L'emozione del volo nell'azzurro
... Vi accoglie una ventata di bufera che vi trascina via come una festuca. Poi, prima che riacquistiate conoscenza di quanto accade (solo al quarto o quinto lancio potete analizzare le vostre sensazioni di questo momento), sentite due robuste mani amiche che vi trattengono dondolando a mezz'aria. È il paracadute che si è aperto.
Vivete allora uno degli attimi più squisiti della vostra esistenza. Cessato di colpo il frastuono del motore e l'uragano del vento in corsa, vi ritrovate sospesi nell'azzurro, lievi lievi, con uno strano senso di gaiezza nel cuore. Anche il mondo ai vostri piedi va riacquistando un aspetto amico e familiare. Vi sentite una specie di angioletto e vorreste che la discesa non terminasse mai. La vista della terra che si avvicina con sconcertante rapidità e prepararsi a quell'atto di alta acrobazia che è l'atterraggio vi distolgono a malincuore dall'incantamento.
Calcolate adesso la distanza che vi separa dal suolo: trenta venti dieci cinque metri. Attenzione! Un urto come se il suolo vi balzasse con violenza contro le suole: una capovolta (accidenti a quel sasso contro l'osso sacro) e siete già in piedi, correndo attorno al paracadute ancora aperto.
È fatto! Siete battezzati paracadutisti.
Vi par quasi che il mondo abbia inalberato il gran pavese.
La sezione dell'Associazione Nazionale Paracadutisti di Fiemme e Fassa vi potrà far provare tutto ciò. Annovera 185 soci suddivisi nelle tre categorie che vedono gli ordinari, provenienti dal servizio militare effettuato nelle avio truppe, gli aggregati, ovvero borghesi o militari che hanno effettuato o effettuano i vari corsi di paracadutismo, e i soci simpatizzanti che completano con la loro presenza la folta schiera degli iscritti. Annualmente è nella Top 10 nazionale, su 136 sezioni.
Nel 2010 ha il primato degli allievi con 83 frequentatori. Unica nella regione Trentino Alto Adige ad essere abilitata all'insegnamento. E' stata referente tecnica per lo svolgimento dell'attività inserita nel piano giovani della Val Rendena, che comprende ben 14 voci che vanno "dal viaggio della memoria" alla "forma e arte", passando per il corso di paracadutismo denominato "oltre il limite". I corsi sono tenuti presso lo Sporting Center o la palestra della Caserma Macchi. In passato le strutture venivano messe a disposizione dall'Amministrazione comunale, la quale non ha mai lesinato e oggi, dalle pagine di "Predazzo notizie" ringrazio l'attuale consiglio che ha proseguito sulle orme della precedente.
Oltre alle manifestazioni e rappresentanze statutarie, appoggia finanziariamente la scuola elementare di Takrouna (Tunisia), dedicata al maggiore paracadutista Cesare Andreolli, nome al quale è intestato il nostro labaro.
Non dimentichiamo chi non è più presente fisicamente fra di noi e sempre ci ricorderemo dei paracadutisti che hanno raggiunto quell'angolo di cielo. Per ultimo Roberto Perin.
FOLGORE! E MAI STRACK!
Gianfranco Dal Ben


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