Obiettivo di questa esperienza altamente formativa è stato l’avvicina¬mento alla cultura di un paese che da sempre vediamo così lontano e diverso dal nostro.
I giovani partecipanti, oltre a visitare magnifici posti e vivere esperienze che hanno toccato vari settori della cultura cinese, hanno avuto la possibilità di conoscere una realtà per tanti aspetti diversa. Le molte opportunità hanno consentito ai ragazzi di accumulare materiale che hanno poi utilizzato, una volta rientrati in Italia, per la fase finale del progetto che prevedeva la restituzione sul territorio dell’avventura vissuta.
È cosi che è nata l’idea della stesura del libro “La nostra Cina”, e della mostra fotografica che racchiude i migliori scatti fatti da alcuni dei ragazzi improvvisatisi fotografi.
Lorenzo Gabrielli, studente dell’università di Trento, ed entusiasta partecipante al progetto, ha organizzato, in collaborazione con il Consigliere delegato alle Politiche giovanili Dott. Giovanni Aderenti, la suddetta mostra intitolata “Impressioni dalla Cina” che ha avuto luogo presso la Sala Rosa del Comune di Predazzo dal 18 al 27 novembre.
Durante tutta la durata della mostra gli ospiti hanno potuto gustare ot¬timo tè cinese, ascoltare brani orientali e consultare
alcuni documenti come il libretto rosso di Mao.Attraverso quest’iniziativa, che ha avuto e avrà luogo anche presso altri siti, i ragazzi hanno voluto ripercorrere insieme alle comunità di appartenenza, l’esperienza da loro vissuta in prima persona, in modo da darne un quadro il più possibile globale.
Ulteriore possibilità di confronto e conoscenza di questa cultura si è avuta venerdì 25 novembre grazie all’incontro, nelle sale del Centro Giovani di Predazzo, di una ragazza cinese, Lili Chen di cui Lorenzo Gabrielli è il tutor universitario.
Lili è dunque una ragazza cinese che frequenta la facoltà di economia in Germania e partecipa al programma Erasmus in Italia, a Trento, ove rimarrà per un semestre. Le è stato chiesto di presenziare all’incontro così da poter rispondere ad eventuali domande e curiosità sul suo Paese, e dare quindi un modo per conoscere in maniera più approfondita una realtà a noi quasi sconosciuta ma che è sempre più vicina.
Leggiamo le sue risposte:
Quali differenze hai notato tra la cultura/società italiana e quella del tuo paese?
Ci sono tante differenze, la cultura e lo stile di vita sono completamente diversi.
Ad esempio, un italiano ha molto più tempo libero di un cinese. In Cina, quasi tutti i negozi sono aperti dal lunedì alla domenica.
L’Italia ha dei paesaggi davvero splendidi, palazzi storici ben protetti e opere d’arte. Anche in Cina abbiamo bellissimi luoghi incontaminati, ma nelle grandi città ci sono troppe nuove costruzioni.
Sotto quali aspetti invece li consideri simili?
La gente di entrambi i Paesi ama molto il buon cibo.
Cosa ti manca del tuo paese e cosa pensi ti mancherà una volta tornata in Cina del nostro?
La mia famiglia e il cibo cinese mi mancano molto. Dell’Italia mi mancherà la vita tranquilla, il gelato delizioso, dei cari amici e i meravigliosi paesaggi intorno a me.
Puoi elencarci alcuni pregi e difetti delle università da te frequentate (Cina, Germania, Italia)?
Nelle università cinesi si studia, si mangia, e si esce sempre in gruppo, tutto è organizzato dall’università per noi. In Germania, studio e attività sono più “individuali” e i professori sono più severi. In Italia la scelta relativa ai corsi è più ampia e il maggiore tempo libero permette di organizzare meglio i propri studi.
Come ha reagito il tuo Paese alla recente notizia riguardante la rinuncia di facebook (forse il maggiore mezzo di comunicazione utilizzato da noi giovani) ad approdare in Cina?
Penso che alla gente piacerebbe poter utilizzare Facebook e Youtube, sarebbe divertente averli nelle nostre vite.
Ma a dire la verità, non molte persone conoscevano facebook prima del bannaggio, così quando è scomparso, la gente non ne ha risentito molto.
Ci sono siti alternativi come “Baidu video”, sul quale si possono trovare molti video, “Weibo” e “QQ pages”, attraverso i quali possiamo contattare in nostri amici e che hanno funzioni simili a quelle di facebook.
In Cina ci sono spesso contestazioni ma, per quel che ne so, non ci sono state manifestazioni per chiedere la liberalizzazione di Facebook o Youtube, i quali possono rendere la società più colorata ma non sono così essenziali.
“La Cina è la nuova potenza economica mondiale”, ritieni che questa frase rispecchi la condizione del tuo Paese?
Difficile da dire…
La Cina è grande, alcune zone sono ben sviluppate, e vi sono persone piuttosto ricche; ma ci sono ancora alcune zone dove la gente non vive in condizioni molto favorevoli.
Il tuo paese conta più di un miliardo di persone; con che stato d’animo una studentessa come te affronta l’ingresso nel mondo del lavoro cercando di distinguersi quando c’è così tanta concorrenza?
Effettivamente il mondo del lavOro e quello degli studi sono entrambi molto competitivi, dobbiamo lavorare sodo per entrare all’università ed es¬sere eccezionali. I cinesi hanno un forte senso della famiglia e per questo è abbastanza normale aiutarsi reciprocamente tra parenti e amici.
Siamo abituati a mangiare determinati prodotti nei ristoranti cinesi presenti nel nostro paese; rispecchiano le vostre abitudini alimentari?
Beh, per quello che ho sperimentato, la maggior parte dei ristoranti cinesi non riesce a rappresentare bene la vera cucina cinese. Gli ingredienti sono diversi e penso che i ristoranti cambino i sapori per adeguarli ai gusti italiani.
Più volte sentiamo parlare nei nostri telegiornali di partite (importate dalla Cina) di indumenti, giocattoli e altro, sequestrati dalla finanza perché contraffatti. Questi prodotti sono destinati alla sola esportazione o si trovano abitualmente nei negozi del tuo paese?
Penso che la cattiva qualità dei prodotti importati sia dovuta al loro prezzo irrisorio.
In Cina, gli stessi prodotti hanno qualità differenti, vi sono persone che non possono permettersi prezzi alti e quindi hanno la possibilità di acquistare a prezzi più economici, viceversa, per chi se lo può permettere ci sono prodotti di buona fattura.
Margherita Chiriacò
Giovanni Aderenti: “Un’esperienza entusiasmante”
Come descriverebbe questo anno e mezzo di esperienza in qualità di delegato alle Politiche Giovanili del Comune di Predazzo?Entusiasmante. Ho potuto mettere a frutto ciò che la comunità mi ha trasmesso durante la mia crescita: condivisione, operosità, generosità, determinazione e spontaneità.
La sua professione di insegnante, costantemente in contatto con il mondo giovanile, in che modo ha influito sul suo operato?
Ha influito davvero molto; il mondo giovanile è un mondo complesso e poter decifrare e interpretare le richieste ed i segnali che i giovani ci lanciano, richiede un contatto costante con il loro mondo. Il mio lavoro in questo mi ha fortemente aiutato a sviluppare una specifica sensibilità.
Come vede il mondo giovanile?
È un mondo molto diversificato, sia negli aspetti sociali che individuali, che trova un forte denominatore comune nella richiesta al mondo adulto di una particolare attenzione all’orientamento ed accompagnamento verso la propria crescita, per poter realizzare i propri sogni e progetti, adeguandoli alle singole caratteristiche individuali.
Nello sviluppo dei progetti che lei propone, riscontra, collaborazione ed entusiasmo anche da parte del mondo degli adulti?
Sicuramente un buon apprezzamento di quanto si sta facendo, credo però che essendo un giovane consigliere, per quanto attivo, debba ancora crearmi una storicità che sono convinto porterà ad una sempre maggiore collaborazione con gli adulti in particolare con i genitori, che invito fin d’ora a condividere con me la strada intrapresa.
Quali limiti il nostro piccolo territorio impone sulle scelte dei giovani e quanto è importante secondo lei dare loro la possibilità di confrontarsi con mondi diversi?
Spesse volte un giovane si trova condizionato dai giudizi a volte pesanti della comunità, che mi sono accorto, possono intrappolare la persona in uno stereotipo che rende difficile al giovane distaccarsi da errori commessi, senza volontà ed esperienza, nella delicata fase della crescita.
Aprire gli orizzonti territoriali dei ragazzi, potrebbe essere quindi un modo per arricchire le proprie conoscenze ed esperienze, riportandole poi nella comunità con l’importantissima funzione di aggiungere un nuovo tassello alla crescita comunitaria.
Critiche costruttive e consigli, quanto ritiene possano essere utili?
Visto la mia giovane esperienza, accetto sempre di buon grado critiche e consigli. Li apprezzo in particolar modo, quando provengono da esperienze dirette nell’ambito giovanile e soprattutto quando contengono un valido elemento di riflessione, e quindi quando sono produttive. Al contrario, mi deludono un po’ le critiche alle quali non seguono proposte alternative concrete.
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