Ci avviamo alla verso la fine dell’anno e anche per il Corpo Vigili del Fuoco Volontari di Predazzo è ora di tirare qualche somma sull’attività svolta.
Quello che si sta per concludere è stato un anno come sempre ricco di impegni di svariata natura, a partire dall’attività interventistica, l’attività addestrativa con le manovre e i corsi di formazione, i servizi di prevenzione, l’organizzazione di manifestazioni e numerose altre iniziative.
Ma andiamo per ordine, e partiamo dagli interventi effettuati, i quali, fortunatamente sono in leggero calo rispetto al 2010, ma comunque in numero consistente. Infatti al mese di novembre le sole uscite in emergenza sono state circa 80, alcune anche in supporto ad altri corpi. Ricordiamo il grosso incendio scoppiato nel mese di luglio a Ziano di Fiemme dove siamo stati impegnati per oltre 5 ore assieme ad altri corpi valligiani, e poi per l’altro grosso incendio scoppiato circa un mese dopo a Panchià dove siamo intervenuti in supporto per la bonifica dell’abitazione coinvolta. Rimangono sostanzialmente in linea con l’anno scorso le uscite per l’addestramento, fissato in due ritrovi mensili, mentre altri due ritrovi mensili vengono effettuati a rotazione dalle quattro squadre per effettuare la manutenzione delle attrezzature in dotazione. Sono stati effettuati poi 11 servizi di prevenzione in occasione di concerti e manifestazioni di vario genere.
A completare la formazione dei nostri vigili si sono svolti anche alcuni corsi specifici durante l’anno, organizzati come sempre dalla scuola provinciale antincendi: il corso per capi squadra, il corso per interventi su impianti fotovoltaici, per interventi in case clima, il corso per la protezione delle vie respiratorie sia q
uello di base che quello avanzato, il corso per le aperture porte, il corso per sblocco ascensori e il corso casa fuoco per interventi al chiuso con una giornata presso la casa fuoco della scuola altoatesina di Vilpiano, dove si possono effettuare prove su una struttura con l’utilizzo di fuoco vero e sperimentare le nuove tecniche di intervento.Dopo aver descritto brevemente quella che è stata l’attività istituzionale del Corpo, passiamo a elencare gli altri avvenimenti che hanno caratterizzato questo 2011.
Il primo da citare è sicuramente l’organizzazione nel mese di luglio del 63° Convegno valligiano (al quale è stato già dedicato grande spazio nel numero scorso), poi è stata organizzata con la collaborazione della Dolomitica, la tradizionale gara di corsa e di abilità nel mese di agosto che ha visto una buona partecipazione sia di atleti che di pubblico. Per restare in tema sportivo, ricordiamo che il corpo partecipa regolarmente alle varie manifestazioni sportive dedicate al nostro mondo. Nello specifico, l’inverno scorso si sono svolti nel vicino distretto di Fassa i campionati italiani di sci, con tutte le varie specialità che hanno visto il distretto di Fiemme piazzarsi al secondo posto nella classifica finale. I nostri vigili comunque si sono ben distinti anche nelle varie gare podistiche organizzate. Per citarne qualcuna, i 5 Mulini a Milano, il Giro delle Mura a Feltre e anche la tradizionale gara di pesca.
Una novità importante che ha preso il via in questo finale di anno è la creazione della squadra allievi, della quale si sentiva parlare ormai da anni e che ha avuto subito una grossa risposta in termini di domande di adesione, infatti ad oggi il gruppo allievi è composto da ben 16 ragazzi di età compresa tra i 12 e 16 anni, i quali, si spera, in futuro andranno a rinforzare le fila del nostro Corpo. La squadra è seguita da 8 vigili effettivi che stanno seguendo i ragazzi e ragazze in questi primi passi all’interno del mondo dei Vigili del Fuoco e che hanno un compito sicuramente non facile ma ricco di soddisfazioni.
Di recente poi sono entrati a far parte del corpo due nuovi vigili, e tra di loro una rappresentate femminile, Cinzia Volcan di Bellamonte. Per finire poi con le novità, è prevista per il mese di dicembre la consegna di un nuovo mezzo che andrà a integrare il parco macchine attuale. Si tratta di un Suzuki Grand Vitara, che sarà equipaggiato come auto comando e sarà impiegata come prima partenza su tutti i tipi di intervento, visto che ospiterà tutte le apparecchiature elettroniche in dotazione al corpo, come la termo camera, l’esplosimetro, e tutti gli apparati radio
.E dopo avervi elencato in sintesi quello che è stato il nostro operato in questo anno, non ci resta che farvi i nostri auguri di Natale e per un felice anno nuovo, nel ricordarvi che potete farci visita anche sul nostro sito alla pagina www.vvfpredazzo.it.
Il segretario
Manuel Felicetti
Consigli di prevenzione
Abbiamo deciso di dedicare un angolo con qualche consiglio di prevenzione, e approfittare quindi dello spazio che ci viene riservato su questo giornale per far conoscere alcune cose che possono risultare di interesse comune.
Visto il periodo, e visti alcuni degli ultimi interventi fatti, la nostra prima scelta è stata quella di dare qualche chiarimento sul tema delle canne fumarie, e su cosa fare quando queste danno problemi di surriscaldamento e incendio.
Innanzi tutto bisogna ricordare, anche se sembra scontato (ma non lo è), che la miglior cosa è la prevenzione, e quindi la corretta manutenzione, che deve essere fatta da personale qualificato nei tempi e nei modi che richiede la canna fumaria in questione, infatti l’accumulo di sporco all’interno della stessa varia molto in base alla frequenza di utilizzo e al tipo di combustibile che viene usato. Un controllo che possiamo fare noi è quello di verificare che non si creino delle ostruzioni alla canna fumaria, dovute a nidi o altri materiali che si possono depositare nell’apertura e pregiudicare il corretto funzionamento. I residui che non vengono adeguatamente asportati, e che quindi creano un accumulo, possono dare origine al cosiddetto incendio di canna fumaria, il quale se non viene trattato in tempi e modi adeguati può dare origine a eventi molto più complessi e con conseguenze più gravi.
Infatti calcoliamo che un incendio di camino può dare origine a temperature che superano 600-700 gradi all’interno dello stesso, ma queste temperature possono facilmente essere trasferite anche all’esterno e se la canna è a contatto con materiali particolarmente sensibili al calore o se non è correttamente isolata, può dare origine ad un incendio del tetto o di locali adiacenti al passaggio del camino. Ecco perché è importante “leggere” anche dei piccoli segnali che tante volte vengono ignorati, come un leggero odore di fumo o qualche rumore “anomalo”.
Ricordiamo che un intervento segnalato tempestivamente permette di evitare molti danni, quindi non bisogna aver paura di segnalare qualche anomalia anche se non sembra particolarmente rilevante. Ci sono apparecchiature come la termo camera distrettuale in nostro possesso che con qualche semplice controllo possono rilevare eventuali problemi.
Ma vediamo nel dettaglio cosa fare qualora si verificasse un problema. Innanzitutto chiamare subito il 115 che è il numero della centrale operativa dei Vigili del Fuoco. Evitiamo di cercare numeri di conoscenti e di fare giri di telefonate inutili, in quanto la composizione del 115 è la maniera più efficace e veloce per segnalare un problema. Durante la chiamata è importante mantenere per quanto possibile la calma, dare le proprie generalità, descrivere bene il problema e dare indicazioni precise sull’indirizzo da dove si richiede l’intervento. Inoltre è importante rimanere a disposizione della sala operativa per ulteriori chiarimenti. Possibilmente poi, è buona cosa scendere in strada e segnalare ai mezzi in arrivo la propria posizione.
L’unica operazione da eseguire nel frattempo è quella di togliere l’alimentazione di aria al camino se sappiamo dove e come farlo, e indicare ai Vigili in arrivo la via più veloce per raggiungere il tetto. È assolutamente sconsigliato salire in prima persona sul tetto e ancor più gettare acqua nel camino in fiamme. Infatti ricordiamo che a queste temperature l’acqua evapora istantaneamente con un aumento di volume molto considerevole (un litro di acqua genera circa 1.700 litri di vapore) e questa espansione così violenta nella maggior parte dei casi provoca la rottura del camino e a volte il distacco dei rivestimenti delle pareti a contatto con la canna fumaria, quindi è bene evitare questi atteggiamenti che creano enormi danni per un intervento che altrimenti è di facile risoluzione con il mi¬nimo disagio, ricordando che siamo dotati di attrezzature e tecniche idonee per questi interventi.
Un ultimo consiglio è quello di fare molta attenzione quando si deve installare una nuova canna fumaria, lavoro che deve essere eseguito da personale appositamente certificato e qualificato per questo delicato lavoro.
Ricordiamo comunque che se avete ancora qualche dubbio o volete saper qualcosa in più potete contattarci anche via mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e saremo lieti di rispondere ai vostri quesiti o di mettervi in contatto con chi di competenza.
Login
ULTIMI COMMENTI
-
CHI E' DI SCENA: "Storie da contar"
E' stata un pò faticosa e impegnativa, ma è andata benone, un'altra esperienza da mettere nel cass...
-
TELERISCALDAMENTO: INTERVISTA CON IGOR GILMOZZI
non sono pienamente d'accordo sul fatto che l'ampliamento della rete del teleriscaldamento sia una v...
-
IL COMMERCIO E' IN CRISI
E qui non posso che trovarmi d'accordo anche con te Ivana, il lavoro di squadra paga sempre! ognuno ...
-
IL COMMERCIO E' IN CRISI
Sono più che d'accordo sia con Mario che con Annalisa, aggiungo solo che i commercianti stessi dovr...
-
IL COMMERCIO E' IN CRISI
Che dire...non posso che essere d'accordo con tutto quanto è stato scritto, tutto in realtà corris...
Articoli 

