico. Sempre dal mese di settembre riprenderà anche il gruppo "noi giochiamo a Go". Per informazioni telefonare all'insegnante Vittorio Nocentini al numero 338-5627769 oppure visitare il sito www.judo-educazione.eu.
Musica e solidarietà con "Cantare Suonando" Un'opportunità che vale doppio quella offerta al nostro coro dal Comune di Predazzo, in collaborazione con il Pia- no Giovani di zona della Val di Fiemme. Il progetto "Insieme con voci e suoni di solidarietà ", infatti, ci ha permesso, da un lato, di stabilire un contatto più approfondito con le altre formazioni canore giovanili della Val di Fiemme, ma anche, e soprattutto, di venire a contatto con una bellissima realtà , ovvero l'associazione "Cantare suonando" di Trento, che da quasi 15 anni si impegna a portare avanti un ambizioso quanto impegnativo progetto per avvicinare ragazzi diversamente abili alla pratica di uno strumento musicale. Il risultato della collaborazione tra il nostro coro, gli altri cori giovanili della Val di Fiemme e "Cantare Suonando" è stato presentato al pubblico in tre concerti organizzati, nel corso della prima parte dell'estate, nei principali centri della Val di Fiemme. La rassegna si è aperta a Predazzo, sabato 2 luglio, nella splendida cornice di una Piazzetta Caorer piacevolmente affollata nonostante la temperatura piuttosto rigida, per fare tappa a Tesero, in Piazzetta Benesin, venerdì 22 luglio e chiudere venerdì 5 agosto a Cavalese. Numeroso e particolarmente partecipe il pubblico che ha preso parte ai tre eventi, manifestando generosamente il proprio apprezzamento soprattutto per la stupefacente abilità dei ragazzi di Cantare Suonando, che hanno accompagnato alla tastiera le esibizioni del coro e hanno proposto molti brani dal loro repertorio, accompagnati (nel concerto di Predazzo) dalla splendida voce della nota cantante Manuela Maffei e dai disegni di Chiara Orsi.
Anche per questo, è stata veramente una fortuna, per il nostro coro, essere coinvolti in questo progetto: il contatto con questi giovani ci ha certamente permesso di ampliare i nostri orizzonti, sia dal punto di vista canoro (il repertorio proposto si è infatti distinto da quello per noi più usuale), ma soprattutto dal punto di vista umano. La passione e la grande forza di volontà che i ragazzi di "Cantare Suonando" hanno saputo trasmetterci, infatti, è stata sicuramente per noi fonte di forte gratificazione. Molto bella e proficua è stata anche la collaborazione stabilita con i tanti coristi provenienti da realtà canore giovanili tra loro assai eterogenee di tutta la Val di Fiemme che hanno accettato di unirsi a noi riconoscendo il valore di questo progetto e di impegnarsi a partecipare alle prove settimanali iniziate fin dal mese di maggio, sotto la regia della maestra Stefania Tonini. In quest'accezione, il progetto è servito anche a "superare i campanili" e creare una formazione affiatata capace di rappresentare i cori giovanili della Val di Fiemme, non solo quelli operanti nell'ambito parrocchiale. I contatti presi potranno certamente essere un punto di partenza per lo sviluppo di future iniziative. La realizzazione di questo progetto non sarebbe stata possibile senza la preziosa collaborazione fornita dal Comune di Predazzo ed in particolare da Giovanni Aderenti, Consigliere Comunale delegato alle Politiche Giovanili, che per primo ha preso i contatti con il nostro coro, quando l'idea era ancora allo stato embrionale e da Giuseppe Facchini ("Bepi Cialdo"), Assessore al Commercio e Turismo, che ha preso i contatti con "Cantare Suonando" ed ha seguito l'organizzazione degli eventi. I contatti che abbiamo stabilito e le persone che abbiamo conosciuto serviranno certamente da spunto per possibili future iniziative. Benjamin Dezulian Ultimo aggiornamento (Giovedì 08 Settembre 2011 14:32) SPORTABILI: DALL'ASSEMBLEA DI GIUGNO NUOVI STIMOLI E NUOVI PROGETTIL'attività di SportABILI durante gli ultimi mesi ha avuto un'impennata sostanziosa, questo grazie all'impegno profuso dalla Presidente Iva Berasi coadiuvata dal consiglio direttivo. Gli impegni sono stati molteplici e hanno permesso di legare con altre realtà operanti sul territorio, in nome della formula dimostratasi vincente: per operare al meglio occorre fare rete. Questo è stato uno degli argomenti trattati durante l'assemblea annuale dei soci tenutasi l'11 giugno scorso. La Presidente ha aperto i lavori ponendo l'accento sui buoni rapporti instaurati col territorio per la diffusione e la crescita della sensibilità verso la disabilità . Un impegno che cresce mirato allo sbarrieramento delle menti, oltre che del territorio. Il progetto Fiemme accessibile è avviato verso ottimi risultati, considerato l'impegno preso con l'organizzazione dei mondiali 2013 e l'APT, si procede verso l'attuazione dello sbarrieramento della valle, dopo il primo progetto già concluso riguardo i sentieri accessibili. La creazione di una squadra atleti con l'ingresso di nuovi partecipanti, il servizio di trasporto per la partecipazione ad eventi quali I suoni delle Dolomiti, l'affiliazione alla FISIP, la partecipazione a convegni, alcuni dei punti trattati dalla Presidente e dai Consiglieri durante l'assemblea, partecipata da parecchi soci e da ospiti partner di SportABILI, la rappresentante dell'ass. pallamano di Fiemme e Fassa Patrizia Sacchi, l'a.d. dell'Itas assicurazioni dott. Lorenz, Silvano Bonvecchio presidente dell'ANMIC, il vice presidente del Lions Club Umberto Defrancesco. EVENTO "SMARATHON" 9 aprile Milano Grazie all'impegno del consigliere Luca De Martin Pinter che ha preso contatti con l'associazione Smarathon di Milano, alcuni fra i consiglieri e soci hanno partecipato all'evento organizzato da questa associazione, in occasione della maratona di Milano. In tale occasione è stato ufficialmente donato a SportABILI un Dualski. Un ringraziamento particolare alla famiglia De Luca dell'associazione Smarathon, la cui figlia Rebecca è da anni partecipe delle attività dell'associazione. MONTAGNA , SPORT E DISABILITÀ 30 aprile Trento Convegno tenutosi in occasione del film festival. Attraverso testimonianze dirette ed esperienze a confronto sono stati stabiliti contatti, si è iniziata a tessere la rete di possibili collaborazioni, a individuare problemi comuni, a sottolineare non solo le carenze, ma anche le possibili soluzioni. L'associazione ha partecipato e sono intervenuti la presidente Iva Berasi, la dottoressa Silvia Distefano, nostra socia, volontaria e ora facente parte della squadra atleti di SportABILI, e la nostra atleta Melania Corradini SUONI DELLE DOLOMITI Durante il periodo estivo le valli trentine sono protagoniste di manifestazioni a carattere musicale denominate Suoni delle Dolomiti, un trekking lungo i sentieri della natura e dell'arte, verso un orizzonte che si apre alle vibrazioni e alle risonanze di tutte le musiche. SportABILI, in collaborazione con l'APT, si impegna ad accompagnare i soci ad alcuni di questi appuntamenti, dando così l'opportunità di immergersi nella magia che scaturisce dall'arte della musica accompagnata dalla maestosità del fascino delle vette del gruppo delle Dolomiti. Sabato 9 luglio è stato il primo appuntamento a Pian Frataces (Val di Fassa) con il violinista Mario Brunello. Numerose sono state le adesioni. Il riscontro da parte dei partecipanti è stato molto positivo. CSV TRENTO "VOLONTARI FACCIAMO LA DIFFERENZA!" 27-28-29 maggio Trento Evento di particolare rilevanza svoltosi a Trento in Piazza Fiera, rivolto alle associazioni di volontariato presenti sul territorio trentino. In queste tre giornate SportABILI era presente con un proprio stand in cui ha distribuito materiale informativo a stretto contatto con decine di associazioni della provincia. Convegni e attività di vario genere hanno accompagnato la manifestazione. NON SOLO DANZA: ALADIN E L'ATTESA 28-29 maggio Cavalese In occasione del saggio di danza Aladin e Attesa dell'associazione Non solo danza di Cavalese, SportABILI è stata scelta come associazione cui devolvere le offerte del pubblico che si è dimostrato sensibile e attento. Un ringraziamento particolare ad Andrea Mich, presidente dell'associazione Non solo Danza. BICI IN FAMIGLIA E FIEMME SENZ'AUTO 11-12 giugno 2011 Grazie alla disponibilità dell'assessore comunale Giuseppe Facchini, SportABILI era presente in Piazza a Predazzo con materiale informativo ed è stato creato un percorso ad ostacoli da percorrere con biciclette e handbike, dando la possibilità , a chi era interessato, di provare l'handbike, molti bambini e ragazzi si sono resi conto di quanto faticoso sia pedalare con l'uso esclusivo delle braccia. TRAIL ORIENTEERING 18 giugno Predazzo 25-26 giugno Masi di Cavalese In collaborazione con Roberta Falda, vincitrice di un Campionato Mondiale nel 2007 e CT della Squadra Nazionale, SportABILI è stata inserita con il nuovo logo nell'opuscolo informativo dei Campionati Italiani del 25 e 26 giugno in qualità di associazione collaboratrice. In data sabato 18 giugno SportABILI ha indetto un corso di base di Trail-O (orientamento di precisione) per tutti i soci, cui Roberta Falda ha preso parte come direttrice del corso. TORNEO "CHAMPIONS VICH" 27 giugno-16 luglio 2011 Torneo di calcetto che si è svolto al centro sportivo di Vigo di Fassa a cura di Daniele e Cristoforo. Si tratta di un appuntamento importante per tutti gli sportivi delle Valli di Fiemme e Fassa, cui hanno partecipato sedici squadre per un totale di 160 giocatori. L'obiettivo è la grande coppa in palio per atleti giovani e meno giovani, bravi e meno bravi, uniti però da una sola grande passione: giocare a calcio. SportABILI ha partecipato come associazione partner dell'evento. ANDIAMO IN BARCA A VELA!!! giovedì 7 luglio e giovedì 11 agosto, lago di Garda Dopo la bella esperienza della giornata in barca a vela nell'estate 2010 SportABILI raddoppia. Per quest'estate l'associazione ha messo in programma due giornate dedicate alla barca a vela sullo splendido specchio del lago di Garda, con la preziosa collaborazione della cooperativa Archesail di Riva del Garda. PROGETTO BADMINTON "OFFICINA EDUCATIVA 2" da settembre 2011 a giugno 2012 Dopo la festa del badminton, avvenuta in data 24 febbraio a Cavalese a cui SportABILI è stata invitata, la nostra associazione ha collaborato con l'A.S.D. Pallamano Fiemme e Fassa (sezione badminton) di Moena per promuovere sul territorio e tra i soci l'attività del badminton. A questo proposito a partire da settembre per tutto l'anno scolastico 2011/2012 si programmerà un pomeriggio al mese, alla palestra delle scuole medie di Cavalese, in cui si praticherà il badminton con gli atleti della società e i soci della associazione e si promuoveranno incontri promozionali in accordo con l'ASD Pallamano Fiemme e Fassa. Referente per ASD Pallamano Fiemme e Fassa: Patrizia Sacchi. ATTIVITÀ L'attività che SportABILI ha proposto per l'estate 2011 comprende le escursioni in località caratteristiche del territorio con pranzi tipici in malghe e rifugi con carrozzine elettriche messe a disposizione dall'associazione, rafting con istruttori qualificati e seduta speciale per ragazzi in carrozzina, tiro con l'arco, equitazione, arrampicata con istruttori qualificati e attrezzatura offerta dall'associazione.L'attività è partita ufficialmente lunedì 27 giugno e si è protratta per tutto il mese di luglio ed agosto. La dolor Durante il mese di giugno è scomparsa Nadia Colpi, già consigliera e socia dell'associazione. Così la ricorda la Presidente Iva Berasi: "Ho conosciuto Nadia come consigliera dell'associazione, lei c'era, con tanta voglia di fare, sorridente, arrivava alle riunioni con un cestino e ci allietava con i suoi dolci, partecipava in modo propositivo prendendo le difese anche in situazioni indifendibili, sapeva fare cose meravigliose con le mani, come i bellissimi cuori di pannolenci segnaposto per ricordare la nostra associazione ai partecipanti ai recenti campionati italiani Lions. Lascia una traccia di impegno solidale che esprimeva anche nella casa di riposo della Val di Fassa. Ciao Nadia". ALTRI SEI VIRTUOSI DELLA MUSICA HANNO ARRICCHITO IL BOSCO CHE SUONAAncora un'estate straordinaria per il "Bosco che suona", questa bellissima foresta di abeti di risonanza secolari che, ormai dal 2007, riceve la visita di musicisti di fama nazionale ed internazionale, ai quali viene intitolato, a loro scelta, uno degli alberi, destinati a rimanere per sempre di loro proprietà . Sabato 23 luglio, c'è stata l'apertura della edizione 2011 di questa iniziativa, nata nel 2007 per iniziativa di Claudio Delvai di Carano e subito condivisa dalla Magnifica Comunità di Fiemme e dall'Apt.
Il terzo ed ultimo appuntamento dell'estate 2011 è stato mercoledì 24 agosto, con la violinista Isabelle Faust, altra acclamata concertista di fama mondiale che, a sua volta, per "I suoni delle Dolomiti", aveva tenuto un eccellente concerto all'Alpe Cermis, nella suggestiva cornice dei laghi di Bombasel. Poi ha a sua volta "battezzato" l'abete di risonanza che le resterà intitolato per tutta la vita. Ricordiamo che finora, dal 2007 ad oggi, sono stati ben ventiquattro gli alberi intitolati ad altrettanti musicisti o gruppi musicali di prestigio assoluto o associazioni che vantano particolari benemerenze nel mondo della musica. Con la speranza, espressa da molte autorità durante le varie cerimonie, che siano di stimolo per un loro gradito ritorno a Predazzo e nella valle dei violini. SAN GIACOMO: LE BANCARELLE IN CENTRO...e in Municipio due meritati riconoscimenti  Una interessante novità ha caratterizzato quest'anno la tradizionale sagra patronale di San Giacomo, celebrata come sempre il 25 luglio. La bancarelle infatti sono state trasferite da via Marconi. Che le aveva ospitate negli ultimi anni, alla zona centrale del paese, come succedeva una volta, fino a poche decine di anni fa, lungo via Cesare Battisti, via Roma, via Trento e via IX Novembre, mentre la Piazza SS. Filippo e Giacomo è stata occupata da un gokart a disposizione dei ragazzi, che si sono divertiti un mondo, e da altre iniziative, tra le quali un simulatore con capsula 3D (cinema tridimensionale), che era già disponibile durante il convegno distrettuale dei Vigili del Fuoco e che è rimasto anche per la giornata successiva.
Poi, verso fine mattinata, nell'aula magna del palazzo municipale, è seguita una manifestazione particolare, presentata dall'assessore Chiara Bosin, per premiare due concittadini benemeriti. Alla presenza del sindaco Maria Bosin e della giunta, è stata consegnata una spilla d'oro (opera del noto artista Mastro 7) a Francesco Guadagnini, il popolare "Checo Pavèla", classe 1948, una delle più significative espressioni del volontariato locale, grazie alla sua presenza e disponibilità in diverse associazioni, la Filodrammatica, il Ctg Gruppo Lusia, il Gruppo Fotoamatori, il coro parrocchiale, l'Oratorio, fondatore del gruppo "Rico dal Fol", impegnato da anni come collaboratore in tutte le più importanti manifestazioni popolari e per il recupero delle antiche usanze della borgata. "Lavoratore impegnato e ingegnoso" dice tra l'altro il diploma di encomio che gli è stato consegnato "umile nelle quotidiane mansioni artigianali, con un solo grande nemico, il tempo. Uomo che passa dal pensiero all'azione senza esitazioni né compromessi o giustificazioni di comodo. Il suo stile è "fare e fare presto". Per tutti, amico esemplare, sempre disponibile nei confronti della gente, con un profondo senso della gratuità e del bene comune. È anche merito suo la rivalutazione di due particolari manifestazioni etnografiche: le Croci infuocate del Venerdì Santo ed i Fuochi pastorali dell'Assunta in agosto". La spilla ed il diploma sono stati anche consegnati a Lodovico Dolesi, 90 anni, nativo dell'Istria, ex sottufficiale della Guardia di Finanza, da decenni a Predazzo, festeggiato anche dal comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza colonnello Secondo Alciati. "Da sempre" recita l'encomio "tutti gli riconoscono correttezza e precisione. Sotto la scorza del rigore del servizio, conserva tuttora attestazioni sincere di apprezzamento incondizionato. Per la nostra comunità è esempio di coraggio silenzioso e semplice nell'affrontare le vicissitudini della vita, nonché di dedizione verso la famiglia". Per l'occasione, un segno di riconoscenza è stato anche consegnato a Padre Fiorenzo Felicetti, già missionario per 21 anni nella Repubblica del Centro Africa, oggi animatore pastorale, ed a monsignor Valentino Felicetti, attualmente incaricato della Rettorìa della chiesa dell'Annunziata a Trento. Hanno festeggiato, nel giorno della sagra, rispettivamente i 40 ed i 55 anni di sacerdozio, affiancati da don Pierino Dellantonio e don Filippo Boninsegna. Sempre in Municipio, è stato ringraziato anche Michele Boninsegna "Bincio", presidente della Fondazione "Predazzani nel Mondo", che ha donato al Comune un ritratto di Maria Morandini Degasperi, moglie di Alcide Degasperi, nel 130° della nascita del grande statista trentino. |
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La sezione Artiglieri di Predazzo, costituita nei primi anni 70 è referente per le valli Fiemme e Fassa degli artiglieri che hanno prestato servizio militare nelle varie specialità .
Un po' di pioggia (tra l'altro durata pochi minuti), quando si stava entrando nel vivo della manifestazione, non ha guastato la serata dello scorso 19 agosto, durante la quale Predazzo ha vissuto l'edizione 2011 dei "Catanà oc 'n festa", ospitata quest'anno nel rione di "Pè de Pardà c" ed organizzata ancora una volta al Comitato Manifestazioni Locali, in collaborazione con gli abitanti dello stesso rione (apprezzabile la loro disponibilità ) e con numerose associazioni locali, oltre che con il patrocinio dell'Amministrazione comunale.

Un pomeriggio di grande suggestione, vissuto anche per festeggiare la sagra della Madonna della Neve, che cade il 5 agosto e che è stata rallegrata anche quest'anno dal concerto della Banda Civica Ettore Bernardi, diretta dal maestro Fiorenzo Brigadoi.
Esprimendo un'idea personale, sono stata sorpresa e colpita dallo splendore della villa (la prima villa veneta che io abbia visitato) e dall'imponenza e serenità del complesso funerario, che, nonostante il nome, era tutt'altro che "funebre" nel senso corrente del termine.
L'Araucaria-Araucana è considerato l'albero nazionale del Cile centrale e dell'Argentina. Albero sempre verde con foglie spesse, dure e appuntite di forma triangolare, lunghe 3-4 cm e larghe 1-3 cm. Con il bordo tagliente. Si tratta di una pianta dioica con sporofilli maschili e femminili posti su piante differenti, anche se si conoscono esemplari con entrambi. Gli individui maschili producono pigne cilindriche che liberano il polline in giugno diventando di color marrone scuro. Gli individui femminili producono pigne sferiche lunghe 10-18 cm e larghe 7-13 cm. Sul lato superiore dei rami più alti. Quando sono mature, diventano dorate e ciascuna contiene fino a 200 grandi semi che, se impollinati, danno origine a nuove piante. La fioritura comincia dopo 30 anni di vita della pianta. Questa Raucaria, messa a dimora 30 anni fa nel nostro giardino, a sorpresa quest'anno ha messo in bella vista 10 bellissime e stupende pigne sferiche. È sicuramente un esemplare da vedere ed ammirare. La pazienza di curarla e vederla crescere è stata premiata!!!
Una manifestazione con molte novità , tutte condivise dagli altri Corpi volontari della valle, che hanno accolto con entusiasmo le proposte dei colleghi di Predazzo nel predisporre qualche cosa di inedito e di spettacolare, al di fuori dei canoni tradizionali.







Al termine delle gare, il consueto ed apprezzato "Nutella Party" e le premiazioni con la presenza dell'assessore allo sport del Comune di Predazzo Dezulian Roberto, il quale ha assistito, sotto la pioggia, anche alle gare.
Finalmente un'edizione senza pioggia quella che ha accolto i 180 atleti che hanno preso parte alla Corsa in Notturna 2011 alla quale era come sempre abbinato il 5° Trofeo Vigili del Fuoco di Predazzo.

In sella alle loro rombanti motociclette, i centauri hanno scorazzato lungo le strade dolomitiche, visitando alcune delle località più suggestive, sia in Trentino che nel vicino Alto Adige, toccando, il lago di Carezza, il Passo Nigra, Castelrotto, Ortisei, Fiè allo Sciliar, Passo Sella, Moena e il Passo San Pellegrino, Falcade, San Tommaso Agordino, Caprile, Selva di Cado- re, Passo Giau e Cortina d'Ampezzo. Qui la carovana è stata accolta in maniera strepitosa, scortata da due motociclisti della locale Polizia Municipalizzata fino nel centro del paese, dove erano ad attenderla numerose autorità locali ed il Comitato Dolomiti Ipa. Tra i presenti, anche il grande Cristian Ghedina, indimenticato fuoriclasse azzurro della discesa libera, già atleta di prestigio del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle di Predazzo. Nel viaggio di rientro in Fiemme, sono state toccate altre località importanti come il Passo Falzarego, Rocca Pietore, Sottoguda, Passo Fedaia e Canazei.
Con una bella festa, domenica 21 agosto è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Bivacco "Paolo e Nicola", ristrutturato e reso più ampio e funzionale dopo 37 anni di vita e di storia. Era stato realizzato dal Ctg Gruppo Lusia di Predazzo nel 1974 in memoria di Paolo Dezulian e Nicola Felicetti, due soci citigini precipitati entrambi dalla seconda Torre del Sella.
È stato inaugurato ufficialmente sabato 30 luglio, alla presenza di numerose autorità . Si tratta di un percorso realizzato tra gli abeti in collaborazione con l'Istituto d'Arte Giuseppe Soraperra di Pozza di Fassa e con lo scultore Marco Nones di Cavalese, ispirato al racconto "Fiamme di ghiaccio sul Latemar" della giornalista Beatrice Calamari. Una serie di opere di Land Art (arte sul territorio) a documentare la presenza dei draghi, scoperti lungo un fantastico itinerario che propone nove postazioni in grado di alimentare davvero la fantasia e la curiosità di grandi e bambini. Durante la cerimonia ha portato i saluti ufficiali della Latemar il presidente Gianfranco Redolf, mentre Sara Azzolini ha ricordato l'importanza di questa nuova proposta, con la quale "la Latemar ha voluto rilanciare l'offerta turistica estiva".


Il progetto portato avanti da "Cantare Suonando" risulta unico nel suo genere, dal momento che i ragazzi si avvicinano alla pratica dello strumento senza metodi facilitativi, ma avvalendosi soltanto della loro abilità , coadiuvati dalla pazienza e dalla grande esperienza del maestro Marco Porcelli, che segue la preparazione degli allievi in tutte le fasi. La musica diviene così un formidabile veicolo per azzerare le distanze e vincere le barriere e le condizioni di svantaggio. La scuola di Trento, patrocinata anche dalla Provincia Autonoma, ha aperto svariate sedi in tutto il Nord-Est e la sua fama ha ormai varcato i confini nazionali.

Per primi, sono stati accolti i quattro artisti del Quartetto di Cremona, presenti in Fiemme assieme ad una delegazione della Fondazione Stradivari, reduci dallo splendido concerto tenuto la sera prima, 22 luglio, nel salone centrale del Palazzo comunitario, per celebrare i 900 anni dell'ente storico della valle. In una mattinata non propriamente ideale, dal punto di vista meteorologico, si sono comunque esibiti in un miniconcerto nella foresta, davanti a molte autorità e ad un pubblico numeroso ed entusiasta, che ha potuto ammirare le qualità eccelse di Cristiano Gualco e Paolo Andreoli al violino, Simone Gramaglia alla viola e Giovanni Scaglione al violoncello. Subito dopo, hanno portato i loro saluti lo Scario Giuseppe Zorzi, l'assessore comunale di Predazzo Chiara Bosin, l'assessore provinciale Mauro Gilmozzi, Paolo Manfrini di Trentino Marketing e lo stesso Delvai. Poi i quattro musicisti hanno scelto il loro abete di risonanza, con il commento ispirato di Marcello Mazzocchi, già dirigente della Forestale, mentre un secondo albero è stato consegnato alla Fondazione Stradivari, rappresentata dal suo presidente Paolo Bodini, accompagnato dal sindaco di Cremona Oreste Perri. Alla manifestazione hanno partecipato anche una quarantina di dirigenti, manager, professionisti ed amministratori pubblici di diversi Stati del Sudamerica, a Trento per una settimana di studi sulla cooperazione trentina ed accompagnati in valle di Fiemme dal direttore della Federazione Carlo Dellasega.
Il secondo appuntamento con il "Bosco che suona" è seguito lunedì 1 agosto, con la partecipazione di Salvatore Accardo, uno dei massimi virtuosi del violino a cui l'Italia abbia dato i natali, reduce da un magnifico concerto proposto alle 14 nella zona delle "Carigole", all'interno del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino. Con il suo preziosissimo violino Guarnieri "del Gesù" (costruito nel 1733), Accardo ha eseguito magistralmente musiche di Rossini, Piazzola e Paganini. Poi, nel tardo pomeriggio, ha scelto l'abete di risonanza, dono della valle a quanti diffondono nel mondo sublimi melodie.
E sempre in piazza, davanti al municipio, si è anche esibita la banda civica "Ettore Bernardi", che, in mattinata, aveva suonato la classica "sveglia" per le vie del paese e che ha proposto, davanti al municipio, un apprezzato concerto, sotto la direzione del maestro Fiorenzo Brigadoi. Tra i brani più popolari, l'immancabile "A Pardà c l'è sempre festa", musicato dallo stesso maestro Brigadoi.


