“La passione per la musica” potrebbe essere il sottotitolo della vita di Alberto Longo e Fiorenzo Brigadoi. Due importanti traguardi, infatti, vengono raggiunti quest’anno dai due instancabili bandisti.Alberto Longo festeggia i 60 anni di appartenenza al sodalizio, mentre Fiorenzo Brigadoi raggiunge i 50 anni di banda, di cui 44 passati con la bacchetta in mano.
Non ci sono molte notizie sulla carriera bandistica di Alberto Longo. Entra in banda nel 1951 suonando il clarinetto dopo essere stato allievo del Maestro Filippo Morandini, dal quale riceve lezioni di teoria e solfeggio. Dopo una breve esperienza con questo strumento, sotto la guida del Maestro Nicolino Gabrielli, passa al saxofono soprano, strumento che suona tuttora con la stessa passione.
Alberto è sempre stato, e lo è ancora, un musicante molto assiduo e attaccato alla Banda, anche se il suo lavoro di autista dell’Atesina lo impegnava molto e si sia trasferito a Bellamonte dopo essersi sposato.
La sua passione per la Banda gli è stata certamente tramandata dal nonno materno Franzele Rossat, bandista esemplare e per parecchi anni presidente ed al quale, in segno di riconoscenza per il suo operato, la Banda prese la denominazione di “Banda Civica Francesco Dellagiacoma Rossat” dal 1964 al 1985. A memoria d’uomo, nessun suonatore ha raggiunto il traguardo dei 60 anni nella Banda di Predazzo.
Fiorenzo Brigadoi, nato nel 1948, si avvicina alla musica nel 1960 frequentando i corsi di orientamento della Banda Civica di Predazzo tenuti dal Maestro Nicolino Gabrielli. Nel 1961 debutta in banda suonando il flauto e l’ottavino. Grazie alla sua grande capacità musicale non aveva difficoltà a passare da uno strumento all’altro, tant’è che nel 1965 passa al basso in fa per supplire a carenze di organico. Dopo aver svolto la professione di falegname, seguendo le orme del padre, si iscrive al Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano, diplomandosi nel 1971 in flauto. Frequenta in seguito numerosi corsi di Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro nel medesimo Conservatorio, segue anche il corso organizzato dalla Federazione delle Bande Trentine di Direzione per Banda. Dal 1967 dirige instancabilmente la Banda Civica. Da qualche anno si alterna nella direzione con il figlio Ivo
.La sua infinita passione musicale lo porta a ricoprire cariche importanti, come flautista dell’Orchestra Sinfonica Regionale “Haydn” di Bolzano e Trento e la direzione delle Bande di Moena e Vigo di Fassa. Per molti anni è stato docente di Educazione Musicale presso la Scuola Media di Predazzo, facendo avvicinare molti giovani del paese alla musica. Oltre alla musica suonata, Fiorenzo ha una forte passione per il Canto Sacro, passione trasmessa dall’allora cappellano don Beppino Soini che lo avviò al canto nelle Voci Bianche. È direttore della corale “In Dulci Jubilo” e dei cori dell’Utetd di Predazzo, Moena e Cavalese, ricoprendo un ruolo importantissimo nelle comunità dei secoli scorsi, il “Kappelmeister”, unico caso nelle Valli di Fiemme e Fassa.
Domenica 27 novembre durante il consueto Concerto di Santa Cecilia, patrona della Musica e del Canto, sono stati festeggiati dalla Banda e dall’intera comunità. Modelli sicuramente da seguire, una vita passata in Banda con sacrifici e difficoltà ma, soprattutto, con forti soddisfazioni che ogni tanto solo la Musica può dare.
Daniele Dellagiacoma
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