Vita di comunità
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La Bocciofila Predazzo si può ritenere soddisfatta per lo svolgimento e i risultati delle sette gare estive 2011. Le gare amatoriali e di promozione turistica erano tre, mentre le gare regionali federate sono state quattro. Buona la partecipazione di giocatori di alto livello, con la presenza di campioni italiani e del campione del mondo Gianluca Formicone. Il risultato dei nostri portacolori sono stati ottimi: Memorial Corrado Piazzi a coppie libere (28 coppie), svoltasi il 23 luglio: 1ª coppia POZZA-BUSATO (VR) 2ª coppia BALESTRINI-DOTTO (TV) 3ª coppia GUADAGNINI M.-GUADAGNINI T. (padre e figlio di Predazzo) Gran premio Pastificio Felicetti - S. Giacomo Memorial Miazzi, individuale regionale (55 iscritti), categorie C-D, svoltasi il 6 agosto: 1° JANNUCCI PASQUALE – S. Bartolomeo (TV) 2° PEZZÈ GUNTHER – Predazzo. Il nostro giocatore sta crescendo tecnicamente. Memorial Miazzi, individuale regionale (49 iscritti), categorie A-B, svoltasi il 7 agosto: 1° GIRARDI SAVERIO di Tesero, ma gareggia per la Bocciofila Sinigo di Merano. 2° PINELLI MEDARDINO – ex campione italiano, Bocciofila Bardolino (VR) 3° DEVILLE FLAVIANO di Predazzo. Memorial Bora, gara libera a terne (15 terne), svoltasi il 13 agosto: 1 terna GARBIN-GIRARDI-GUADAGNINI MICHELE - mista 2° terna DEVILLE-PEZZÈ-DEPELLEGRINI di Predazzo 3° terna TRIVELLER-MAZZONETTO-CREMA di Treviso 4° terna DEFRANCESCO-ZACCHINO-VINCENZI di Predazzo La formazione delle terne è mista e sorteggiata tra giocatori locali e turisti. Memorial Tarenghi, gara a coppie miste a livello superiore, con accoppiamenti di forti campioni e con la partecipazione del campione mondiale Formicone e del campione italiano 2011 di cat. A Roberto Venturini. Si è svolta il 20 agosto. La classifica parla chiaro: 1° coppia ZENI LUCIO-FASOLI MIRCO di Verona 2° coppia MIRANDOLA-PROVENZANO di Venezia Coppia interessante proveniente da L’Aquila: CROSTA GIULIO-VIGNINI ENRICO. Segue Formicone in coppia con Borsoi di Bolzano. Memorial Adriano Turri, gara regionale individuale (85 giocatori). Categorie A-B-C-D, svoltasi il 21 agosto: 1° MIRANDOLA GIULIANO di Venezia cat. A 2ª VASSELAI ALMA di Predazzo. Con il suo gioco sempre a pallina è riuscita a raggiungere la finale. 3° GUADAGNINI PIERFRANCO di Predazzo, cat. B Seguono altri nostri giocatori: CAVADA ROBERTO, GUADAGNINI MARIANO E ZACCHINO ELIO. Lo staff è soddisfatto dei risultati organizzativi e per l’attento pubblico, presente a tutte le gare. Molto importante la presenza degli Assessori del Comune di Predazzo e dei Consiglieri federali, Perottino del Comitato di Trento e Andreon Luigi del Comitato Veneto, nonché dei Presidenti dei vari comitati. La Bocciofila ringrazia la presenza dei famigliari ai Memorial e della loro solerte disponibilità. Prossimi appuntamenti federali: CAMPIONATO ITALIANO DI SOCIETÀ PER CATEGORIA 2012 con tre squadre, una nella CAT. B e due nella CAT. C. SPONSOR UFFICIALI: Comune di Predazzo, Cassa Rurale di Fiemme, Pastificio Felicetti, oltre ad alberghi e ad aziende private. Ringraziamo specialmente la Cassa Rurale per il contributo concesso per l’attività che svolge la Bocciofila Predazzo nell’ambito sociale, turistico, valligiano, provinciale e nazionale. ![]() Leggi Tutto
ALL'INSEGNA DELLA FANTASIA LA SPETTACOLARE FESTA DI SAN MARTINO Un appuntamento che ha visto protagonisti numerosi cittadini, giovani e meno giovani, anche giovanissimi, impegnati nelle settimane precedenti a preparare le grandi cataste di legna, da incendiare la sera della manifestazione.Quest’anno è stata una edizione particolarmente ricca, anche dal punto di vista delle idee e della fantasia, visto che il rione di Sommavilla ha preparato una catasta con un enorme numero “11”, a ricordare la particolarità di questa giornata, con una data significativa (11.11.2011) e una scadenza astorica, legata ai 900 anni dai Patti Gebardini che, nel 1111, diedero il via ufficiale alla storia della Magnifica Comunità di Fiemme.Da segnalare anche il grande mulino costruito dal comitato del rione di “Molin”, a richiamare gli antichi mulini. Non meno belle le cataste (le “ase” in dialetto) dei rioni di Ischia, Birreria e Piè di Predazzo, quest’ultima allestita a Löze” dai “Panèti”. Alle ore 20, al suono delle campane dell’Ave Maria, come vuole la tradizione, i falò sono esplosi nel cielo di Predaz zo, garantendo uno spettacolo unico e suggestivo per quanti, con il naso all’insù, lo ammiravano dalla piazza principale del paese e dalle strade adiacenti.Dalle zone dei fuochi, controllate dai Vigili del Fuoco, pronti come sempre ad intervenire in caso di necessità, sono scesi in paese i rumorosissimi cortei, con campanelli, campanacci, seghe circolari, corni, trombe ed ogni altri tipo di oggetto in grado di fare bacano. Dal teatro comunale ha preso il via la grande sfilata che ha attraversato l’abitato per poi finire in piazza SS. Apostoli, dove si è tenuto il concerto conclusivo. Qui erano tra l’altro in distribuzione tè, brulè, salsicce e dolci, molto apprezzati dalle persone presenti. Una grande festa come sempre, nel solco di una tradizione che Predazzo vuole mantenere viva nel tempo. Da ricordare che nel pomeriggio dello steso giorno, i Vigili del Fuoco hanno fatto visita alla Scuola dell’Infanzia per festeggiare con i bambini la festa di San Martino. Nel centro del piazzale, due maestre, vestire con la divisa dei pompieri, hanno acceso il falò, mentre tutto intorno gli asiloti applaudivano entusiasti. La festa è poi proseguita, assieme agli “asiloti”, all’interno dell’edificio. Con la Cerimonia Finale di Premiazione del Campionato Valligiano di Corsa Campestre che si è svolta a Trodena il 12 novembre si è praticamente chiusa la stagione dell’atletica. Se per qualcuno l’attività prosegue con i cross invernali, per la maggior parte degli atleti la stagione dell’atletica è veramente terminata; parecchi infatti pratican o lo sci e quindi, dopo qualche giorno di riposo, sono già in allenamento per la stagione invernale. Un bel numero di praticanti hanno preso parte a varie competizioni sia a livello Valligiano che provinciale. Per non parlare di chi ha pure preso parte a varie gare sulle lunghe distanze quali mezzemaratone, maratone o ultra… In sinergia con il Centro Sportivo Avisio la partecipazione al Valligiano ha d ato modo a vari atleti di mettersi in luce e, con le competizioni a carattere provinciale anche gli atleti di un certo livello hanno la possibilità di migliorare confrontandosi con una concorrenza ben più agguerrita: stimolo per un costante miglioramento.Più di trenta le gare alle quali hanno preso parte i nostri atleti con un totale di circa 250 presenze e sono oltre quaranta i podi conquistati nelle varie categorie dai nostri. Ma ciò che ha ulteriormente contraddistinto la stagione 2011 è stata la buona organizzazione dei soliti eventi. Con l’ormai ottima e consolidata collaborazione con il locale Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, il 29 luglio si è svolta la Corsa in Notturna giunta alla sesta edizione e che, ha visto ai nastri di partenza nelle varie categorie più di duecento atleti. Per la prima volta sono stati impegnati anche i ragazzi del biathlon che, con fucili al laser, hanno reso particolarmente interessante la serata. Presenti molto graditi come lo scorso anno anche gli atleti disabili in hand-bike. A carattere ben più ludico è stata invece la Festa dell’Atletica che attira ogni anno circa 90 atleti fra grandi e piccini con la sola voglia di trascorrere un pomeriggio di sano divertimento presso il Campo sportivo “M. Gabrielli”. Tutti impegnati in varie prove: corsa veloce, lanci e salto in lungo per giungere alla classifica finale ricavata dai punteggi ottenuti in queste tre discipline ma con la premiazione finale che vede tutti ricompensati con un premio uguale all’insegna dei sani valori sportivi. ![]() Positivo il Campionato Juniores Girone B - 2011/2012 Sabato 19 novembre si è concluso il girone di andata del Campionato Juniores in quel di Trento con la vittoria di 2 a 1 sulla Bolghera. Partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni con tante occasioni sia da una parte che dall’altra. Passa in vantaggio la Bolghera su un calcio piazzato nei primi minuti del secondo tempo. Il pareggio viene ad opera del debuttante Christian Gazzi classe 1986 con un tiro sotto la traversa. Comprensibile l’entusiasmo di tutta la squadra che affrontava l’incontro con una formazione rimaneggiata. Quasi allo scadere raddoppia la Dolomitica con il sua bomber Valerio Cauli (9 reti segnati) con un pregevole pallonetto sul portiere in uscita. Vittoria comunque meritata per le innumerevoli occasioni da goal. Questa prima parte del Campionato è da considerare più che positiva con il secondo posto in classifica, 6 vittorie e 3 sconfitte nessun pareggio seconda miglior difesa e una sola espulsione dato questo importante. Da segnalare nel gruppo di quest’anno Matteo Morandini e appunto anche Christian Gazzi entrambi del 96 e il ritorno con noi dal Calcio Fiemme di Christian Morandini (1995) anche se per quest’ultimo il rendimento poteva essere più costante. Speriamo nel ritorno. Un plauso a tutto il gruppo per la presenza agli allenamenti (3 volte la settimana + la partita). Sicuramente c’è da migliorare quello sempre e l’obbiettivo è di provare ad avvicinare la prima in classifica. Anche se il campionato è fermo viene fatto un allenamento in settimana anche per cercare di mantenere la condizione più a lungo possibile. Un grazie a Santodonato Paolo per la collaborazione e Dellasega Claudio che nei giorni di lunedì si è reso disponibile per la conduzione dell’allenamento. Assieme al Mister Elio Gabrielli ed a Mauro Dellagiacoma (Monti). ![]() CALENDARIO MANIFESTAZIONI INVERNALI 2011/2012 28 dicembre 2011 - Predazzo Centro del Salto “G. Dal Ben” GARA NAZIONALE GIOVANI HS36 e HS21 Salto Speciale e Combinata Nordica Trofeo POOL SPORTIVO DOLOMITICA 29 dicembre 2011 - Predazzo Centro del Salto “G. Dal Ben” CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI MASCHILI C.N. HS106 CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI FEMMINILI S.S. HS106 CAMPIONATI ITALIANI JUNIORES CN HS106 CAMPIONATI ITALIANI JUNIORES S.S. HS106 14/15 gennaio 2012 - Predazzo Centro del Salto “G. Dal Ben” 2 GARE - FIS CUP SALTO SPECIALE MASCHILE HS106 9 febbraio 2012 - Lago di Tesero “Centro del Fondo” GARA SOCIALE SCI NORDICO – STAFFETTA 11 febbraio 2012 - Passo Rolle pista Castellazzo GK BABY E CUCCIOLI 21 febbraio 2012 - Lago di Tesero “Centro del Fondo” CAMPIONATI TRENTINI BIATHLON e gara “BIATHLON REVIVAL” 2/3 marzo 2012 - Predazzo-Lago di Tesero 2 GARE - COPPA CONTINENTALE COMBINATA NORDICA – HS134 3/4 marzo 2012 - Predazzo, Centro del Salto “G. Dal Ben” 2 GARE - COPPA CONTINENTALE SALTO SPECIALE – HS134 17/18 marzo 2012 - Passo Rolle pista Fiamme Gialle e Paradiso 2 - F.I.S. JUNIOR SCI ALPINO - Slalom Gigante – Slalom Speciale Trofeo POOL SPORTIVO DOLOMITICA 2/3/4/5 aprile 2012 - Pampeago/Cermis - in collaborazione con Gruppo Sportivo Fiamme Gialle 4 GARE - F.I.S. SCI ALPINO CAMPIONATI ITALIANI GIOVANI - Femminili e Maschili GS/SL 15 aprile 2012 - Passo Rolle pista Ferrari GARA SOCIALE SCI ALPINO con tradizionale “POLENTADA” e gara sci alpinismo La nostra Sezione, è sempre impegnata a collaborare con le Istituzioni locali e Associazioni della valle, fornendo un valido supporto nel volontariato. Anche negli ultimi mesi siamo stati presenti in varie manifestazioni. Abbiamo svolto servizio di controllo il 26-27-28 agosto a Pampeago, in occasione della festa di S. Bartolomeo. Siamo stati presenti il 27 agosto a Predazzo in occasione della bici bicchierata. ![]() Abbiamo svolto servizio di viabilità per le vie di Predazzo, in occasione della Marcialonga Running, con la nuova divisa di volontariato (vedi foto). Abbiamo svolto servizio, a Moena durante la Fassa Bike. Abbiamo fornito un servizio di viabilità, durante la sfilata per le vie di Predazzo, in occasione della festa della birra. Anche per l’anno scolastico 2011-12, forniamo il nostro servizio, presso le scuole medie di Predazzo e presso le scuole elementari di Tesero. Come vedete la nostra Sezione continua ad essere impegnata. Per questo motivo, come presidente, ringrazio tutti i soci che stanno impegnando il proprio tempo per far si che la Sezione continui a fornire la propria collaborazione ove sia richiesta. Ringrazio anche le varie Associazioni ed Istituzioni per la fiducia dimostrata nei confronti della nostra Sezione. Il presidente Angelo Dalla Libera Domenica 30 ottobre, presso il campo ippico delle “Fontanelle”, con una grande partecipazione di pubblico e di cittadini con i loro cani, si è tenuta la prima “FESTA A SEI ZAMPE” (quattro del cane e due dell’umano), una iniziativa pensata e realizzata dai volontari dell’associazione Amici degli animali Valle di Fiemme, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi degli animali, attraverso una giornata di svago e didattica dedicata a tutti ed in particolar modo a chi avesse partecipato con il proprio cane. L’associazione ha così potuto festeggiare i primi 10 anni di vita, grazie al prezioso aiuto della “Filostra”, contando anche sulla partecipazione della “L.A.V.Trentino” e dell’ “ACAT Val di Fiemme”. All’interno del campo sono state create tre distinte zone, la prima consisteva in un interessante percorso informativo composto con numerosi cartelli atti ad illustrare le regole di fondo per una corretta gestione degli animali ed alcune pratiche informazioni comportamentali, al termine del giro veniva fatto omaggio di un simpatico gadget (sacchetto di biscotti e una bandana, che nel prossimo inverno sarà sicuramente utile), una seconda zona intermedia dove i volontari hanno dato dimostrazione di alcune tecniche ludiche, come per esempio il lancio del frisbee, mentre in un’altra zona del campo è stato allestito un percorso per una prova di “MobilityDog®”, sotto la guida di un istruttore cinofilo qualificato e dei nostri volontari più esperti. In un magnifico pomeriggio di sole ancora estivo, la festa è stata allietata anche da caldarroste, preparate dai volontari de “La Filostra”, bevande calde e non, rigorosamente no alcool, alcune bancarelle con materiale informativo e tanti piccoli oggetti da portarsi a casa come ricordo. Unanime la soddisfazione di tutti gli intervenuti, veramente molti, sia a due che a quattro zampe, più di cento i cani presenti, di tutte le età e di tutte le taglie, veri protagonisti di una festa fatta su misura per loro. Arrivederci alla prossima edizione! Amici degli Animali Fiemme ![]() ![]() Che cos’è la MobilityDog® La MobilityDog® è una disciplina di recente introduzione, non agonistica e non competitiva, aperta e idonea a tutti i team cane-conduttore anche alla prima esperienza. Nata in Svizzera negli anni ‘90, si è diffusa velocemente in tutto il Nord Europa perché per le sue caratteristiche diventa un ottimo strumento per migliorare l’inserimento e l’integrazione del cane nella società urbana. Il percorso ad ostacoli della MobilityDog® viene inserito in un normale percorso educativo della coppia cane-padrone. Esso è divertente sia per il cane che per il conduttore, e rompe la possibile monotonia di un normale corso di educazione. Affrontare e risolvere piccoli problemi e superare ostacoli di diverso tipo ha molteplici effetti sulla coppia: aumenta l’autostima, diminuisce l’iperattività, aumenta la capacità di comunicare tra i due soggetti migliorandone via via l’intesa, aumenta la fiducia in sé stessi e nel proprio compagno, sia umano che canino, implementa la capacità del cane di concentrarsi e di prestare attenzione, d iminuisce l’insicurezza e di conseguenza mitiga l’insorgere di alcuni problemi di aggressività, migliora in generale la qualità della vita della coppia, fornisce innumerevoli opportunità di socializzare, e non essendovi ansia da prestazione, che può essere motivata da un aspetto agonistico, aiuta a rilassarsi e ad eliminare lo stress.In ultima analisi è importante tenere in considerazione che il compiere particolari movimenti e superare piccoli ostacoli con successo aumenta la facoltà di apprendere e la flessibilità cognitiva nel nostro cane. Non ultimi gli effetti positivi dell’attività fisica, in particolar modo se si considera che tutto il lavoro di training è impostato sul gioco, che rappresenta di per sé un’efficace movente per il nostro amico quattro zampe. Fare attività con il nostro cane ci fornisce anche innumerevoli monitor sul suo stato di salute sia fisico che psicologico, consentendoci di anticipare l’insorgere di più gravi problematiche. Inutile dire come un cane sano, equilibrato e con un’ottima relazione con il suo proprietario sia apprezzabile anche da un punto di vista sociale. La MobilityDog® si propone anche come strumento di una maggior diffusione di cultura sul cane; nella prevenzione di incidenti e di maltrattamenti, per lo più involontari, dovuti ad una scarsa conoscenza etologica dello stesso. La disciplina si articola in 18 prove standard; i tempi di esecuzione e la tipologia delle prove sono tali da non creare stress psicofisico al cane (e al conduttore) indipendentemente dall’età e dalla taglia. L’obiettivo finale ed esplicito del corso di MobilityDog® è quello di preparare il team cane-conduttore alla corretta partecipazione ad una manifestazione di MobilityDog®. In realtà le speciali caratteristiche di questa disciplina permettono di approfondire e migliorare la relazione e la gestione del proprio cane. Alla fine del mese di maggio del 2010, presso il campo sportivo comunale di Predazzo si è svolta la cerimonia di giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica da parte dei 487 allievi finanzieri (tra essi 48 donne) del 10° Corso, intitolato alla memoria del finanziere Tullio Centurioni. Numerose le autorità civili e militari intervenute. Tra esse il comandante generale ella Guardia di Finanza Cosimo D’Arrigo.La motivazione della dedica a Centurioni era estremamente chiara: “Nel corso dell’ultimo conflitto mondiale si prodigava, con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente e ad inoltrare la corrispondenza ed i valori che le organizzazioni ebraiche indirizzavano ai rifugiati nella vicina Svizzera”. Un personaggio di grande importanza per la storia della Guardia di Finanza, le cui virtù sono state ufficialmente riconosciute anche dal Presidente della Repubblica, con una medaglia d’oro concessa alla memoria nel 2008. Il suo nominativo è stato segnalato dal nostro concittadino Michelangelo Boninsegna al comitato di Padova che sceglie le figure da celebrare presso il “Giardino dei Giusti del Mondo” della città (foto sotto), dove sono ricordate molte persone di prestigio che hanno dimostrato straordinario impegno civile, entrando di diritto nella storia del nostro Paese. La proposta è stata accolta e la relativa cerimonia ha avuto svolgimento solenne domenica 2 ottobre. In questo modo, come ebbe a dichiarare lo stesso Boninsegna, “un finanziere del quale a Predazzo probabilmente pochi conoscono l’esistenza, ma che è opportuno ricordare per la sua abnegazione ed il suo coraggio, è immortalato oggi con una pianta di giuggiolo, tipica del padovano, alla base del quale c’è una stele di metallo con traforato il suo nome. Inserito in un elenco di cittadini ad honorem che hanno lasciato una impronta indelebile nell’ambito extraprofessionale e, con il loro comportamento esemplare, hanno dato lustro anche al paese di Predazzo”.Nato a Dolcè, in provincia di VerOna il 9 aprile 1912, era poi entrato a far parte della Guardia di Finanza. Arrestato nel 1944 dagli agenti del Commissariato tedesco di Frontiera con l’accusa di aver aiutato centinaia di ebrei e perseguitati politici a fuggire in Svizzera, venne deportato prima a Bolzano e quindi a Matthausen Liberato il 5 maggio 1045 dai soldati americani, venne dichiarato disperso il 16 luglio 1946. Uno dei tanti italiani che non hanno fatto più ritorno in Patria. Il 25 aprile 2009, il suo paese gi ha dedicato una targa,con questa scritta: “Uomo libero e retto, con straordinaria umanità si oppose alla barbarie del totalitarismo fino all’estremo sacrificio della vita nel campo di concentramento di Matthausen. La Comunità di Dolcè, a perenne ricordo, pose”. Una figura di grande valore umano e civile che è opportuno venga ricordata anche dalla comunità di Predazzo. Il 2011 è stato per la nostra associazione un anno di grande impegno, nel corso del quale sono state organizzate numerose escursioni in montagna e varie attività ricreative, inoltre abbiamo dato la nostra disponibilità, a collaborare con la Regola Feudale alla gestione del Maso Coste occupandoci della coltivazione della zona circostante allo stesso, ma soprattutto siamo riusciti a ricostruire il bivacco “Paolo e Nicola” che dopo 37 anni, nel corso dei quali ha dato rifugio a moltissimi passanti, dava vistosi segnali di cedimento. Era l’anno 1974 quando alcuni volenterosi Citigini vollero costruire un bivacco sulla forcella di Val Maggiore a ricordo dei giovani amici tragicamente scomparsi mentre scalavano nel gruppo del Sella e con i quali avevano condiviso molte escursioni e momenti di vera amicizia. Questa esperienza ha fatto si che il C.T.G. con i suoi soci inizi un percorso associativo forte e ricco di principi basati sull’amicizia, sul reciproco aiuto e sul volontariato che ci ha portato fin qui. A distanza di quasi 40 anni, passata quasi una generazione, è stata una grande cosa riuscire, con l’aiuto di una trentina di soci e simpatizzanti a ricostruire il bivacco rendendolo più grande (ora ci sono 9 posti letto), più sicuro e più accogliente per ospitare quanti frequentano la zona dei Lagorai che è un vero paradiso, dove la natura resta incontaminata e dove, fermandosi in silenzio, si può notare tutta la sua bellezza e la sua forza. E’ stata un’esperienza forte, faticosa, impegnativa ma che ha dato un grande segno, che la solidarietà, l’amicizia, l’amore per la natura continuano ad esistere anzi stanno crescendo e nessuno li potrà fermare. Approfitto ancora una volta per ringraziare di cuore tutte le persone che hanno partecipato alla ricostruzione dedicando il loro tempo libero, o sottraendolo al lavoro, per puro spirito volontaristico e confido che quanto fatto verrà rispettato da chi frequenta la montagna. La nostra associazione si prefigge lo scopo di avvicinare le persone alla natura, alle montagne che ci circondan o creando nuove amicizie e nuove possibilità di incontro e di occupazione del tempo libero. Il notiziario dell’associazione, “Il Citigino” che viene inviato a tutti i soci ogni mese, informa sulle attività che vengono proposte presentandone i programmi, riporta le cronache di come sono andate quelle svolte e propone alcune rubriche per segnalare libri, riflessioni ecc. È possibile iscriversi al C.T.G. richiedendo la tessera presso il “nostro negozio di fiducia Fior di Bosco”, che raccoglie anche le iscrizione alle nostre attività, a partire da gennaio 2012. Solo così si potrà ricevere “Il Citigino” ed entrare a far parte di un’associazione che con le sue proposte vi farà avvicinare, o riavvicinare, alla natura che ci circonda e di cui troppo spesso ci dimentichiamo. Nel mese di dicembre l’associazione programmerà le attività per il prossimo anno, escursioni, impegni di volontariato ed attività ricreative. Chiunque fosse interessato a partecipare alle attività organizzate potrà rivolgersi al “nostro negozio di fiducia Fior di Bosco”. Alberto Brigadoi Sono numeri significativamente straordinari quelli che hanno contraddistinto l’ultima edizione della 10 Giorni Equestre, andata in scena dall’8 al 17 luglio 2011 nel centro Ippico Le Fontanelle di Predazzo , e che propone tre concorsi ippici a caratura internazionale e nazionale. E ciò può essere affermato sia in riferimento al panorama internazionale che in raffronto ai numerosi e importanti eventi di Fiemme e Fassa. E i numeri sono infatti eclatanti: DIECI GIORNI di gare, proposti per il TRENTACINQUESIMO anno consecutivo (seconda alla sola Marcialonga che vanta 38 edizioni), per complessivi CENTOCINQUE concorsi ippici internazionali e nazionali e MIGLIAIA di gare, che nell’ edizione 2011 hanno visto la partecipazione di ben OTTOCENTOSESSANTA binomi (cavallo e cavaliere o amazzone) provenienti da ben DICIASSETTE Nazioni. Questa mirabile tabella numerica sta a dimostrare che la 10 GIORNI EQUESTRE si ritaglia uno spazio di assoluto rilievo ed un forte radicamento in Predazzo, nelle valli di Fiemme e Fassa ed in Trentino, ed esercita un forte richiamo sia a livello nazionale che internazionale presso gli appassionati del mondo equestre. Le carte vincenti, oltre alla grande professionalità dello staff presieduto da Renato Dellagiacoma e coordinato da Guido Travaglia, sono soprattutto lo splendido campo gara in erba «Le Fontanelle», una rarità nel panorama delle competizioni nazionali ad ostacoli, ma pure il fatto di gareggiare in quota, peculiarità molto apprezzata dai concorrenti e che consente ai cavalli di ossigenarsi e di trovare le condizioni ideali per correre. Per garantire gli standard di qualità organizzativa e delle strutture, grazie anche all’intervento del Comune di Predazzo, per la trentacinquesima edizione sono stati realizzati importanti lavori che hanno ulteriormente migliorato l’ambientazione. «La novità principale, molto caldeggiata dai nostri concorrenti - spiega con soddisfazione ed un pizzico d’orgoglio Renato Dellagiacoma, presidente del Comitato organizzatore - è rappresentata dal nuovo accesso al campo gara dall’area delle scuderie. E’ stata rifatta la stradina di accesso, con l’obiettivo di ottimizzare il flusso di cavalieri e amazzoni con due percorsi separati per l’andata ed il ritorno, una soluzione che garantisce maggior sicurezza ai concorrenti ed ai cavalli stessi. Inoltre è stato ampliato il campo prova, spostando il parco ostacoli a monte e raddoppiando di fatto la larghezza del campo con un’area scoperta, quest’anno molto utilizzata grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli. Ringrazio l’Amministrazione Comunale che ha dimostrato grande vicinanza e disponibilità nei nostri confronti, appaltando e realizzando i lavori a tempo di record; un ringraziamento particolare ci tengo a riservarlo all’Assessore ai lavori pubblici, al Sindaco, all’Assessore allo Sport e all’Assessore al Turismo. Fra i progetti futuri di miglioramento delle strutture, abbiamo in programma il rifacimento della palazzina della giuria. Speriamo di poterla realizzare già per la prossima edizione». Dai ringraziamenti al bilancio, ovviamente positivo. «Direi proprio di sì. Il tempo è stato eccezionale, il numero dei concorrenti è stato in linea con le nostre migliori aspettative e le gare si sono confermate spettacolari e di alto livello. Il campo gara anche quest’anno è stato particolarmente apprezzato dai cavalieri: lo scorso anno è stata fatta una manutenzione straordinaria al campo per migliorare la morbidezza e i risultati sono stati evidenti» .Nel corso della manifestazione sono stati invitati a premiare i vincito¬ri delle corse anche gli ex presidenti del concorso, il dottor Mario Felicetti (che ha creduto in questo evento e tra mille difficoltà l’ha fatto crescere anno dopo anno) e il professor Arturo Boninsegna, nella cui gestione si raggiunse l’apice della proposta tecnico-agonistica con l’organizzazione dei Campionati EUROPEI Juniores. Felicetti fra l’altro non ha mancato di ricordare alcuni episodi singolari: “Ricordo come ieri lo stress della vigilia il primo anno che l’evento si disputò sul nuovo campo Le Fontanelle. Eravamo riusciti a preparare la manifestazione solo il giorno prima, con le ruspe a bordo percorso. Solamente grazie alla sensibilità del presidente di giuria riuscimmo ad avere l’ok per l’inizio gara e dopo andò tutto nel modo migliore. Ricordo inoltre anche una delle edizioni in assoluto più piovose. Ogni sera con mezzi meccanici spostavamo il fango a bordo tracciato. Fu proprio faticoso. La 10 Giorni Equestre rimane un evento estremamente distintivo per la comunità di Predazzo e dell’intera Val di Fiemme”. Sul successo dell’evento si sofferma anche Guido Travaglia, direttore tecnico della competizione: “Si chiude con un bilancio decisamente positivo questa 10 Giorni Equestre, con un numero di partecipanti che hanno assicurato il pieno nelle tre formule proposte. Se i concorsi nazionali sono sempre una garanzia, l’Internazionale è andato oltre ogni previsione. Nono¬stante la crisi economica abbiamo fatto registrare numeri importanti e questo significa che la location dolomitica di Predazzo, il singolare campo di gara in erba e la formula funziona. L’unica miglioria potrebbe essere quello di diluire su tre week-end i concorsi, questo sarà un obiettivo da mettere a progetto per il futuro. Dal punto di vis ta tecnico abbiamo avuto i più forti cavalieri e amazzoni e in particolare Massimo Tonali che ha vinto il Gran Premio Internazionale Provincia Autonoma di Trento ed Alberto Boscarato che per la seconda volta ha fatto suo il Derby di Predazzo, che metteva in palio il trofeo Comune di Predazzo. Come ogni anno le due gare più attese, che si sono disputate nel pomeriggio delle due domeniche, hanno richiamato anche un numeroso pubblico a bordo campo gara».Infine anche dal punto di vista mediatico abbiamo avuto un buon riscontro senza prevedere spese folli di produzione televisiva. Dopo i servizi apparsi sul Tg sportivo di Rai Sport e nel notiziario Sky Sport 24, sono state realizzate due ampie cronache di 2 ore sul Gran Premio Internazionale e di 1 ora sul Derby di Predazzo sul canale tematico Class Horse Tv, visibile su Sky canale 221 e su Tv Sat canale 55. Inoltre ampio spazio è stato dato dai quotidiani e dalle tv locali, sia nella trasmissione Blu Sport del circuito Odeon tv, sia il format areale Hard Trek, che viene trasmesso da oltre 100 tv locali in tutta Italia, ha dedicato una sintesi di 30 minuti alla 10 Giorni Equestre. A proposito di “commercio in crisi...” In riferimento all’articolo di pag. 14 del nr. 2 - agosto 2011 di “Predazzo Notizie”, ci preme precisare quanto segue. Nell’articolo a cura del gruppo consiliare di “Predazzo Democratica” viene citata la “10 giorni Equestre”, a proposito della manifestata preoccupazione “di dislocazione di attività commerciali in zona industriale”; e questo per il fatto di aver allestito un tendone ristorante a margine del campo gare (peraltro in zona sportiva e non industriale). La questione viene posta sia come esempio di una prassi non buona, sia in forma di domanda che sembra essere più retorica che effettiva. Per ciò che riguarda l’esempio, pensiamo che non sia affatto “calzante”; per quanto attiene la domanda, intendiamo invece rispondere con alcune considerazioni e alcuni dati alla luce dei quali le affermazioni fatte non possono che essere molto opinabili, se non prive di riscontro nei fatti. 1. Le gare dei concorsi ippici si svolgono per otto giorni, compresi da due week end e iniziano alle 8 e terminano alle 20: quindi 12 ore di competizioni, senza interruzione e quindi continuativamente. È quindi una necessità ineludibile assicurare a concorrenti, allenatori, accompagnatori, staff tecnico e organizzativo, nonché pubblico, un servizio di ristorazione e bar a fianco del campo gare. L’allestimento del tendone-ristorante è un servizio richiesto come essenziale. C’è da sottolineare che detto servizio, da alcuni anni ormai, è assicurato da un operatore di Predazzo, che per l’occasione raddoppia la propria attività, incrementando conseguentemente reddito della sua azienda: quindi il vantaggio economico è ascrivibile a tutti gli effetti al comparto commerciale di Predazzo. 2. Inoltre la ristorazione in zona è assicurata da altri quattro punti di ristorazione della normale rete di esercizi, collocati nelle immediate vicinanze o inseriti all’area-cavalli, e che operano a completamento dell’offerta “obbligata” allestita dal Comitato Organizzatore. Chi gravita in zona ed ha necessità di un punto di ristoro si trova quindi nell’opportunità di poter scegliere; ci risulta che detti operatori, facenti parte tutti della rete commerciale di Predazzo (Ristoranti Löze, Al Maneggio, Agritur Lena, Miola) siano molto soddisfatti della presenza della “10 Giorni Equestre”, come di un’occasione irripetibile ed irrinunciabile per la redditività della loro iniziativa im-prenditoriale .3. Alla sera, poi, liberi tutti di scegliere i servizi, anche di ristorazione, esistenti in Predazzo (o fuori), con beneficio per tutti coloro che sono in grado di rispondere alle esigenze di chi viene a Predazzo perché appassionato di cavalli; così come durante il giorno di fruire dei servizi della rete commerciale che offre il paese, sia centro che periferia. Il profilo della clientela che gravita sui Concorsi Ippici è la più varia, ma comunque con una capacità di acquisto superiore, e nettamente, alla ns. clientela turistica abituale. Spetta all’offerta commerciale del Paese saperla conquistare con proposte accattivanti… 4. La “10 Giorni Equestre” fa confluire su Predazzo, nei giorni di effettuazione, una media di ca. 700 persone (concorrenti, istruttori, grum, famigliari, proprietari di cavalli, allevatori, ecc.), che si moltiplicano nei due fine settimana: essi alloggiano in parte nei living attrezzati sui van, in gran parte nelle strutture ricettive di Predazzo quali hotel, appartamenti, residences, agritur, ecc., TUTTI GRAVITANO PER LE LORO NECESSITÀ SU PREDAZZO. La ricaduta e l’indotto quindi contribuisce, per ben 10 giorni, a tonificare il tenore e la resa della rete commerciale tutta, in un periodo, poi, di bassa stagione! L’unico “difetto”, forse, è quello che l’evento equestre, dopo ben 35 anni consecutivi di effettuazione, è divenuto un tassello così ricorrente da essere ritenuto fisso e immodificabile. Così lo sarà finché ci saranno la voglia e la caparbietà di chi - e trattasi di un soggetto privato in stretta collaborazione co n l’Amministrazione comunale - mette in campo, tutti gli anni, iniziativa, programmazione, lavoro e denaro (bilancio 2011 oltre 330.000 euro).5. Per l’edizione 2011 si è riusciti a riservare ad alcune attività commerciali di Predazzo, eccellenti per qualità e tipicità, uno spazio espositivo costituito da cinque casette di legno, chiedendo in contropartita solo la garanzia della loro presenza a presidio della postazione: un segnale concreto che si abbina perfettamente alla mission della “10 Giorni Equestre” che si prefigge di promuovere, attraverso il fascinoso mondo dei cavalli, tutto il territorio di Predazzo e della val di Fiemme! Certo, il “villaggio cavallo” che viene allestito per l’occasione e che occupa oltre 50.000 mq di territorio (campo gara, area riservata al pubblico, area espositiva e ristorazione, campo prova, settore servizi organizzativi, area scuderizzazione e attività collegate, viabilità dedicata, area parcheggio van, ecc.) non può che avere quella collocazione che da anni è stata scelta dal Comune, e su cui lo stesso ha molto investito in infrastrutturazione. La collocazione attuale è ideale per le caratteristiche dell’Evento e non ostacola per niente, per essere il tutto immediatamente collocato a ridosso del centro abitato, la “capacità radiante” della “10 Giorni Equestre” che è in grado di procurare un importante indotto per l’intera collettività di Predazzo, calcolabile in almeno cinque volte il costo dell’evento stesso. Il Comitato Organizzatore Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Gennaio 2012 09:50) “La passione per la musica” potrebbe essere il sottotitolo della vita di Alberto Longo e Fiorenzo Brigadoi. Due importanti traguardi, infatti, vengono raggiunti quest’anno dai due instancabili bandisti.Alberto Longo festeggia i 60 anni di appartenenza al sodalizio, mentre Fiorenzo Brigadoi raggiunge i 50 anni di banda, di cui 44 passati con la bacchetta in mano. Non ci sono molte notizie sulla carriera bandistica di Alberto Longo. Entra in banda nel 1951 suonando il clarinetto dopo essere stato allievo del Maestro Filippo Morandini, dal quale riceve lezioni di teoria e solfeggio. Dopo una breve esperienza con questo strumento, sotto la guida del Maestro Nicolino Gabrielli, passa al saxofono soprano, strumento che suona tuttora con la stessa passione. Alberto è sempre stato, e lo è ancora, un musicante molto assiduo e attaccato alla Banda, anche se il suo lavoro di autista dell’Atesina lo impegnava molto e si sia trasferito a Bellamonte dopo essersi sposato. La sua passione per la Banda gli è stata certamente tramandata dal nonno materno Franzele Rossat, bandista esemplare e per parecchi anni presidente ed al quale, in segno di riconoscenza per il suo operato, la Banda prese la denominazione di “Banda Civica Francesco Dellagiacoma Rossat” dal 1964 al 1985. A memoria d’uomo, nessun suonatore ha raggiunto il traguardo dei 60 anni nella Banda di Predazzo. Fiorenzo Brigadoi, nato nel 1948, si avvicina alla musica nel 1960 frequentando i corsi di orientamento della Banda Civica di Predazzo tenuti dal Maestro Nicolino Gabrielli. Nel 1961 debutta in banda suonando il flauto e l’ottavino. Grazie alla sua grande capacità musicale non aveva difficoltà a passare da uno strumento all’altro, tant’è che nel 1965 passa al basso in fa per supplire a carenze di organico. Dopo aver svolto la professione di falegname, seguendo le orme del padre, si iscrive al Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano, diplomandosi nel 1971 in flauto. Frequenta in seguito numerosi corsi di Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro nel medesimo Conservatorio, segue anche il corso organizzato dalla Federazione delle Bande Trentine di Direzione per Banda. Dal 1967 dirige instancabilmente la Banda Civica. Da qualche anno si alterna nella direzione con il figlio Ivo .La sua infinita passione musicale lo porta a ricoprire cariche importanti, come flautista dell’Orchestra Sinfonica Regionale “Haydn” di Bolzano e Trento e la direzione delle Bande di Moena e Vigo di Fassa. Per molti anni è stato docente di Educazione Musicale presso la Scuola Media di Predazzo, facendo avvicinare molti giovani del paese alla musica. Oltre alla musica suonata, Fiorenzo ha una forte passione per il Canto Sacro, passione trasmessa dall’allora cappellano don Beppino Soini che lo avviò al canto nelle Voci Bianche. È direttore della corale “In Dulci Jubilo” e dei cori dell’Utetd di Predazzo, Moena e Cavalese, ricoprendo un ruolo importantissimo nelle comunità dei secoli scorsi, il “Kappelmeister”, unico caso nelle Valli di Fiemme e Fassa. Domenica 27 novembre durante il consueto Concerto di Santa Cecilia, patrona della Musica e del Canto, sono stati festeggiati dalla Banda e dall’intera comunità. Modelli sicuramente da seguire, una vita passata in Banda con sacrifici e difficoltà ma, soprattutto, con forti soddisfazioni che ogni tanto solo la Musica può dare. Daniele Dellagiacoma Ci avviamo alla verso la fine dell’anno e anche per il Corpo Vigili del Fuoco Volontari di Predazzo è ora di tirare qualche somma sull’attività svolta. Quello che si sta per concludere è stato un anno come sempre ricco di impegni di svariata natura, a partire dall’attività interventistica, l’attività addestrativa con le manovre e i corsi di formazione, i servizi di prevenzione, l’organizzazione di manifestazioni e numerose altre iniziative. Ma andiamo per ordine, e partiamo dagli interventi effettuati, i quali, fortunatamente sono in leggero calo rispetto al 2010, ma comunque in numero consistente. Infatti al mese di novembre le sole uscite in emergenza sono state circa 80, alcune anche in supporto ad altri corpi. Ricordiamo il grosso incendio scoppiato nel mese di luglio a Ziano di Fiemme dove siamo stati impegnati per oltre 5 ore assieme ad altri corpi valligiani, e poi per l’altro grosso incendio scoppiato circa un mese dopo a Panchià dove siamo intervenuti in supporto per la bonifica dell’abitazione coinvolta. Rimangono sostanzialmente in linea con l’anno scorso le uscite per l’addestramento, fissato in due ritrovi mensili, mentre altri due ritrovi mensili vengono effettuati a rotazione dalle quattro squadre per effettuare la manutenzione delle attrezzature in dotazione. Sono stati effettuati poi 11 servizi di prevenzione in occasione di concerti e manifestazioni di vario genere. A completare la formazione dei nostri vigili si sono svolti anche alcuni corsi specifici durante l’anno, organizzati come sempre dalla scuola provinciale antincendi: il corso per capi squadra, il corso per interventi su impianti fotovoltaici, per interventi in case clima, il corso per la protezione delle vie respiratorie sia q uello di base che quello avanzato, il corso per le aperture porte, il corso per sblocco ascensori e il corso casa fuoco per interventi al chiuso con una giornata presso la casa fuoco della scuola altoatesina di Vilpiano, dove si possono effettuare prove su una struttura con l’utilizzo di fuoco vero e sperimentare le nuove tecniche di intervento.Dopo aver descritto brevemente quella che è stata l’attività istituzionale del Corpo, passiamo a elencare gli altri avvenimenti che hanno caratterizzato questo 2011. Il primo da citare è sicuramente l’organizzazione nel mese di luglio del 63° Convegno valligiano (al quale è stato già dedicato grande spazio nel numero scorso), poi è stata organizzata con la collaborazione della Dolomitica, la tradizionale gara di corsa e di abilità nel mese di agosto che ha visto una buona partecipazione sia di atleti che di pubblico. Per restare in tema sportivo, ricordiamo che il corpo partecipa regolarmente alle varie manifestazioni sportive dedicate al nostro mondo. Nello specifico, l’inverno scorso si sono svolti nel vicino distretto di Fassa i campionati italiani di sci, con tutte le varie specialità che hanno visto il distretto di Fiemme piazzarsi al secondo posto nella classifica finale. I nostri vigili comunque si sono ben distinti anche nelle varie gare podistiche organizzate. Per citarne qualcuna, i 5 Mulini a Milano, il Giro delle Mura a Feltre e anche la tradizionale gara di pesca. Una novità importante che ha preso il via in questo finale di anno è la creazione della squadra allievi, della quale si sentiva parlare ormai da anni e che ha avuto subito una grossa risposta in termini di domande di adesione, infatti ad oggi il gruppo allievi è composto da ben 16 ragazzi di età compresa tra i 12 e 16 anni, i quali, si spera, in futuro andranno a rinforzare le fila del nostro Corpo. La squadra è seguita da 8 vigili effettivi che stanno seguendo i ragazzi e ragazze in questi primi passi all’interno del mondo dei Vigili del Fuoco e che hanno un compito sicuramente non facile ma ricco di soddisfazioni. Di recente poi sono entrati a far parte del corpo due nuovi vigili, e tra di loro una rappresentate femminile, Cinzia Volcan di Bellamonte. Per finire poi con le novità, è prevista per il mese di dicembre la consegna di un nuovo mezzo che andrà a integrare il parco macchine attuale. Si tratta di un Suzuki Grand Vitara, che sarà equipaggiato come auto comando e sarà impiegata come prima partenza su tutti i tipi di intervento, visto che ospiterà tutte le apparecchiature elettroniche in dotazione al corpo, come la termo camera, l’esplosimetro, e tutti gli apparati radio .E dopo avervi elencato in sintesi quello che è stato il nostro operato in questo anno, non ci resta che farvi i nostri auguri di Natale e per un felice anno nuovo, nel ricordarvi che potete farci visita anche sul nostro sito alla pagina www.vvfpredazzo.it. Il segretario Manuel Felicetti Consigli di prevenzione Abbiamo deciso di dedicare un angolo con qualche consiglio di prevenzione, e approfittare quindi dello spazio che ci viene riservato su questo giornale per far conoscere alcune cose che possono risultare di interesse comune. Visto il periodo, e visti alcuni degli ultimi interventi fatti, la nostra prima scelta è stata quella di dare qualche chiarimento sul tema delle canne fumarie, e su cosa fare quando queste danno problemi di surriscaldamento e incendio. Innanzi tutto bisogna ricordare, anche se sembra scontato (ma non lo è), che la miglior cosa è la prevenzione, e quindi la corretta manutenzione, che deve essere fatta da personale qualificato nei tempi e nei modi che richiede la canna fumaria in questione, infatti l’accumulo di sporco all’interno della stessa varia molto in base alla frequenza di utilizzo e al tipo di combustibile che viene usato. Un controllo che possiamo fare noi è quello di verificare che non si creino delle ostruzioni alla canna fumaria, dovute a nidi o altri materiali che si possono depositare nell’apertura e pregiudicare il corretto funzionamento. I residui che non vengono adeguatamente asportati, e che quindi creano un accumulo, possono dare origine al cosiddetto incendio di canna fumaria, il quale se non viene trattato in tempi e modi adeguati può dare origine a eventi molto più complessi e con conseguenze più gravi. Infatti calcoliamo che un incendio di camino può dare origine a temperature che superano 600-700 gradi all’interno dello stesso, ma queste temperature possono facilmente essere trasferite anche all’esterno e se la canna è a contatto con materiali particolarmente sensibili al calore o se non è correttamente isolata, può dare origine ad un incendio del tetto o di locali adiacenti al passaggio del camino. Ecco perché è importante “leggere” anche dei piccoli segnali che tante volte vengono ignorati, come un leggero odore di fumo o qualche rumore “anomalo”. Ricordiamo che un intervento segnalato tempestivamente permette di evitare molti danni, quindi non bisogna aver paura di segnalare qualche anomalia anche se non sembra particolarmente rilevante. Ci sono apparecchiature come la termo camera distrettuale in nostro possesso che con qualche semplice controllo possono rilevare eventuali problemi. Ma vediamo nel dettaglio cosa fare qualora si verificasse un problema. Innanzitutto chiamare subito il 115 che è il numero della centrale operativa dei Vigili del Fuoco. Evitiamo di cercare numeri di conoscenti e di fare giri di telefonate inutili, in quanto la composizione del 115 è la maniera più efficace e veloce per segnalare un problema. Durante la chiamata è importante mantenere per quanto possibile la calma, dare le proprie generalità, descrivere bene il problema e dare indicazioni precise sull’indirizzo da dove si richiede l’intervento. Inoltre è importante rimanere a disposizione della sala operativa per ulteriori chiarimenti. Possibilmente poi, è buona cosa scendere in strada e segnalare ai mezzi in arrivo la propria posizione. L’unica operazione da eseguire nel frattempo è quella di togliere l’alimentazione di aria al camino se sappiamo dove e come farlo, e indicare ai Vigili in arrivo la via più veloce per raggiungere il tetto. È assolutamente sconsigliato salire in prima persona sul tetto e ancor più gettare acqua nel camino in fiamme. Infatti ricordiamo che a queste temperature l’acqua evapora istantaneamente con un aumento di volume molto considerevole (un litro di acqua genera circa 1.700 litri di vapore) e questa espansione così violenta nella maggior parte dei casi provoca la rottura del camino e a volte il distacco dei rivestimenti delle pareti a contatto con la canna fumaria, quindi è bene evitare questi atteggiamenti che creano enormi danni per un intervento che altrimenti è di facile risoluzione con il mi¬nimo disagio, ricordando che siamo dotati di attrezzature e tecniche idonee per questi interventi. Un ultimo consiglio è quello di fare molta attenzione quando si deve installare una nuova canna fumaria, lavoro che deve essere eseguito da personale appositamente certificato e qualificato per questo delicato lavoro. Ricordiamo comunque che se avete ancora qualche dubbio o volete saper qualcosa in più potete contattarci anche via mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e saremo lieti di rispondere ai vostri quesiti o di mettervi in contatto con chi di competenza. ![]() Anche quest’anno proviamo a scrivere due righe e con l’occasione ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto durante il nostro impegnativo, ma positivo anno trascorso. Molte sono le attività svolte nel corrente anno. Abbiamo iniziato ai primi di marzo con la giornata del tesseramento, molti soci hanno rinnovato la tessera e, grazie ad un passaparola, se ne sono aggiunti anche di nuovi rendendo così il nostro gruppo più corposo e sempre più unito. Ad aprile il primo incontro culturale: nell’aula magna del municipio, il dottor Giuseppe Paolazzi ha tenuto un incontro formativo rivolto a tutta la popolazione su “I reumatismi, cosa sono e come si curano”. Al di sopra di ogni aspettativa i presenti a questa interessante serata. A maggio il Direttivo ha deciso di organizzare un’uscita di gruppo. Lo spunto è venuto dalla mostra dei Capolavori Impressionisti che il Mart di Rovereto ha allestito con la collaborazione del museo d’Orsay di Parigi. Abbiamo aggiunto a tutto ciò una visita al Santuario della Madonna delle Grazie ad Arco e una bella passeggiata nell’orto botanico delle cascate del Varone. È stata una giornata trascorsa con gioia, amicizia ed allegria. È stata anche un’occasione per conoscere sempre meglio il nostro gruppo. Ad agosto l’Associazione ACLI trentine ha organizzato la festa di “Estate Insieme” qui a Predazzo, in località minigolf e alcuni nostri soci e volontari hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione. Oltre 600 i partecipanti alla giornata e, dopo il discorso del Presidente Provinciale Arrigo Dalfovo, il caloroso saluto del sindaco dottoressa Maria Bosin, la santa messa celebrata da don Rodolfo Piz zolli, accompagnatore spirituale del movimento, e animata dal coro dei Vigili del fuoco volontari di Fiemme, c’è stato il tradizionale pranzo trentino cucinato e servito da alcuni validi volontari aclisti. È stata una giornata ricca ed intensa di emozioni.Altra importante attività del gruppo, la castagnata sociale con musica dal vivo e lotteria con ricchi premi tenutasi ad ottobre nella sala polifunzionale di via Degasperi. Domenica 6 novembre la consueta festa di “Autunno insieme” organizzata dalle ACLI Provinciali a Terlago. A metà novembre abbiamo iniziato un corso di computer base organizzato in collaborazione con il Comune, presso la scuola media e tenuto dal professor Giuliano Zorzi. 15 i partecipanti muniti di tanta grinta per aggiornarsi e sapersi poi destreggiarsi in campo multimediale e già c’è il desiderio di continuare con un corso di approfondimento. Altra richiesta da parte dei soci è quella di organizzare un corso di cucina. Faremo il possibile per realizzarlo nel prossimo anno presso l’Istituto Alberghiero di Tesero, essendo una struttura delle ACLI. Il Direttivo delle ACLI augura di cuore un Natale sereno e un nuovo anno ricco di salute, pace e solidarietà. Il Direttivo ACLI Sabato 19 novembre si è tenuta a Predazzo una serata di solidarietà a favore del Giappone che ha subito, nel marzo scorso, terremoto, tsunami e disastro nucleare. Organizzata dall’associazione Judo Avisio di Predazzo, la serata è stata aperta da un video che racconta di 3 giovani che si incontrano su un treno. Presto scoprono di avere in comune la pratica del Judo. Uno di loro è studente che sta preparando una tesi sulla storia del Judo. Gli altri due ne approfittano per ampliare le loro conosc enze.Così scoprono che il Judo non è nato come sport ma come metodo educativo che ha origine dalle arti da combattimento. Scoprono anche che educare, secondo il fondatore del Judo, significa che tutte le persone, comprese quelle disabili, dovrebbero essere messe in condizione di dare il meglio di se per contribuire al miglioramento sociale. Ed è proprio il judo-adattato alle persone disabili il tema trattato dalla seconda parte della serata, “Profumo di Judo”, testo della professoressa Daniela Di Paolo di Milano. Il testo, letto da giovani, è stato intervallato a momenti di pratica judoistica. La serata si è conclusa con un breve filmato sull’ospitalità di giovani giapponesi in Italia da parte del Bu-Sen di Milano, a cui sono state inviate le offerte raccolte. Il filmato è stato intervallato dalla lettura di due haiku, poesie di brevissima durata, caratteristiche del Giappone. Un grazie, oltre che a tutte le persone presenti, va al comune di Predazzo (era presente l’assessore allo sport Roberto Dezulian), alla Cassa Rurale di Fiemme, all’impresa artigiana “Impronta creativa” di Renato Trettel e a Zanna Bros di Enrico Zanna. Vittorio Nocentini L’associazione SportABILI Onlus non si ferma mai, oltre all’attività sulla neve da dicembre a marzo inoltrato, si dedica alla formazione anche con altri enti, in particolare le scuole, per far crescere la consapevolezza e la sensibilità verso il mondo disabile. Venerdì 2 dicembre l’associazione è stata presentata ad una classe del Liceo Sociale dell’Istituto Rosa Bianca di Cavalese, un’opportunità dovuta alla sensibilità dell’insegnante Michele Malfer i cui studenti partecipano di sovente all’attività di volontariato presso l’associazione. Nei giorni 10 e 11 dicembre ha avuto luogo il corso di aggiornamento per volontari e istruttori, un momento formativo per chi già collabora con l’Associazione e chi ha inteso iniziare questa esperienza. Al pomeriggio del sabato, presso la caserma della scuola alpina della guardia di finanza di Predazzo, alcuni professionisti, tra i quali il dott. Olaf Andreatta psicologo di Predazzo, il dott. Orazio Draghenti medico della scuola alpina, la nostra socia dott.ssa Silvia Di Stefano medico anestesista ed il servizio 118 della provincia, hanno affrontato dal punto di vista teorico argomenti legati alla disabilità e all’importanza di essere volontari competenti. La domenica i partecipanti sono stati impegnati nelle prove pratiche di utilizzo degli ausili e tecniche di accompagnamento per non vedenti presso le piste dell’Alpe Lusia a Castelir. Fin da ora ci si prepara al grande appuntamento di fine stagione. Sabato 17 marzo 2012 saranno due gli eventi speciali: la Sfida numero 9, gara sociale ed il campionato italiano di parasnowboard. Nel pomeriggio grande festa nella sede della Scuola Alpina della Guardia di Finanza con le premiazioni di entrambi gli eventi. SportABILI avrà la sua laurea! Durante l’inverno Valentina Zulian di Pozza di Fassa affiancherà l’attività dei soci, volontari e istruttori. L’attività estiva ha visto Valentina impegnata in un tirocinio con la nostra associazione ed ora intende preparare la tesi proprio sulla nostra attività associativa e sulla sua esperienza estiva per ottenere già nel 2012 la laurea in Scienze Motorie. In bocca al lupo Valentina da parte del direttivo e di tutto lo staff di SportABILI. Gianna Sartoni U.T.E.T.D. - UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA'Dopo la pausa estiva abbiamo ripreso la nostra attività, con impegno e rinnovato entusiasmo, per l’ Anno Accademico 2011-2012. Breve ma significativa la cerimonia d’apertura svoltasi il 12 ottobre u.s. nell’Aula Magna della sede municipale, nuova e prestigiosa sede delle lezioni dell’attività culturale; l’introduzione e la presentazione ufficiale da parte della nostra referente di sede sig. Cecilia Pedrotti e gli interventi del Sindaco dott. Maria Bosin e dell’assessore alla cultura rag. Lucio Dellasega, graditi ospiti, sono stati prologo all’inizio della lezione del corso di Storia Moderna docente il prof. Marco Felicetti. Particolarmente ricca ed interessante la programmazione dell’anno Accademico in corso che possiamo sintetizzare in 4 percorsi. Percorso 1 La persona: corpo, psiche e relazioni che si articolerà in ambito medico (alimentazione, principi nutritivi e chimica degli alimenti) e in ambito educazione motoria (ginnastica formativa e dolce). Percorso 2 La persona: linguaggi, immagini, segni. Si tratta di un percorso interdisciplinare con tema l’Ottocento (ambiti storia, filosofia, letteratura arte, musica, cinema) Percorso 3 La persona: pensiero, memoria, cultura e credenze. Conferenza sul ruolo e la persona politica Aldo Moro e corsi di antropologia (cultura islamica e ruolo sociale della donna nel mondo arabo) e geografia antropica (gli stati dell’Africa che si affacciano sul Mediterraneo). Percorso 4: Ambiente, tecnologia e scienza. Corso di astronomia: l’uomo guarda le stelle. È stato attivato il laboratorio corale (coro Edelweiss). Molto soddisfacente è stata in questi mesi di lezione la frequenza, a testimonianza dell’interesse e del gradimento degli iscritti, che desideriamo ringraziare, perché convinti che la partecipazione sia importante così come lo è il rigore metodologico. Indichiamo, con viva soddisfazione alcuni dati. TOTALE ISCRITTI 110 (107 lo scorso anno): 94 rinnovi, 16 nuove iscrizioni (delle quali 14 primi ingressi e 2 rientri ), 13 iscrizioni non rinnovate. Iscritti educazione motoria: corso di ginnastica formativa dall’8 novembre 2011 al 26 aprile 2012: 26 iscritti; corso di ginnastica dolce dall’8 novembre 2011 al 27 aprile 2012: 24 iscritti. Iscritti laboratorio corale: corso dal 28 ottobre 2011 al 20 aprile 2012: 26 iscritti. Segnaliamo che c’è stata il 3 dicembre la visita culturale a Conegliano per la mostra BERNARDO BELLOTTO - Il Canaletto delle corti europee - Un viaggio tra i dipinti che hanno fermato il tempo. L’intera avventura artistica di uno dei massimi esponenti del vedutismo veneziano in 60 opere (dipinti giovanili, periodo viennese e polacco) con una piccola selezione di capolavori: Canaletto, Carlevarijs, Marieschi, Francesco Guardi, Bernardo Canal. La nostra proposta formativa ha lo scopo di offrire l’opportunità di sviluppare la propria curiosità, trovare spunti di riflessione, approfondire i propri interessi con l’obiettivo finale di costruire un vero e proprio progetto culturale. Ci auguriamo, che l’UTETD continui ad essere un luogo dove ognuno possa trovare stimoli ed occasioni interessanti, in cui la cultura possa essere percepita quale strumento accessibile, fonte di benessere e serenità. Ci è gradita l’occasione per ringraziare nuovamente l’Amministrazione Comunale per la sensibilità e la collaborazione dimostrate. Pinuccia Dal Piaz Segreteria UTETD C’è anche il sesso forte! A metà ottobre sono ripresi gli incontri bisettimanali dell’Università della Terza Età; la sede delle lezioni è finalmente l’Aula Magna del Municipio. Il panorama è fantastico, la luce abbagliante e le poltroncine decisamente comode. Non sto scherzando, analizziamo la situazione: se durante le sedute del Consiglio Comunale tutto è al “top”, per noi ci sono alcune “comiche situazioni”. Lo splendido sole che ha rallegrato questo periodo autunnale, a volte è un po’ troppo indiscreto quando proiettiamo immagini di Storia dell’Arte o Storia dei primi del ‘900. Le capacità dei nostri docenti, però, suppliscono ampiamente a tali problemi, ma – è nella natura umana – qualcuno a volte rimpiange la sala seminterrata che per tanti anni ci ha ospitati. Ricordate che avevo sottolineato la scarsa presenza maschile? Udite, udite, alcuni audaci rappresentanti del sesso forte hanno accolto il nostro invito ad iscriversi e partecipare, e devo dire che sono proprio carini! Da poco tempo sono iniziate le attività motorie e tra una settimana inizieranno gli incontri con altri docenti. La frequenza è buona e, nonostante le iscrizioni ufficiali siano chiuse fino al 30 novembre prossimo, chi desidera far parte del nostro gruppo di “curiosi di saperne di più” è invitato a farsi avanti. Vi saluto e spero di potervi raccontare particolari divertenti... “prossimamente su questi schermi!” Con simpatia Rita Cavedon Segreteria UTETD La gioia di tornare a scuola Da qualche settimana è iniziato il nuovo anno accademico dell’UTETD, e già stiamo per affrontare la seconda serie di lezioni, dopo quelle di storia e di storia dell’arte, nell’ambito di un “percorso interdisciplinare” che abbraccia l’Ottocento. Questa, infatti, è una delle importanti novità: le varie lezioni, ad esempio di storia e storia dell’arte, appunto, di filosofia, di letteratura e di musica si incentrano sul XIX secolo. Un’altra piacevole novità è una nuova sede: il Sindaco del Comune di Predazzo ci ha gentilmente messo a disposizione l‘aula magna sita al secondo piano del municipio, molto luminosa e panoramica con vista sulla piazza, sulla chiesa e perfino sul Cimon della Pala. Vi sono state numerose nuove iscrizioni e molte persone frequenta¬no assiduamente i corsi, che quest’anno prevedono anche nuove materie, come la geografia antropica, l’astronomia, l’alimentazione e i principi nutritivi, la chimica degli alimenti e, last but not least, anche lezioni relative all’Islam con riferimento pure alla po¬sizione della donna in quest’ambito. A coronamento dell’attività didattica si terrà inoltre una conferenza su Aldo Moro, a cura della figlia Maria Fida, si assisterà alla proiezione del film “In nome del popolo sovrano” e all’inizio di dicembre è già in programma una gita per visitare, a Conegliano, la mostra del Bellotto (il Canaletto delle corti europee). Completano la vasta gamma di lezioni e conferenze, come al solito, anche lezioni di attività motoria, con la possibilità di aderire sia ad un corso di ginnastica dolce che formativa oppure a corsi di ginnastica acquatica. Il laboratorio corale è pure in attività, come ogni anno, e anche in questo caso sono aumentate le iscrizioni. L’inizio della scuola anche per gli scolari, per i ragazzi, dunque, è sempre un momento magico, carico di emozione – chi non ricorda l’acquisto di libri e quaderni, di carta per foderare i libri e tenerli in ordine, applicando magari anche le etichette, il particolare e piacevole odore di carta stampata emanato dai libri nuovi , la scelta delle matite e delle penne, l’emozione di incontrare i cari “vecchi” insegnanti e di conoscerne di nuovi, di rivedere i compagni, di conoscerne altri… - un nuovo inizio porta con sé tanta gioia, tanta voglia di fare, tante speranze. Molto gradito è per me anche l’inizio delle lezioni dell’UTETD che suscita emozioni molto simili a quelle provate allora, particolarmente per la sua varietà di temi trattati che si seguono con entusiasmo senza doversi preoccupare di temi, verifiche o interrogazioni, un’occasione davvero preziosa e benvenuta per imparare o riprendere tante cose magari già studiate, ma “sepolte” dall’oblio dovuto al tempo che passa durante il quale ci si è dovuti occupare di altre cose. L’atmosfera delle lezioni è molto piacevole, e si nota immediatamente che i docenti ci trasmettono con grande entusiasmo e passione il loro sapere. Durante le belle ore che trascorriamo nella sala a noi assegnata io non vedo ombra di routine e per questo motivo tuttora attendo con ansia l’inizio del nuovo anno accademico. Per me questi corsi per così dire iniziano troppo tardi e finiscono troppo presto nell’arco dell’anno: non avrei nulla in contrario ad incrementarli, e approfitto con piacere dell’occasione di scrivere queste righe per ringraziare tutte le persone che ne hanno resa possibile la realizzazione. Solo tramite il continuo impegno di tante persone dotate di grande abnegazione e tanta buona volontà, infatti, è possibile offrire a tutti noi il privilegio di rinnovare ed assaporare ancora la gioia di tornare a scuola. Gabriella Lanzinger Entusiasta dei corsi Sono Gianfranco Vianello e da quest’anno mi sono iscritto assieme a mia moglie ai corsi “della terza età e del tempo libero”. Non posso che essere contento della scelta; è stata veramente una piacevole sorpresa. L’organizzazione precisa e gli incontri con i professori, veramente bravi mi hanno fatto capire che ad una certa età è piacevole ritornare a scuola. Non è la stessa cosa che leggere magari un libro, ma ascoltare e seguire la professionalità dei docenti e la trasmissione del loro sapere ed il loro modo di proporsi nelle spiegazioni sono qualcosa di speciale che ti fa veramente ritornare il desiderio ad una certa età della scuola. Vorrei estendere questo mio entusiasmo a certi maschi, visto che noi ci troviamo veramente pochi in proporzione all’alto numero di donne, silenziose ed attente. Trovare un paio di pomeriggi per 2 ore non farebbe altro che allargare i loro orizzonti. Quante cose si pensano di sapere ed invece non si finisce mai di imparare. Non mi resta che seguire le prossime lezioni con una certa curiosità ed impegno. Cordialità Gianfranco Vianello Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Gennaio 2012 11:31) Sabato 26 novembre presso l’Aula Magna del comune di Predazzo l’associazione “VolontariAmo con il St. Jude” ha invitato la cittadinanza a partecipare ad un incontro di presentazione. La condivisione di un’esperienza di volontariato in Uganda (Gulu), ospiti di Fratel Elio Croce, comboniano di Moena, ha spinto Silvia, Cristina, Tania, Michela, Anna e Lidiana a dar vita ad un’organizzazione di volontariato. Principalmente perché dallo scambio di idee e impressioni di queste ragazze sono emerse le difficoltà che ognuna ha provato nell’integrarsi e riuscire a dare il meglio di sé in un contesto così difficile. Da qui la proposta di creare una rete virtuale di volontari, dove ci si possa scambiare consigli, condividere le difficoltà riscontrate e testimoniare la propria esperienza presso il St. Jude Children’s Home. Oltre a proporre una base per i volontari, l’associazione vuole anche promuovere nuove esperienze di volontariato in Uganda fornendo una preparazione a chiunque voglia partire. Tutto questo è reso possibile dall’attività di sensibilizzazione che le ragazze continueranno a promuovere sul territorio, mettendosi a disposizione di chiunque voglia organizzare un incontro a scuola, piuttosto che nel gruppo catechesi, gruppo giovani, case di riposo, ecc. Anche solo trascorrere un paio d’ore in compagnia di foto e video dei bambini Ugandesi e di Fratel Elio sarà sicuramente piacevole e regalerà ad ognuno momenti di riflessione importanti. Non mancherà un’attività di raccolta fondi che andrà a coprire i costi delle attività dell’associazione ma soprattutto contribuirà a garantire cure, cibo e istruzione ai bambini del St. Jude Children’s Home. Tutto questo verrà svolto con il coinvolgimento di Fratel Elio, del personale locale e dei volontari che vorranno contribuire a questo progetto, collaborando sul territorio ma anche in loco presso il St.Jude Children’s Home. Un accenno alla storia di questo luogo. Nasce nel 1982 per volere di Bernadetta Akwero, donna di grande coraggio, ostinata a portare avanti il suo sogno; spendersi per gli ultimi, i più deboli e indifesi: i bambini. Alla sua morte nel 1992 la direzione della casa viene lasciata a Fratel Elio Croce. Oggi al St. Jude vengono accolti non solo orfani ma anche bambini invalidi a causa di malattie congenite, malarie precoci, dagli spari della guerra o da banali cadute dagli alberi di mango. I bambini invalidi vivono presso la Consolation Home (54), dove l’organizzazione della casa è diversa rispetto alla struttura adiacente; il St. Jude (87). Oltre ad occuparsi di loro Fratel Elio porta avanti tante altre attività che in questa sede non è possibile descrivere. Il sito www.stjudechildrenshome.org vi fornirà tutte le informazioni oppure basterà scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per qualsiasi richiesta. Concludendo ne approfitto per ringraziare la presenza di Padre Mario Benedetti di Segonzan o, missionario in Sud Sudan, che ci ha regalato una testimonianza lucida ed esaustiva della situazione economico-politica del Paese, spiegandoci le cause che hanno contribuito a definire una complessità importante dove i paesi confinanti ma anche “occidentali” sono invischiati totalmente. Oggi padre Mario vive in un campo profughi che ospita circa 4500 persone provenienti dal Congo e ogni giorno lotta con loro per fornirgli un pasto e un minimo di istruzione. Le tentazioni per i giovani sono molte: l’alcol per i ragazzi e la prostituzione per le ragazze. Per non parlare delle conseguenze come l’Aids. I profughi scappati dal Congo sono circa 120.000 e il loro sogno è solo uno: tornare a casa loro. Ma questo non è ancora possibile e forse non lo sarà mai.Grazie a Mario Benedetti, a Elio Croce, a Delia Guadagnini e a tutti i missionari che hanno dedicato la loro vita a quella parte di umanità, che oggi si vede derubata del proprio futuro e violata nei loro diritti, gli viene data la possibilità di sopravvivere in un mondo dove le diseguaglianze continuano ad aumentare. Silvia Morandini Presidente dell’associazione “VolontariAmo con il St. Jude” OSPITALITA' TRIDENTINA - GRUPPO PREDAZZO“Aiutaci, o Signore, a testimoniare il Vangelo con un sorriso, una buona parola, un gesto d’affetto”. Questa frase racchiude quello che noi di Ospitalità Tridentina ci proponiamo di fare nella nostra associazione ed è con questo spirito che cerchiamo di proseguire il nostro cammino. Con questo presupposto abbiamo realizzato nel 2011 il seguente programma. L’11 febbraio alle ore 20.30 abbiamo organizzato una veglia di preghiera con fiaccolata partendo dalla Casa di Riposo “San Gaetano” fino alla chiesa dove abbiamo recitato il rosario in ricordo dell’anniversario della Madonna di Lourdes. Domenica 13 febbraio alle ore 10.00 si è celebrata la Santa Messa per la Giornata Mondiale del Malato. L’8 marzo, martedì grasso, abbiamo rallegrato gli ospiti della Casa di Riposo di Predazzo con una festa in maschera. Il 15 aprile hanno avuto luogo le seguenti Via Crucis: alle ore 15.00 quella per gli anziani ed alle ore 20.00 quella con fiaccolata per le vie del paese. Il 22 aprile “Venerdì Santo” alle ore 6.00 c’è stata la Via Crucis all’aperto per personale e popolazione, sempre apprezzata da tante persone che, nonostante l’orario, vengono da tutta la valle. Domenica 5 giugno abbiamo partecipato al pellegrinaggio diocesano di Pinè, appuntamento che ci vede partecipi ormai da tantissimi anni. Domenica 3 luglio si è svolta la festa dell’anziano e ammalato presso il tendone al minigolf. Questo è uno dei momenti più impegnativi del nostro programma, che ci dà però grande soddisfazione perché è molto apprezzato dagli ospiti, sia per l’ottima cucina, e qui dobbiamo ringraziare il team di cuochi che ogni anno si prestano per l’occasione, che per il servizio e l’animazione che seguono il pranzo. Altro appuntamento molto gradito e che raccoglie sempre un gran numero di adesioni è il pomeriggio a Pietralba che ha avuto luogo il 22 settembre. Domenica 13 novembre ci siamo trovati alla casa di riposo per trascorrere alcune ore in allegria con gli ospiti che sono sempre molto contenti di questi momenti che dedichiamo loro. Il nostro programma si è conclus o con l’annuale festa di Natale presso la palestra della scuola elementare di Predazzo martedì 20 dicembre. La recita natalizia è un’occasione di incontro tra i bambini della scuola primaria e gli anziani ed ammalati del paese ed ogni anno i piccoli artisti si impegnano molto per portare agli ospiti un po’ della gioia e dell’allegria che li contraddistinguono.Sempre per le festività natalizie ogni assistito verrà raggiunto presso la propria abitazione dalle nostre responsabili che recheranno un pensierino accompagnato da un bigliettino augurale realizzato dagli alunni della scuola media. Ci preme ricordare inoltre che, assieme al gruppo di Valle, sono state organizzate alcune altre attività come la gita pellegrinaggio che ha avuto luogo nel mese di maggio; il soggiorno in montagna per disabili che viene programmato in valle ad anni alterni. Quest’anno ha avuto luogo dal 29 settembre al 2 ottobre. Il gruppo di Predazzo ha partecipato attivamente sia per l’assistenza ai disabili nei giorni di permanenza, che per l’organizzazione di una visita al locale museo civico con successivo pranzo al quale hanno partecipato un centinaio di persone provenienti da tutto il trentino e che si è concluso con il gemellaggio con il gruppo di Ospitalità Tridentina di Tione. Abbiamo partecipato inoltre all’attività di contorno delle manifestazioni estive del paese approntando un punto di distribuzione di “fortaie” e frittelle di mele, molto gradito sia dai compaesani che dai turisti presenti in zona grazie al quale abbiamo potuto raccogliere fondi per la realizzazione del programma annuale e per l’acquisto di qualche sussidio che viene poi messo a disposizione dei compaesani che ne necessitano per brevi periodi. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale ed il C.M.L. che ci hanno offerto questa opportunità. Ma la vera attività che dà scopo a questo gruppo è quella svolta dalle nostre 38 responsabili che con grande passione seguono i circa 200 anziani e disabili del paese, frequentandoli nelle loro case ed offrendo loro compagnia ed aiuto in caso di difficoltà, li informano delle attività da noi proposte e tengono i contatti con il direttivo, formando così una proficua rete di comunicazione. Il Direttivo |
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Alla fine del mese di maggio del 2010, presso il campo sportivo comunale di Predazzo si è svolta la cerimonia di giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica da parte dei 487 allievi finanzieri (tra essi 48 donne) del 10° Corso, intitolato alla memoria del finanziere Tullio Centurioni. Numerose le autorità civili e militari intervenute. Tra esse il comandante generale ella Guardia di Finanza Cosimo D’Arrigo.
Il 2011 è stato per la nostra associazione un anno di grande impegno, nel corso del quale sono state organizzate numerose escursioni in montagna e varie attività ricreative, inoltre abbiamo dato la nostra disponibilità, a collaborare con la Regola Feudale alla gestione del Maso Coste occupandoci della coltivazione della zona circostante allo stesso, ma soprattutto siamo riusciti a ricostruire il bivacco “Paolo e Nicola” che dopo 37 anni, nel corso dei quali ha dato rifugio a moltissimi passanti, dava vistosi segnali di cedimento. 
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“La passione per la musica” potrebbe essere il sottotitolo della vita di Alberto Longo e Fiorenzo Brigadoi. Due importanti traguardi, infatti, vengono raggiunti quest’anno dai due instancabili bandisti.
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