Sono numeri significativamente straordinari quelli che hanno contraddistinto l’ultima edizione della 10 Giorni Equestre, andata in scena dall’8 al 17 luglio 2011 nel centro Ippico Le Fontanelle di Predazzo , e che propone tre concorsi ippici a caratura internazionale e nazionale.
E ciò può essere affermato sia in riferimento al panorama internazionale che in raffronto ai numerosi e importanti eventi di Fiemme e Fassa. E i numeri sono infatti eclatanti:
DIECI GIORNI di gare, proposti per il TRENTACINQUESIMO anno consecutivo (seconda alla sola Marcialonga che vanta 38 edizioni), per complessivi CENTOCINQUE concorsi ippici internazionali e nazionali e MIGLIAIA di gare, che nell’ edizione 2011 hanno visto la partecipazione di ben OTTOCENTOSESSANTA binomi (cavallo e cavaliere o amazzone) provenienti da ben DICIASSETTE Nazioni.
Questa mirabile tabella numerica sta a dimostrare che la 10 GIORNI EQUESTRE si ritaglia uno spazio di assoluto rilievo ed un forte radicamento in Predazzo, nelle valli di Fiemme e Fassa ed in Trentino, ed esercita un forte richiamo sia a livello nazionale che internazionale presso gli appassionati del mondo equestre.
Le carte vincenti, oltre alla grande professionalità dello staff presieduto da Renato Dellagiacoma e coordinato da Guido Travaglia, sono soprattutto lo splendido campo gara in erba «Le Fontanelle», una rarità nel panorama delle competizioni nazionali ad ostacoli, ma pure il fatto di gareggiare in quota, peculiarità molto apprezzata dai concorrenti e che consente ai cavalli di ossigenarsi e di trovare le condizioni ideali per correre. Per garantire gli standard di qualità organizzativa e delle strutture, grazie anche all’intervento del Comune di Predazzo, per la trentacinquesima edizione sono stati realizzati importanti lavori che hanno ulteriormente migliorato l’ambientazione.
«La novità principale, molto caldeggiata dai nostri concorrenti - spiega con soddisfazione ed un pizzico d’orgoglio Renato Dellagiacoma, presidente del Comitato organizzatore - è rappresentata dal nuovo accesso al campo gara dall’area delle scuderie. E’ stata rifatta la stradina di accesso, con l’obiettivo di ottimizzare il flusso di cavalieri e amazzoni con due percorsi separati per l’andata ed il ritorno, una soluzione che garantisce maggior sicurezza ai concorrenti ed ai cavalli stessi. Inoltre è stato ampliato il campo prova, spostando il parco ostacoli a monte e raddoppiando di fatto la larghezza del campo con un’area scoperta, quest’anno molto utilizzata grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli. Ringrazio l’Amministrazione Comunale che ha dimostrato grande vicinanza e disponibilità nei nostri confronti, appaltando e realizzando i lavori a tempo di record; un ringraziamento particolare ci tengo a riservarlo all’Assessore ai lavori pubblici, al Sindaco, all’Assessore allo Sport e all’Assessore al Turismo. Fra i progetti futuri di miglioramento delle strutture, abbiamo in programma il rifacimento della palazzina della giuria. Speriamo di poterla realizzare già per la prossima edizione».
Dai ringraziamenti al bilancio, ovviamente positivo. «Direi proprio di sì. Il tempo è stato eccezionale, il numero dei concorrenti è stato in linea con le nostre migliori aspettative e le gare si sono confermate spettacolari e di alto livello. Il campo gara anche quest’anno è stato particolarmente apprezzato dai cavalieri: lo scorso anno è stata fatta una manutenzione straordinaria al campo per migliorare la morbidezza e i risultati sono stati evidenti»
.Nel corso della manifestazione sono stati invitati a premiare i vincito¬ri delle corse anche gli ex presidenti del concorso, il dottor Mario Felicetti (che ha creduto in questo evento e tra mille difficoltà l’ha fatto crescere anno dopo anno) e il professor Arturo Boninsegna, nella cui gestione si raggiunse l’apice della proposta tecnico-agonistica con l’organizzazione dei Campionati EUROPEI Juniores. Felicetti fra l’altro non ha mancato di ricordare alcuni episodi singolari: “Ricordo come ieri lo stress della vigilia il primo anno che l’evento si disputò sul nuovo campo Le Fontanelle.
Eravamo riusciti a preparare la manifestazione solo il giorno prima, con le ruspe a bordo percorso. Solamente grazie alla sensibilità del presidente di giuria riuscimmo ad avere l’ok per l’inizio gara e dopo andò tutto nel modo migliore. Ricordo inoltre anche una delle edizioni in assoluto più piovose. Ogni sera con mezzi meccanici spostavamo il fango a bordo tracciato. Fu proprio faticoso. La 10 Giorni Equestre rimane un evento estremamente distintivo per la comunità di Predazzo e dell’intera Val di Fiemme”.
Sul successo dell’evento si sofferma anche Guido Travaglia, direttore tecnico della competizione: “Si chiude con un bilancio decisamente positivo questa 10 Giorni Equestre, con un numero di partecipanti che hanno assicurato il pieno nelle tre formule proposte. Se i concorsi nazionali sono sempre una garanzia, l’Internazionale è andato oltre ogni previsione. Nono¬stante la crisi economica abbiamo fatto registrare numeri importanti e questo significa che la location dolomitica di Predazzo, il singolare campo di gara in erba e la formula funziona. L’unica miglioria potrebbe essere quello di diluire su tre week-end i concorsi, questo sarà un obiettivo da mettere a progetto per il futuro. Dal punto di vis
ta tecnico abbiamo avuto i più forti cavalieri e amazzoni e in particolare Massimo Tonali che ha vinto il Gran Premio Internazionale Provincia Autonoma di Trento ed Alberto Boscarato che per la seconda volta ha fatto suo il Derby di Predazzo, che metteva in palio il trofeo Comune di Predazzo. Come ogni anno le due gare più attese, che si sono disputate nel pomeriggio delle due domeniche, hanno richiamato anche un numeroso pubblico a bordo campo gara».Infine anche dal punto di vista mediatico abbiamo avuto un buon riscontro senza prevedere spese folli di produzione televisiva. Dopo i servizi apparsi sul Tg sportivo di Rai Sport e nel notiziario Sky Sport 24, sono state realizzate due ampie cronache di 2 ore sul Gran Premio Internazionale e di 1 ora sul Derby di Predazzo sul canale tematico Class Horse Tv, visibile su Sky canale 221 e su Tv Sat canale 55.
Inoltre ampio spazio è stato dato dai quotidiani e dalle tv locali, sia nella trasmissione Blu Sport del circuito Odeon tv, sia il format areale Hard Trek, che viene trasmesso da oltre 100 tv locali in tutta Italia, ha dedicato una sintesi di 30 minuti alla 10 Giorni Equestre.
A proposito di “commercio in crisi...”
In riferimento all’articolo di pag. 14 del nr. 2 - agosto 2011 di “Predazzo Notizie”, ci preme precisare quanto segue.
Nell’articolo a cura del gruppo consiliare di “Predazzo Democratica” viene citata la “10 giorni Equestre”, a proposito della manifestata preoccupazione “di dislocazione di attività commerciali in zona industriale”; e questo per il fatto di aver allestito un tendone ristorante a margine del campo gare (peraltro in zona sportiva e non industriale). La questione viene posta sia come esempio di una prassi non buona, sia in forma di domanda che sembra essere più retorica che effettiva. Per ciò che riguarda l’esempio, pensiamo che non sia affatto “calzante”; per quanto attiene la domanda, intendiamo invece rispondere con alcune considerazioni e alcuni dati alla luce dei quali le affermazioni fatte non possono che essere molto opinabili, se non prive di riscontro nei fatti.
1. Le gare dei concorsi ippici si svolgono per otto giorni, compresi da due week end e iniziano alle 8 e terminano alle 20: quindi 12 ore di competizioni, senza interruzione e quindi continuativamente. È quindi una necessità ineludibile assicurare a concorrenti, allenatori, accompagnatori, staff tecnico e organizzativo, nonché pubblico, un servizio di ristorazione e bar a fianco del campo gare. L’allestimento del tendone-ristorante è un servizio richiesto come essenziale. C’è da sottolineare che detto servizio, da alcuni anni ormai, è assicurato da un operatore di Predazzo, che per l’occasione raddoppia la propria attività, incrementando conseguentemente reddito della sua azienda: quindi il vantaggio economico è ascrivibile a tutti gli effetti al comparto commerciale di Predazzo.
2. Inoltre la ristorazione in zona è assicurata da altri quattro punti di ristorazione della normale rete di esercizi, collocati nelle immediate vicinanze o inseriti all’area-cavalli, e che operano a completamento dell’offerta “obbligata” allestita dal Comitato Organizzatore. Chi gravita in zona ed ha necessità di un punto di ristoro si trova quindi nell’opportunità di poter scegliere; ci risulta che detti operatori, facenti parte tutti della rete commerciale di Predazzo (Ristoranti Löze, Al Maneggio, Agritur Lena, Miola) siano molto soddisfatti della presenza della “10 Giorni Equestre”, come di un’occasione irripetibile ed irrinunciabile per la redditività della loro iniziativa im-prenditoriale
.3. Alla sera, poi, liberi tutti di scegliere i servizi, anche di ristorazione, esistenti in Predazzo (o fuori), con beneficio per tutti coloro che sono in grado di rispondere alle esigenze di chi viene a Predazzo perché appassionato di cavalli; così come durante il giorno di fruire dei servizi della rete commerciale che offre il paese, sia centro che periferia. Il profilo della clientela che gravita sui Concorsi Ippici è la più varia, ma comunque con una capacità di acquisto superiore, e nettamente, alla ns. clientela turistica abituale. Spetta all’offerta commerciale del Paese saperla conquistare con proposte accattivanti…
4. La “10 Giorni Equestre” fa confluire su Predazzo, nei giorni di effettuazione, una media di ca. 700 persone (concorrenti, istruttori, grum, famigliari, proprietari di cavalli, allevatori, ecc.), che si moltiplicano nei due fine settimana: essi alloggiano in parte nei living attrezzati sui van, in gran parte nelle strutture ricettive di Predazzo quali hotel, appartamenti, residences, agritur, ecc., TUTTI GRAVITANO PER LE LORO NECESSITÀ SU PREDAZZO. La ricaduta e l’indotto quindi contribuisce, per ben 10 giorni, a tonificare il tenore e la resa della rete commerciale tutta, in un periodo, poi, di bassa stagione! L’unico “difetto”, forse, è quello che l’evento equestre, dopo ben 35 anni consecutivi di effettuazione, è divenuto un tassello così ricorrente da essere ritenuto fisso e immodificabile. Così lo sarà finché ci saranno la voglia e la caparbietà di chi - e trattasi di un soggetto privato in stretta collaborazione co
n l’Amministrazione comunale - mette in campo, tutti gli anni, iniziativa, programmazione, lavoro e denaro (bilancio 2011 oltre 330.000 euro).5. Per l’edizione 2011 si è riusciti a riservare ad alcune attività commerciali di Predazzo, eccellenti per qualità e tipicità, uno spazio espositivo costituito da cinque casette di legno, chiedendo in contropartita solo la garanzia della loro presenza a presidio della postazione: un segnale concreto che si abbina perfettamente alla mission della “10 Giorni Equestre” che si prefigge di promuovere, attraverso il fascinoso mondo dei cavalli, tutto il territorio di Predazzo e della val di Fiemme! Certo, il “villaggio cavallo” che viene allestito per l’occasione e che occupa oltre 50.000 mq di territorio (campo gara, area riservata al pubblico, area espositiva e ristorazione, campo prova, settore servizi organizzativi, area scuderizzazione e attività collegate, viabilità dedicata, area parcheggio van, ecc.) non può che avere quella collocazione che da anni è stata scelta dal Comune, e su cui lo stesso ha molto investito in infrastrutturazione.
La collocazione attuale è ideale per le caratteristiche dell’Evento e non ostacola per niente, per essere il tutto immediatamente collocato a ridosso del centro abitato, la “capacità radiante” della “10 Giorni Equestre” che è in grado di procurare un importante indotto per l’intera collettività di Predazzo, calcolabile in almeno cinque volte il costo dell’evento stesso.
Il Comitato Organizzatore
Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Gennaio 2012 09:50)
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