L’obiettivo della serata era quello di offrire, ai consiglieri comunali ed alla cittadinanza, utili informazioni e spunti di riflessione sul trasporto integrato ferro-gomma, sulle ferrovie operanti nell’arco alpino (Val Venosta, Val Pusteria, ferrovia Retica, ecc.), e, non da ultimo, sull’idea progettuale “treno dell’Avisio” promossa dall’associazione Transdolomites
.Gli ospiti-relatori che mi hanno dato la loro disponibilità a partecipare alla serata, sono stati Massimo Girardi (Presidente dell’associazione Transdolomites), l’ing. Helmuth Moroder (già direttore della ferrovia della Val Venosta ed oggi city manager del Comune di Bolzano) ed il dott. Marco Danzi (collaboratore della società Qnex di Bolzano, da anni attiva nel settore del trasporto pubblico locale).
Nonostante fosse una novità per il comune di Predazzo, che per la prima volta ospitava una consiglio comunale “aperto al pubblico” (ovvero un consiglio dove erano consentiti - ed auspicati - gli interventi della popolazione), i risultati sono stati estremamente soddisfacenti: molte le persone intervenute tra quelle presenti in sala (circa 70) e, altra novità, più di 200 persone che hanno visto il consiglio comunale via internet, grazie alla società Ideal web TV, che ha trasmesso in diretta su web l’intera seduta (tra il resto, oltre alle numerose connessioni dai vari comuni di Fiemme, ce ne sono state alcune “extravalligiane”, anche dal nord america).
Gli interventi dei relatori sono stati estremamente interessanti, perché hanno saputo illustrare le enormi potenzialità del trasporto ferroviario, sia per quanto riguarda il servizio fornito ai cittadini residenti (certezza degli orari di arrivo/partenza e dei tempi di viaggio, frequenza delle corse, qualità e comfort delle carrozze grazie al maggiore spazio a disposizione e all’assenza di perturbazioni da traffico, velocità di spostamento, facile e rapida accessibilità ai vagoni anche da parte di portatori di handicap, mamme con carrozzina, sportivi con attrezzatura al seguito: bici, sci, ecc.), sia per quanto riguarda l’offerta al turista, che, specie se proveniente dal nord Europa, è sensibile alle politiche di tutela ambientale e preferisce le destinazioni turistiche dove è possibile muoversi con un sistema di trasporto pubblico ecologico ed efficiente, che permette di lasciare l’auto in hotel (o direttamente a casa)
.Sono stati inoltre evidenziati alcuni dei molti aspetti accattivanti della proposta di “treno dell’Avisio”; in primis la possibilità di garantire un collegamento “capillare”, con (almeno) una fermata in ciascuno dei centri abitati attraversati dalla ferrovia. Per i comuni che non si trovano lungo il tracciato ferroviario, come ad esempio Varena, Carano e Daiano, il collegamento con la stazione ferroviaria è garantito da un servizio di bus navetta.
Ma l’elenco dei benefici continua: il trasporto ferroviario riduce il traffico veicolare e l’inquinamento nei paesi, consente una programmazione congiunta di servizi di linea, servizi scuolabus e servizi turistici (estivi ed invernali) coordinando l’offerta di trasporto pubblico locale, non subisce gli umori del tempo né i rigori del clima (il treno non resta fermo in coda, non ha bisogno di montare le catene, non rischia di essere coinvolto in incidenti stradali, …) e, cosa molto importante, è ecologico e si inserisce bene nell’ambiente, grazie ad un impatto paragonabile a quello di una pista ciclabile (lo spazio utilizzato dai binari di una ferrovia è infatti equivalente a quello occupato da una pista ciclabile).
Come ulteriore spunto di riflessione della serata, a mio parere importante per una Valle vocata al turismo come la nostra, è stato evidenziato che il progetto di “treno dell’Avisio” prevede anche delle fermate in adiacenza agli impianti di risalita, cosa che i nostri vicini sudtirolesi stanno facendo da tempo, basti citare il caso della stazione di Perca (ferrovia del¬la Val Pusteria), che dista pochi metri dall’impianto di risalita che porta direttamente nel cuore del carosello sciistico Plan de Corones.
Spostare il traffico locale e turistico dall’auto privata al treno significa non solo ridurre il numero di veicoli che attraversano i nostri paesi (che specie nei “picchi stagionali” sono congestionati e soffocati dai gas di scarico), ma anche offrire un servizio interessante per il turista, ovvero quello del treno inteso non soltanto come mezzo di trasporto, ma anche come strumento per esplorare il nostro territorio e gustare le meraviglie di un ambiente/paesaggio che non a caso è iscritto nella lista dei Beni dell’Unesco come “Patrimonio naturale dell’umanità”.
A seguito di questa serata, ho predisposto una p
roposta di mozione a favore del progetto “treno dell’Avisio”, discussa nel consiglio comunale dello scorso 16 dicembre.L’obiettivo è quello di unire le forze presenti in consiglio comunale ed impegnarsi con gli altri comuni di Fiemme affinché, assieme alla Provincia, vengano trovate le soluzioni migliori per progettare e realizzare la ferrovia.
Si parla spesso di “comunità”, di “condivisione”, di “collaborazione”, di “sinergia”; questa sarà l’occasione per testare la volontà del Comune di Predazzo di sostenere un progetto tanto ambizioso quanto utile per il futuro della nostra comunità.
PS: ringrazio pubblicamente lo staff di Ideal web TV, per aver offerto la loro professionalità al Comune.
Leandro Morandini
Presidente del Consiglio Comunale
Dalla Scuola di avviamento alla Scuola Media
È allo studio la realizzazione di una manifestazione (all’inizio del prossimo anno scolastico) per ricordare la presenza nel nostro paese della Scuola di Avviamento Professionale, presente fino all’anno scolastico 1964/65 e frequentata da numerosi alunni provenienti anche dalla Valle di Fassa.
In tale occasione, si prevede anche l’allestimento di una mostra di fotografie e materiale scolastico e didattico. Gli alunni coinvolti riguardano indicativamente i nati fino al 1950 compreso. Si rivolge pertanto un invito a coloro che sono in possesso di fotografie relative al trascorso scolastico nella Scuola di Avviamento a collaborare, prestandole al Comitato Organizzatore che ne curerà la riproduzione.
Si assicura una puntuale restituzione degli originali ai diretti interessati. È altresì gradita la segnalazione di documenti (pagelle), materiale scolastico (quaderni, disegni o libri di testo) ancora in possesso di qualche ex studente, disposto a metterlo a disposizione a titolo di prestito per la mostra stessa.
Chi fosse in possesso di questi materiali, è pregato di compilare l’apposito modulo, in modo da garantire la restituzione ai legittimi proprietari. Il materiale viene raccolto presso l’Istituto “La Rosa Bianca” di Predazzo (referente la prof.ssa Cristina Giacomelli) e presso la Scuola Media “Marzari Pencati (referente la prof.ssa Francesca Giuadagnini).
Il Comitato Organizzatore è formato da Marisa Bosin, Claudia Pezzo, Cristina Giacomelli, Francesca Guadagnini e Lucio Dellasega.
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