Editoriale del sindaco
È tempo di bilanci ed il Consiglio Comunale di Predazzo sarà chiamato ad approvare quello di previsione per la gestione ordinaria 2012 e degli investimenti 2012-2014. A partire dal 2011 il nostro Comune, avendo più di 3000 abitanti, è sottoposto al vincolo del patto di stabilità, rientra quindi tra gli enti che devono concorrere direttamente al risanamento della finanza pubblica. Sia la giunta che l’ufficio finanziario hanno dovuto confrontarsi con questa nuova modalità di programmazione, che richiede rigore e costante monitoraggio della spesa. Se è necessario abolire gli sprechi, sono invece importantissimi gli investimenti, ecco quindi l’elenco delle principali opere da realizzare nel corso della nostra legislatura: Casa della Salute: da tanto tempo si ipotizza un nuovo edificio che sostituisca e potenzi l’attuale distretto sanitario. Con grande soddisfazione possiamo comunicare ai cittadini che sul prossimo bilancio della Provincia sarà previsto il finanziamento dell’opera. Ma non solo: la struttura sarà funzionale alla recente riforma socio- sanitaria e diverrà uno dei “Punti unici di accesso” (se ne parlerà dettagliatamente all’interno con un articolo dedicato), inoltre ne verrà ridefinita la collocazione e l’architettura. Abbiamo ritenuto troppo impattante l’edificio che era stato ipotizzato dalla precedente Amministrazione nella zona adiacente la vecchia stazioncina Sottsass (si veda l’immagine a fianco), anche perché, in base alle nuove e sigenze, le dimensioni non sono peraltro sufficienti. Le nostre perplessità sono state pienamente condivise dall’Assessore alla sanità Ugo Rossi, che ha ritenuto valida la nostra proposta di una collocazione presso gli attuali magazzini comunali. Questo offre diversi vantaggi: un ampio parcheggio, la praticità per chi si sposta con i mezzi pubblici, essendo di fronte alla stazione dei pullman, la riqualificazione di una zona del centro, attualmente piuttosto degradata. Magazzini comunali: la pianificazione urbanistica della precedente Amministrazione prevedeva un nuovo edificio in sostituzione dei tennis, nella zona dei Rododendri. Le osservazioni della Provincia ne consentono l’edificazione soltanto a seguito di notevoli interventi di protezione idro- geologica. Abbiamo verificato che tali interventi, oltre ad essere molto costosi, ridurrebbero notevolmente l’area utilizzabile a scopo edificatorio, che peraltro presenta delle criticità anche dal punto di vista dell’accesso veicolare. Nel frattempo non è andato a buon fi ne il secondo tentativo di vendita del capannone “ex Croce” rilevato nel 2008 (il primo tentativo era già stato fatto dalla precedente Amministrazione nel marzo 2010 e non vi erano state offerte). Riteniamo sia antieconomico tenere quel capannone vuoto e pensare di edificarne un altro, anche perché significherebbe comunque occupare nuovo territorio e, nel caso si optasse per la zona dei Rododendri, rifare i campi da tennis in altro sito. La scelta è quindi quella di trasferire nel capannone in zona artigianale i magazzini comunali, questo consentirà di riqualificare la zona di via Marconi e trovare allocazione alla Casa della Salute.Stazione Sottsass: ora che l’area adiacente non dovrà più essere riseRvata alla Casa della Salute, si rende possibile riprendere l’idea proposta alcuni anni fa dagli studenti del corso serale di geometri. La stazione, edificio di grande pregio architettonico, come ingresso ad un nuova e spaziosa biblioteca. Grazie alla ricercata distribuzione dei volumi, l’impatto urbanistico risulta veramente minimo e l’effetto è quello dei vagoni del treno in sosta (immagine sotto). La realizzazione sarà possibile soltanto se sì riuscirà ad accedere al Fondo Unico Territoriale, risorse stanziate dalla Provincia attraverso la Comunità Territoriale, per finanziare le grandi opere dei Comuni. I criteri di ammissione sono piuttosto restrittivi, le biblioteche rientrano comunque tra le opere con priorità. L’accesso al contributo ci permetterebbe di risolvere il problema della biblioteca attuale, che presenta carenze sia in termini di spazi che di adeguamento alle normative, realizzandone una nuova, originale e prestigiosa. Nell’ingresso, costituito come si è detto dalla Stazione, potrebbero trovare adeguata collocazione il bellissimo plastico del trenino e altri ricordi della ferrovia della Valle di Fiemme. Un polo di doppia attrazione per residenti e turisti, con il vantaggio di un’unica gestione, in modo da ridurne le spese di gestione. Museo: riteniamo sia giunto il momento di dare al nostro Museo la giusta valorizzazione. Le scoperte fatte a Predazzo hanno segnato la storia della geologia, ma a queste si aggiunge un altro aspetto importante: il riconoscimento delle Dolomiti quale patrimonio dell’umanità, dovuto sia alla bellezza del paesaggio, che al suo valore geologico e geomorfologico. In questo contesto siamo sicuri che il Museo di Predazzo abbia le carte in regola per diventare una delle sedi UNESCO. L’entusiasmo espresso dai “valutatori” nel corso della recente visita ci fa ben sperare in tal senso. Tra i nostri obiettivi a breve: 1. Definire la convenzione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali, questione che si trascina da oltre un decennio, di fondamentale importanza per inserire il Museo in una rete internazionale. Si spera di portarla a conclusione entro fine anno. 2. Completare il percorso museale nel seminterrato: sono più di 400 metri quadrati il cui allestimento comporta una spesa di circa 1.000.000 di euro. Il progetto preliminare è stato presentato alla Provincia in primavera ed il costo dovrebbe essere coperto pressoché interamente da contributo. ![]() Caserma carabinieri: abbiamo sempre criticato la scelta della precedente Amministrazione di una nuova caserma nella zona della “Campagna”, tanto per intenderci nei pressi della stalla del “Lena”. L’edificio proposto, oltre ad essere estremamente impattante, era anche molto costoso, circa 3.000.000 di euro. Allo stato attuale, oltretutto non ravvisando la possibilità di finanziamenti specifici, riteniamo che la scelta vada assolutamente accantonata. È però doveroso dare il giusto decoro a questo importante corpo militare, che svolge un servizio prezioso al nostro paese. Da anni si constata purtroppo che la caserma é fatiscente, quindi nel bilancio del prossimo triennio sarà prevista la spesa per il rifacimento totale di quella attuale, in modo da renderla un edificio sobrio ma dignitoso. Piano fontane e arredo urbano: partirà in primavera l’appalto per la sistemazione e valorizzazione delle fontane storiche. Si tratta di un progetto, avviato dalla precedente Amministrazione, che prevede il restauro delle fontane, la pavimentazione delle zone adiacenti e l’inserimento di elementi di arredo urbano. Contestualmente avrà inizio il lavoro di pavimentazione delle vie del paese, quest’anno pesantemente dissestate dai lavori di posa delle fognature, acquedotto, teleriscaldamento e fibre ottiche. Benché necessarie, siamo consapevoli che queste ope¬re hanno creato non pochi disagi ai cittadini: ora però il grosso è finito e possiamo pensare ad una sistemazione. L’arredo urbano richiederà del tempo, sono anni che questi aspetti vengono trascurati, pensiamo di aver già data prova di alcuni interventi concreti ed è in questa direzione che vogliamo proseguire. Sotto Sassa: il territorio di Predazzo presenta numerosi ambiti di grande pregio ambientale e paesaggistico, tra questi rientra sicuramente anche la zona di Sotto Sassa, anche se purtroppo negli ultimi anni, a causa di schianti boschivi e cedimenti idrogeologici, appare piuttosto trascurata. L’Amministrazione, supportata da un gruppo di lavoro appositamente costituito, ha individuato una serie di opere necessarie per la riqualificazione del sito, le quali sono state a loro volta suddivise in stralci: si parte dalla pulizia e messa in sicurezza, per arrivare al ripristino dei percorsi ed altri interventi di valorizzazione ambientale a scopo didattico e ricreativo. Tale suddivisione si è resa opportuna per presentare domanda di contributo su diversi servizi provinciali, gli interventi saranno pertanto subordinati a detti finanziamenti. Piano casa: il mercato immobiliare è notevolmente cambiato negli ultimi anni, le contrattazioni sono diminuite e vi sono molti alloggi in vendita, ma i prezzi sono di fatto ancora proibitivi per molte famiglie. Il nostro piano regolatore prevede una serie di zone destinate alle prime case, purtroppo dobbiamo constatare che, pur essendo in vigore da parecchi anni, questi piani attuativi non sono di fatto decollati. Le difficoltà sono legate alla molteplicità dei proprietari coinvolti, ai prezzi dei terreni ed ai numerosi vincoli normativi. Stiamo lavorando ad una revisione e semplificazione di questi piani, ma nel frattempo vorremmo tentare di dare una risposta, almeno minima, alla necessità di prima casa, che riteniamo un bisogno primario. Se andrà a buon fine un’operazione di perequazione urbanistica, l’Amministrazione avrà a disposizione un lotto edificabile per la realizzazione di sei alloggi. Si tratta di scegliere se realizzarli come Comune, per metterli a disposizione dei cittadini meno abbienti a canone moderato, oppure se cedere il lotto a prezzo calmierato di¬rettamente a chi costruirà la propria prima casa, ovviamente sulla base di una graduatoria che tenga conto del¬la capacità economica e finanziaria. In quest’ultimo caso il ricavato, insieme ad altre risorse vincolate, potrebbe essere impiegato in un’operazione di riqualificazione del centro storico. È sotto gli occhi di tutti il grave degrado del comparto di via Dante, che al momento si trova nelle mani del curatore fallimentare. Nel 2012 dovrebbero iniziare i primi tentativi di vendita all’asta, un’operazione che nel suo complesso è troppo grande per essere alla portata del Comune, però ricorrendone le condizioni, potremmo farci carico di uno stralcio. Evidentemente tale seconda ipotesi presenta molte più difficoltà, ma ci permetterebbe di raggiungere un doppio risultato: riqualificazione del centro e risposta alla necessità di prima casa. Sistema ciclabile e parcheggi: il piano stralcio della mobilità di Fiemme, recentemente approvato dalla Comunità Territoriale, ha condiviso pienamente le osservazioni presentate a suo tempo dal Comune di Predazzo. A questo punto, appena la Provincia darà il via, proporremo le nostre soluzioni concrete per la progettazione di tali opere, che ovviamente saranno il frutto di un percorso congiunto tra Comune, Provincia e Comunità Territoriale. Parcheggio di Bellamonte: stiamo lavorando all’acquisizione delle aree per la realizzazione di un parcheggio dietro il Centro Servizi di Bellamonte. Ci sembra un’opera importante e necessaria per sopperire alle necessità della frazione, che di fatto presenta gravi carenze in termini di parcheggi. Golf: è un opera che non faceva parte dei nostri obiettivi elettorali, anche perché all’epoca si parlava di una realizzazione tra Carano e Daiano. Recentemente però sono cambiati i presupposti ed è riemersa l’ipotesi di un campo tra Predazzo e Ziano. Riteniamo che, se ben gestita, questa possa essere un’occasione unica di rilancio dell’economia locale e di ri-qualificazione ambientale. Gran parte dell’area sarebbe infatti recuperata dal bosco, che negli ultimi decenni ha invaso territori prima destinati a prato e a pascolo: a tal proposito anche i servizi forestali e paesaggistici concordano sull’ opportunità di riportare in alto la linea di confine del bosco. Si auspica di individuare una soluzione progettuale che possa trovare il consenso delle parti coinvolte, prima di tutto i proprietari dei terreni e gli agricoltori. Se si dovesse superare questo primo scoglio, peraltro non facile, una volta definito l’accordo e modificata la destinazione urbanistica delle aree, riteniamo possa considerarsi concluso il compito dell’Amministrazione comunale. Infatti è nostra ferma convinzione che il Comune non possa intervenire economicamente nella realizzazione della struttura, né nella successiva gestione, delle quali dovranno farsi carico gli operatori privati e le categorie economiche. È chiaro che queste sono soltanto le opere più importanti sotto l’aspetto finanziario e/o dell’ impegno amministrativo, tanti altri sono gli interventi ai quali stiamo lavorando, ad esempio il restauro degli affreschi e l’ipotesi di realizzazione di una nuova centralina idroelettrica. Inoltre non escludiamo che nel corso del nostro periodo amministrativo potranno presentarsi altre opportunità meritevoli di essere approfondite, ma in questo momento ci sembrava importante definire in maniera precisa alcuni obiettivi, onde evitare di occuparsi di tutto, ma di non portare a termine nulla. Sicuramente questo è un programma di legislatura molto ambizioso, per essere completato richiede la conferma dell’intervento finanziario della Provincia (ancora non certo per alcune opere) oltre ad un notevole impegno e coesione dell’Amministrazione. Finora però, malgrado il calo delle risorse e le normali difficoltà che ogni ruolo comporta, possiamo ritenere esistano le condizioni per guardare con ottimismo al futuro, lo stesso ottimismo e fiducia nel domani che speriamo caratterizzi le prossime festività di ogni famiglia di Predazzo. È con questo spirito che auguriamo a tutti voi un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo! Il sindaco dott.ssa Maria Bosin Leggi Tutto
Ultimo aggiornamento (Domenica 29 Gennaio 2012 15:31) |
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