Anno importante, impegnativo, di esperienza e preparazione che ha visto il mio assessorato coinvolto in numerose ed importanti iniziative.
Nel ripercorrere l’attività svolta nel settore della cultura mi preme sottolineare l’inizio dell’attività museale 2011 con la mostra sulle Dolomiti: “La spettacolare rinascita di un arci-pelago” iniziata il 23 dicembre 2010 e conclusa il 28 febbraio 2011, con una particolare serata in compagnia del geologo d. Carlo Gervasi che ha saputo coinvolgere il numeroso pub¬blico descrivendo con semplicità e competenza un fenomeno dalle straordinarie origini.
In collaborazione con il direttore del museo Elio Dellantonio abbiamo organizzato e promosso un corso di geologia per guide alpine e accompagnatori del territorio per poter condividere le specificità del nostro sito geologico, con i cittadini, con le scuole e con i turisti.
Il corso, con sede nel museo, ha avuto la durata di 18 ore di lezione su: minerali, rocce, il riconoscimento dei fossili, introduzione alla geologia della Val di Fiemme, il vulcano di Predazzo e il percorso geologico di Malgola. Nel corso sono state previste anche uscite sul territorio, per dare la pos¬sibilità di certificare con attestato, la conoscenza a livello base, della geologia locale.
L’Amministrazione comunale ha iniziato la riconfigurazione del museo quale luogo del sapere condiviso e in grado di stimolare e invogliare la crescita culturale della comunità e allo stesso modo di salvaguardare e valorizzare le proprie radici. A questo scopo, con la collaborazione di Aboca Museum, è stata organizzata la mostra: “Quando l’arte serviva a curare - Gli erbari fra scienza ed arte” (foto a fianco) che ha riscosso un uno straordinario successo di pubblico e visitatori. Il percorso espositivo con la presenza di preziosi capolavori, reperti e tavole, con erbari di grande interesse dell’iconografia botanica ha evidenziato la partecipazione di un vasto pubblico molto variegato. La mostra ha celebrato l’apporto dell’ar¬te alla medicina anche con nove serate tenute in Aula Magna da grandi esperti delle piante e storici della botanica europea.
La visita ispettiva di Mr. Greame Worboys al Museo Geologico delle Dolomiti, per il mantenimento della certificazione, promosso dalla Fondazione Dolomiti patrimonio dell’Unesco, è stato il culmine di un lavoro preparato con cura ed attenzione, infatti nell’incontro con tutti i soggetti impegnati nella certificazione Unesco, tenuto nel laboratorio del Museo di Predazzo, l’ispettore australiano ha avuto parole di elogio per l’esposizione museale di fossili del triassico delle dolomiti, una delle migliori d’Europa. Compito del Museo quindi è favorire la conoscenza del territorio secondo la filosofia dell’Unesco, è questa la vera sfida che può far crescere il territorio in tutti i suoi aspetti
.Non ultima per importanza, il coinvolgimento del Museo, per la prima volta, al progetto di aggiornamento degli insegnanti di Fiemme e Fassa relativo ai moduli di geologia – geografia – botanica con attenzione alla cultura della montagna e dei suoi valori. L’approfondimento scientifico sulla storia geologica delle dolomiti è accompagnato da una relazione sulle miniere nel territorio eruttivo di Predazzo. La sede e punto di riferimento del corso è stato il Museo Geologico.
Nel ricordo di Silvio Vardabasso, geologo e autore di numerose pubblicazioni con particolare riguardo al Trentino e alla Sardegna, il Museo ha rievocato a 120 anni dalla nascita la figura di questo grande personaggio che ha dato molto a Predazzo e al suo fenomeno geologico, come ci ha ricordato nella sua lezione il professor Alberto Castellarin dell’Università di Bologna. Predazzo ha dedicato una via al prof. Silvio Vardabasso per aver elaborato la prima mappa geologica del territorio Predazzo – Monzoni.
Diecimila persone tra ospiti, turisti, cittadini e scolaresche, dall’inizio dell’anno a fine ottobre, hanno visitato il Museo Geologico delle Dolomiti.
Ristrutturazione della Scuola Media
Con l’inizio dell’anno gli studenti sono stati trasferiti dalla Scuola Alpina della G. di F. alla nuova sede che dispone di 12 aule, due laboratori di informatica, un’aula video, una biblioteca, un laboratorio di tecnica, sala insegnanti, una sala per le udienze, tre aule di sostegno, un laboratorio di educazione artistica, di lingue, scienze e musica ed una sala polifunzionale.
Ultimate anche le finiture della bussola d’ingresso, mentre la sistemazione esterna dell’edificio è affida¬ta agli studenti che stanno elaborando un progetto di sistemazione del piazzale, degli ingressi e l’assetto del giardinetto situato nella parte nord – ovest con la posa di arredo urbano e la possibilità di usufruire di un punto internet wi-fi, disegno e regia con la collaborazione dell’Ufficio Tecnico Comunale.
Durante l’estate sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza della parte interrata dell’edificio, con la costruzione di apposite bocche di lupo per dar maggior illuminazione e areazione ai locali oltre alla messa in sicurezza antincendio dell’archivio cartaceo. Recupero di tutti i locali adibiti a deposito per permettere un’ulteriore espansione dell’edificio con l’uso di laboratori di cucina e altro, da adattare secondo le richieste didattiche della scuola.
Ultimata la copertura del tetto con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per quasi 50 Kw che renderebbero autonomo l’edificio per l’uso dell’energia elettrica. Sono stati acquistati tutti gli arredi necessari al buon funzionamento della parte nuova dell’edificio e sostituiti accessori ormai obsoleti.
Scuole Elementari
L’edificio delle scuole elementari opera e disegno degli architetti Sottsass padre e figlio, nel corso di quest’anno ha avuto una particolare attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Al fine di verificare la capacità statica dell’edificio, fabbricato negli anni 50, è stato promosso uno studio tecnico per conoscere l’effettiva stabilità e sicurezza di tutto l’edificio. Il risultato, non ancora concluso nel suo iter tecnico, ha già ottenuto la certezza che l’edificio è robusto e resistente ai fenomeni tellurici che si possono verificare nella nostra zona. Onore agli architetti Sottsass per la lungimiranza progettuale che hanno avuto.
Sempre nella scuola elementare sono stati messi in sicurezza le reti di recinzione, ormai obsolete e pericolose per gli alunni, inoltre sono stati interrati tutti i cavi volanti elettrici che collegavano i lampioni di illumin
azione. È stato ricavato un parcheggio sul retro dell’edificio e la ricostruzione dei muri di recinzione, prossimamente sono previsti i lavori di asfaltatura e la realizzazione della rampa d’accesso tra i due piazzali sostituendo quella attualmente costruita i legno, sistemazione del piazzale d’ingresso da via Minghetti con messa in sicurezza di tutto il percorso di entrata e uscita alunni. Eventi ed incontri culturali
Convegno a livello nazionale il 13 marzo 2011 su “Alcide De Gasperi: la spiritualità all’origine del politico” con attenzione alla prospettiva euro-regionale, mitteleuropea ed europea.
A seguire nel mese di aprile: I luoghi della memoria degasperiana a Predazzo con l’evento: “Emozioni di storia a 130 anni dalla nascita di Alcide De Gasperi” in collaborazione con la Fondazione Trentina e la partecipazione i sei Comuni maggiori del Trentino. Con questa iniziativa Predazzo è entrata a pieno titolo tra i luoghi di memoria degasperiana nel Trentino. Dieci aperitivi con gli autori e scrittori nei mesi di luglio e agosto, grande successo di pubblico e di promozione culturale in collaborazione con la prof.ssa Claudia Pezzo, la biblioteca di Predazzo e la libreria Discovery. L’estate è iniziata con diverse mostre tra le quali: Marco Arman, nella Sala Rosa del Municipio nella settimana di “Fiori, erbe e sapori” a seguire la mostra del “Tombolo” con la collaborazione di Dolores Antoniazzi ricordando la prestigiosa scuola professionale di Predazzo.
A seguire l’esposizione dei Bonsai a cura degli appassionati di Fiemme. Ringrazio Paolo Lauton ha esposto le sue opere artistiche in un periodo di meno affluenza turistica, in visione quasi solo per i suoi concittadini.
Nel mese di luglio si sono alternati il Gruppo dei Fotoamatori ed il Corpo dei Vigili del Fuoco con due mostre evocative e particolarmente interes¬santi per i compaesani e i numerosi ospiti.
Il prof. Italo Giordani storico e il prof. Annibale Salsa, già presidente dei CAI, hanno degnamente onorato sia storicamente e antropologicamente la celebrazione dei novecento anni di nascita della Magnifica Comunità di Fiemme, notevole la partecipazione di un pubblico attento e preparato.
Con il patrocinio del Comune anche quest’anno un appuntamento particolare di grande interesse tra gli studenti delle terze medie di Fiemme e Fassa con Primiero, quale osservatore, il mondo artigiano e delle diverse professionalità. Garanzia di qualità è stata la presenza di numerosi Istituti Professionali della nostra provincia impegnati a dimostrare le più articolate opportunità di imparare un mestiere.
Un messaggio nella bottiglia che libera nell’aria musica e parole, al cospetto del Latemar. Questa è l’icona scelta per promuovere una nuova proposta musicale e letteraria dal titolo “Musica in Viaggio, tra suoni e parole”. Attori e musicisti di fama nazionale in quattro serate hanno dato vita ad uno spettacolo unico nel suo genere e di grande qualità.

La Chiesa di San Nicolò
L’amministrazione comunale ha promosso una serie di ulteriori interventi mirati al restauro completo della Chiesa. Siamo costantemente sotto la tutela della Sovrintendenza provinciale con la quale si concordano tempi e modalità. I lavori sono finanziati dalla Provincia e dal Comune. I contributi vengono stanziati seguendo delle graduatorie annuali e questo significa una dilatazione dei tempi. In questi periodi si è cercato di eliminare i problemi legati all’umidità di risalita che sta danneggiando gli affreschi storici. La parte statica dell’edificio è posta in sicurezza con il consolidamento delle tre volte mediante l’utilizzo di fibre di carbonio e ricucitura delle fessure da degli esperti di grande professionalità.
La campagna di restauro ha verificato la presenza di più cicli affrescati presenti all’interno dell’abside ed arco santo. In questo caso si prevede lo scoprimento del ciclo più antico di affreschi, e così, si è avviato l’iter per reperire i fondi necessari. Lavorando sull’antico si toccano diversi livelli di competenza e le scelte sono adottate in un costante confronto con le Soprintendenze. I lavori programmati richiedono ancora tempo e costanza, ma siamo certi che la chiesa di San Nicolò potrà tornare a vivere di momenti di partecipazione e non solo di memoria.
Il Comune di Predazzo delegato per il restauro del Forte Dossaccio
È compito del Comune di Predazzo la realizzazione dei lavori di consolidamento strutturale e recupero di Forte Dossaccio. Il progetto esecutivo, è redatto dall’architetto Paolo Faccio, che prevede una spesa complessiva, comprensiva di lavori in economia, allacciamenti Acsm e illuminazione di 1.031.731 euro. Il restauro di Forte Dossaccio è inserito nel piano che mira a salvaguardare il maggior numero possibile di reperti storici esistenti sui fronti della Prima guerra mondiale. Il progetto prevede un radicale, ma rispettoso restauro del manufatto, senza tentare di nascondere quanto accaduto, per farne uno dei monumenti di maggiore prestigio anche culturale nel quale, si auspica di poter ospitare manifestazioni, incontri, spazi espositivi. Il restauro consisterà in un semplice consolidamento strutturale del forte che manterrà quindi il suo aspetto attuale.
Per completare i lavori viene rifatto e posto in sicurezza il muro dello sperone posto a sud est del forte per evitare smottamenti sulla strada 50 del Passo Rolle.
Luoghi della Grande Guerra – Preparazione del Primo Centenario
L’assessorato alla cultura partecipa al grande progetto promosso dalla PAT e dalla Comunità di Valle, a memoria delle battaglie e degli scontri sul fronte delle Lagorai – Bocche e Lusia, nella prima Guerra mondiale, e in vista della celebrazione del centenario dello scoppio di questo immane conflitto.
Con il disarmo del Forte Dossaccio, cinque obici furono sistemati in un nuovo appostamento in casamatta verso la Sella delle Carigole, completamente sottratti alla vista del nemico. Vasta è la superficie interessata, con cunicoli, gallerie, pozzi e trincee scavate nella roccia da mettere in sicurezza e recuperare quale patrimonio a completamento dei manufatti bellici del Fortino al Buso – Buse del Or – Colbricon e Forte Dossaccio – Sella delle Carigole – Lusia – Bocche. Per questo è stato inoltrato alla PAT il progetto di recupero redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale e richiesto il relativo finanziamento, il tutto con la sinergia del Parco Naturale di Paneveggio Pale di S. Martino.
Lucio Dellasega
Assessore alla Cultura Istruzione Museo
Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Gennaio 2012 12:10)
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